Orologio biologico ayurvedico

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I ritmi del giorno e della notte e i dosha

Raggiungere un maggior benessere significa anche sapersi armonizzare con i ritmi naturali. In Ayurveda è interessante scoprire la relazione tra i dosha ed i ritmi naturali. Ricordiamo le caratteristiche di base:

  • Vata:elemento dinamico e aeriforme che governa il movimento nel corpo
  • Pitta: elemento legato al potere metabolico della trasformazione e del fuoco digestivo
  • Kapha: elemento costitutivo della forma corporea legato alla funzione dell’acqua

Come ciascuno dei tre dosha  con le sue specifiche funzioni a livello fisiologico, ha un momento predominante durante l’anno e nell’arco della vita, così durante il giorno e la notte si alternano momenti in cui una delle tre forze vitali prevale sulle altre. Ecco perché questo parliamo di orologio biologico ayurvedico.

Il modo di mangiare, di dormire, di lavorare di ognuno è legato alle qualità dei dosha e la salute e la longevità sono legate alla qualità degli elementi nutritivi, ma è altrettanto importante considerare l’alternarsi delle tre forze che dominano la vita e ogni suo fenomeno e seguire un regime giornaliero che rispetti il flusso delle energie nel corpo.

A volte, può essere utile modificare la propria routine giornaliera per favorire più equilibrio nei dosha e conseguentemente un maggior benessere. Alcune delle  attività e dei momenti della giornata sono più fissi di altri e più difficili da modificare; ad esempio il tipo e l’orario di lavoro non sempre possono essere adattati alle nostre esigenze. Mentre vi sono alcune abitudini che sappiamo essere negative e dannose per la salute che con un piccolo sforzo e un atto di volontà, possono essere sostituite da abitudini più sane.

L’orologio biologico ayurvedico

Dalle 6 alle 10 – tempo Kapha

Nelle prime ore del mattino nell’organismo è in aumento la forza biologica che dà sostegno, energia e stabilità. Dopo la meditazione e la pratica yoga, ci si appresta a consumare il primo pasto della giornata: l’ideale è una colazione sostanziosa ma che non appesantisca Kapha, sempre differenziata a seconda della costituzione.  Per il soggetto Kapha è sufficiente un frutto, qualche fetta biscottata, un tè, succhi di frutta. Per Pitta sono indicati latte caldo speziato, pane. Per Vata cibi caldi, nutrienti, tisane calde.

I cereali, ricca fonte di vitamine sono adatti per la colazione, perché costituiscono un alimento nutriente e utile per tutti i dosha.

Dalle 10 alle 14 – tempo Pitta

Insieme a Pitta aumenta l’appetito. Il pranzo dovrà essere un pasto leggero ma completo e ben combinato a base di cereali, legumi, verdure, sempre tenendo conto delle esigenze individuale della capacità digestiva.

L’osservazione di sé stessi e delle proprie reazioni è la guida migliore.

Dopo pranzo meglio evitare il sonnellino: questa abitudine fa aumentare Kapha e il peso corporeo.

Dalle 14 alle 18 – tempo Vata

Nel pomeriggio per Vata e Pitta, può essere necessario un piccolo spuntino per ritrovare le proprie energie, spuntino del tutto superfluo per Kapha. Tra un pasto e l’altro dovrebbe trascorre una pausa di almeno tre ore, per cui se si fa una merenda troppo abbondante, il fuoco digestivo non sarà molto attivo all’ora di cena.  Per il soggetto Vata e riequilibrare un suo ipotetico eccesso, è importante seguire una regolarità negli orari dei pasti e magari consumare gli stessi poco abbondanti, 4 o anche 5 volte al giorno.

Dalle 18 alle 22 – tempo Kapha

Per la maggior parte delle persone, questa è l’ora di lasciare il lavoro, tornare a casa, e dedicarsi ad altre attività nell’ambito della sfera personale e familiare. L’ideale appena rientrati, è fare una doccia e dedicare alcuni minuti al rilassamento e a ristabilire la quiete mentale cercando di tenere lontano pensieri e preoccupazione legati al lavoro per affrontare con serenità la serata e il momento della cena.

Anche se il momento Kapha non è l’ideale per la digestione, il nostro sistema di vita ci costringe a consumare il pasto serale in queste ore: sono da preferire cibi leggeri che saziano senza appesantire e bisogna fare il possibile perché l’ora della cena non si protragga oltre le 20.30 !

Questo accorgimento ci farà sentire al mattino più riposati, più efficienti e di umore migliore.

Dalle 22 alle 02 – tempo Pitta

Ora il corpo assimila il cibo consumato. Se proprio ne sente il bisogno prima di andare a letto, il tipo vata può consumare latte caldo con zenzero, mentre la persona pitta un frutto.  Il principale requisito per un sonno salutare e ristoratore è la completa “digestione”, non solo nel cibo ma di tutte le esperienze mentali ed emozionali di cui ci siamo nutriti durante il giorno.

Inoltre bisogna ricordare che troppo sonno aumenta kapha, che la persona vata richiede riposo per calmare il suo sistema nervoso, mentre pitta richiede meno ore di riposo rispetto agli altri dosha.

Consigli Ayurveda di buon sonno

Per beneficiare di un sonno calmo e tranquillo è utile massaggiare le piante dei piedi e il capo con olio di sesamo.  Le persone che hanno tendenza all’insonnia possono provare ad affrontare il problema adottando alcuni semplici accorgimenti:

  • rendere più intimo e avvolgente l’ambiente in cui si dorme con luci soffuse e una musica rilassante;
  • leggere un libro piacevole ed evitare la TV accesa,
  • sdraiarsi, rilassare il corpo e seguire il proprio respiro per qualche minuto,
  • portare la mente alle esigenze e agli avvenimenti piacevoli e spiacevoli della giornata con un atteggiamento il più possibile distaccato,
  • cercare di “creare” attraverso una visualizzazione la sensazione di abbandono che il corpo ha durante il sonno.

La posizione deve essere confortevole, tenendo conto anche di alcune regole, considerando che la parte sinistra del corpo contiene l’energia lunare, la polarità “negativa”, rinfrescante, e nella parte destra scorre l’energia solare, la polarità “positiva” riscaldante, anche la posizione mantenuta durante il sonno ha un effetto sulla costituzione e sulle energie del corpo.

Le persone di tipo Pitta dovrebbero dormire sul fianco destro in modo da calmare l’energia solare e favorire più calma, mentre i soggetti Vata e Kapha dovrebbero distendersi sul fianco sinistro per stimolare l’energia solare.

Dalle 02 alle 06 – tempo Vata

Anche i problemi legati al sonno e modo di dormire sono sempre collegati ai dosha.

Se ci siamo addormentati facilmente ma abbiamo difficoltà a svegliarci al mattino, probabilmente vi è un eccesso di Kapha; invece la difficoltà ad andare a letto e la tendenza a svegliarsi frequentemente durante la notte specialmente tra le 02 e le 04 indica un eccesso di Vata, mentre svegliarsi intorno a mezzanotte rivela un eccesso di Pitta.

Se durante il giorno abbiamo seguito un ritmo equilibrato e se non ci si è appesantiti troppo con il pasto serale, in queste ore si può riposare profondamente e trarre tutto il beneficio possibile dalla pausa notturna.

Bibliografia

Vasant Lad, Ayurveda scienza dell’autoguarigione

Arya Bhushan Bhardwaj, Ayurveda lunga vita in perfetta salute

 

 

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