Olio essenziale di chiodi di garofano: proprietà e benefici

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olio essenziale chiodi di garofano

I chiodi di garofano sono spezie note fino dai tempi remoti, da quasi 2000 anni, per le loro molteplici proprietà salutistiche, in particolare a livello dell’apparato gastrointestinale, come antispasmodico, carminativo, utile in caso di problemi di cattiva digestione ed altresì come antisettico ed analgesico a livello del cavo orale.

Sono costituiti dai boccioli chiusi e seccati di Eugenia cariyophyllus C. (sinonimo: Szygium aromaticum L.), un albero che può raggiungere fino a 15 metri di altezza, originario delle isole Comoro, del Madagascar e dell’Indonesia.

L’olio essenziale si ricava distillando boccioli, steli e foglie, in corrente di vapore acqueo o tramite idro-distillazione. A seconda della sezione di vegetale utilizzato, del suo grado di maturazione e del processo estrattivo, la composizione finale dell’olio potrà differire: un olio ottenuto da boccioli ben maturi, sarà più ricco in eugenolo, un componente chiave, largamente utilizzato anche in campo farmaceutico, per la sua attività antisettica.

Alla nota profumata caratteristica del chiodo di garofano, si aggiungerà una nota fruttata ed una nota floreale alta. Quest’ultima solitamente è assente nell’olio essenziale ricavato da steli e foglie, che pertanto avrà un valore commerciale inferiore. Vediamo le proprietà e caratteristiche di questo olio essenziale.

Composti chiave

L’olio essenziale  è una miscela complessa di numerosissime sostanze differenti. Ogni olio essenziale sarà caratterizzato dalla presenza di molecole chiave, responsabili, in sinergia con tutte le altre molecole presenti, del profilo farmacologico ed aromatico di quella determinata essenza. Per quanto riguarda l’olio essenziale di chiodi di garofano alcune delle molecole più rappresentative sono l’eugenolo (fino all’85%), α e β cariofillene, linalolo, eugenil-acetato (12%). La droga come tale, contiene anche flavonoidi, tannini e polifenoli.

Proprietà salutistiche dell’ olio essenziale di chiodi di garofano

L’olio essenziale si è mostrato un antimicrobico a largo spettro, anche per via inalatoria, nei confronti di numerosi ceppi batterici Gram positivi e negativi. Questa attività è legata alla forte presenza dell’eugenolo, una molecola che in vitro inibisce la crescita di Staphylococcus aureus, Propionbacterium acnes, Peseudomonas aeruginosa, Clostridium sporgono, Enterobacter aerogenes, Escherichia coli.

E’ stato riscontrato che l’eugenolo esplica altresì un’attività antimicotica variabile nei confronti di diversi ceppi fungini. L’olio essenziale è moderatamente spasmolitico (attività riscontrato in vitro) ed antispastico. La presenza di derivati dell’eugenolo, fra cui il metil eugenolo, rendono l’olio anestetico, antiossidante (previene la preordinazione lipidica) e rubefacente (tramite applicazione per via cutanea).

Come utilizzarlo in ambito erboristico

Uso topico come antimicrobico ed antimicotico:

Emulsioni cremose a base di olio essenziale di chiodi di garofano (percentuale consigliate 0,1% cioè 2 gocce di essenza in 100gr di preparazione) per applicazioni topiche contro acne, infezioni micotiche, piede d’atleta, herpes zoster.

Fumigazioni:

In caso di sinusite, raffreddore e stati influenzali è possibile effettuare dei suffumigi aggiungendo 1-2 gocce all’acqua bollente. Risulta essere un ottimo rimedio antisettico in tutte le affezioni dell’apparato respiratorio.

Applicazioni topiche per uso esterno su cute sana:

Nei massaggi per alleviare i sintomi di dolori reumatici. In tal caso l’olio essenziale dovrà essere opportunamente diluito in un olio vettore di origine vegetale (quali olio di girasole, di mandorle dolci spremuti a freddo o cera di jojoba) ad una concentrazione media del 1% (circa 2 gocce in un cucchiaio da cucina colmo di olio vettore).

Azione a livello psicologico ed associazioni aromatiche

La fragranza del solo olio essenziale diffusa nell’ambiente può essere utile per allentare mal di testa da affaticamento e stress, ed in caso di astenia fisica e mentale.

Nebulizzato nell’ambiente casalingo tramite i diffusori d’essenze si combina bene con olio essenziale di ylang ylang (Cananda odorosa), patchouli (Pogostemon cablin) sandalo (Santalum album) ed in genere gli oli agrumati.

Cura ed igiene del cavo orale

L’olio essenziale presente nei collutori è un ottimo antisettico ed antialito a livello del cavo oro-faringeo.

Si possono preparare dei collutori estemporanei utilizzando l’olio essenziale, la droga secca fatta macerare in acqua bollente o la sua tintura idroalcolica.

Collutorio con tintura indroalcolica: diluire 15-20 gocce di tintura in mezzo bicchiere d’acqua. Mescolare preventivamente la preparazione acquosa ed eseguire dei risciacqui (senza deglutire) più volte al giorno.

Collutorio con olio essenziale: porre 1 goccia di olio essenziale in mezzo bicchiere di acqua. In tal caso mescolare vigorosamente la preparazione poco prima dell’utilizzo per miscelare uniformemente le due fasi (cioè permettere alle molecole di olio essenziale di distribuirsi uniformemente intorno alle molecole di acqua). Con tale preparazione è possibile eseguire sciacqui orali e gargarismi (senza deglutire). L’olio essenziale esplica altresì un’azione analgesica in caso di mal di denti e problemi parodontali. A tal fine non utilizzare mai l’olio puro (perché come tale, se accidentalmente ingerito, potrebbe provocare forti irritazioni a livello delle mucose interne), ma porne una goccia su una garza di cotone e tamponare la zona del dente dolorante. E’ anche possibile optare per un chiodo di garofano essiccato da porre sul dente dolente.

Collutorio a partire da chiodi di garbano essiccati: porne in infusione circa 2-3 gr in 100 ml di acqua bollente, insieme ad una manciata di fiori e foglie di Malva silvestris o di radice di Altea officinalis (entrambe sono droghe vegetali mucillaginose che ricoprono la mucosa infiammata).

Note per un corretto utilizzo

Come tutti gli oli essenziali, essendo matrici complesse altamente concentrate, sarà sempre necessario diluirli opportunamente. Se utilizzati come tali, potrebbero provocare irritazione e sensibilizzazione a livello cutaneo. A scopo precauzionale se ne sconsiglia l’utilizzo da parte di donne in gravidanza. In alcuni soggetti sensibili, le applicazioni topiche potrebbero provocare dermatiti da contatto.

Sconsigliato l’utilizzo per ingestione di preparazioni a base di chiodi di garofano (tinture madri ed infusi) in caso di gastriti ed ulcere peptiche, in quanto potrebbero acuirne la sintomatologia. Possibile interazioni farmacologiche (sia da parte della droga essiccata che dell’olio  essenziale) con farmaci antiaggreganti piastrinici e farmaci gastrolesivi.

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