Olio essenziale di Neroli, usi e proprietà

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L’ olio essenziale di neroli si ricava dalla distillazione in corrente di vapor d’acqua dei fiori freschi di arancio amaro (Citrus aurantium amara), colti a mano fra aprile e giugno. Come prodotto secondario si ottiene l’idrolato di fiori di arancio o “acqua di arancio”. L’olio essenziale si può anche ottenere per enflurage dei fiori, ma è un metodica meno utilizzata, anche perché più onerosa.

Vai in fondo all’articolo per sapere cos’è un olio essenziale.

Rispetto all’arancio dolce, che viene principalmente consumato come frutto fresco o come aromatizzante di prodotti alimentari, l’arancio amaro trova impiego in ambito cosmetico come attivo vegetale, in campo aromaterapico e come aromatizzante in formulazioni pasticcere e nella produzione di liquori.

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A seconda della varietà di arancio, della sezione di pianta utilizzata e del processo estrattivo si potranno ottenere oli essenziali con profili aromatici caratteristici. Pertanto dalla spremitura a freddo della scorza (l’epicarpo) si otterrà l’olio essenziale di arancio amaro, dalla foglie, per distillazione in corrente di vapore, l’essenza di petitgrain e dalla distillazione dei soli fori l’essenza di neroli.

Neroli, un olio essenziale prezioso

Il neroli risulta molto più costoso rispetto agli oli essenziali ricavati da sezioni differenti della medesima specie botanica, in quanto la resa del processo estrattivo è molto ridotta.

Basti pensare che un aranceto raggiunge l’apice del suo raccolto solo dopo 15 anni di vita e da 1000 kg di fiori colti si ottiene solitamente 1 kg di olio essenziale finale.

La pregevolezza dell’olio sarà poi legata alla ricchezza in antranilato di metile, un componente chiave dal punto di vista aromatico.

Descrizione botanica

Citrus aurantium var. amara è un alberello sempreverde con tronco ramificato e numerosi rami spinosi con spine caulinari, foglie verde scuro lucente, fiori bianchi molto profumati e frutti a polpa amara (più ricca di semi) di dimensioni più contenute rispetto al suo simile, l’arancio dolce.

Originario dell’India, fu introdotto in Europa intorno al X secolo d.C. E’ una specie botanica che si è ben adattata al clima mediterraneo, pertanto si è rapidamente diffuso lungo le coste spagnole, francesi e del sud Italia che si affacciano sul mediterraneo.

Note aromatiche: presenta un aroma intenso e avvolgente, fiorito, con una nota speziata e amara. Si armonizza bene in miscela con olio essenziale di sandalo, di rosa e di gelsomino.

Componenti chiave

L’olio essenziale risulta ricco in alcoli (circa il 40% in particolare  linalolo, geraniolo, nerolo e nerolidolo), monoterpeni (35% fra cui pinene, limonene e canfene) ed esteri (circa 25% in particolare linalil acetato e antranilato di metile).

Olio essenziale di Neroli, proprietà aromaterapiche

L’olio essenziale di neroli risulta un ottimo rimedio contro gli stati ansiogeni. Nebulizzato nell’ambiente insieme all’olio essenziale di lavanda e di melissa esercita un’azione rilassante ed armonizzante. Concilia un sonno tranquillo e può essere utile anche per i bambini che hanno difficoltà ad addormentarsi perché sovraeccitati.

Utilizzato nel massaggio aromaterapico, in opportuna diluizione in un olio vettore, riduce lo stato di stress grazie alla sua capacità, seppur minima, di penetrare attraverso l’epidermide (Stevensen1994).

Sempre utilizzato esternamente, massaggiando il ventre, rilassa la muscolatura gastro-intestinale, in particolare in  caso di disturbi psicosomatici che si riversano sul nostro apparato digerente.

In campo cosmetologico trova impegno come attivo vegetale cicatrizzante, tonificante  e riattivatore del microcircolo, in caso di pelli sensibili ed invecchiate. Risulta essere anche un ottimo aromatizzante. La sua dicitura nella composizione di preparazioni dermocosmetiche (secondo INCI) è la seguente: Citrus Aurantium Amara Flower Extract.

Come utilizzare l’olio essenziale di Neroli

Diffusione ambientale

Porre 3-4 gocce di olio essenziale di neroli in un vaporizzatore per essenze, o in una ciotola di acqua bollente, affinché la fragranza, diffondendosi nell’ambiente, agisca a livello olfattivo stimolando le nostre sfere sensoriali e rilassando il nostro corpo.

Olio profumato da massaggio

Aggiungere a 2 cucchiai di olio di mandorle dolci o di olio di girasole spremuto a freddo, 3 gocce di olio essenziale di neroli, 2 gocce di olio essenziale di lavanda angustifolia, e 1 goccia di olio essenziale di geranio bourbon. Mescolare bene la formulazione e massaggiare la  parte alta del petto e le parti interne delle braccia e del palmo della mano.

Bagno aromatico

Porre 8 gocce di olio essenziale di neroli in 5 cucchiai di sale marino integrale. Mescolare ed aggiungere il tutto all’acqua calda prima di immergersi.

Nota generale: cos’è un olio essenziale

L’olio essenziale è una miscela complessa di numerosissime sostanze differenti. Ogni olio essenziale è caratterizzato dalla presenza di molecole chiave, responsabili, in sinergia con tutte le altre molecole presenti, del profilo aromatico e salutistico di quella determinata essenza.

In funzione della sua intrinseca natura, l’olio essenziale riflette “l’essenza più intima e completa di una pianta”. Quell’essenza in grado di interagire con tutti gli esseri viventi (umani, animali, piante stesse) a più livelli. Gli oli essenziali sono in grado di stimolare la nostre sfere sensoriali, in particolare quella olfattiva, evocandoci emozioni, immagini, sensazioni.

Come tutti gli oli essenziali, che sono matrici complesse altamente concentrate, anche l’olio essenziale di Neroli deve essere diluito opportunamente.

Se utilizzato come tale, potrebbe provocare irritazione e sensibilizzazione a livello cutaneo.

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