Oli essenziali rilassanti: un aiuto prezioso per il benessere psicofisico

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Oli essenziali rilassanti antistress

La frenesia della vita quotidiana, ci porta sovente, a non dare la giusta attenzione ai nostri bisogni primari. L’accumulo di stress, unitamente ad un’alimentazione non equilibrata ed agli inquinanti ambientali concorrono in misura considerevole all’evoluzione e al perdurarsi di malesseri di origine psicosomatica varia.

Gli oli essenziali rilassanti possono aiutarci nel ritrovare un po di quiete e di centratura interiore.

In tal senso Lavanda angustifolia e Chamomilla recutita sono fra le specie vegetali più indicate per avvolgerci completamente con il loro ventaglio di note aromatiche ed armoniche.

Olio essenziale di Lavandula angustifolia:

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L’olio essenziale, per natura stessa della parola, è l’espressione più intima e completa del vegetale. Il profumo dei fiori della Lavandula angustifolia (famiglia: Labiateae) raggiunge il culmine poco prima della sua completa fioritura. L’olio essenziale che ne deriva, tradizionalmente si ricava cogliendo le estremità fiorali nel giorno del solstizio d’estate (21 giugno), al mattino, quando la radiazione solare non è ancora al massimo della sua potenza e procedendo poi con la distillazione del vegetale con la solo forza del vapore acqueo (distillazione in corrente di vapore).

La lavanda angustifolia in aromaterapia

E’ uno degli oli più utilizzati in aromaterapia (l’arte di utilizzare tali preparati in maniera olistica per apportare beneficio sia a livello fisico che a livello più sottile). E’ anche uno degli oli essenziali rilassanti più conosciuti.

Come tutti gli oli essenziali determina una stimolazione neuro-olfattiva, cioè sarà in grado di risvegliare le nostre sfere percettive e sensoriali tramite l’attivazione del nervo olfattivo. Agisce in particolare sul sistema nervoso parasimpatico, esplicando un effetto sedativo e calmante. Concilia il sonno, combatte la debolezza ed è indicata in caso di ansia, nervosismo, cefalea e palpitazioni legate a situazioni di stress.

Come utilizzarla

Essendo un essenza concentrata, per quanto fra le più sicure nel panorama aromaterapico, è consigliabile non usata pura ma sempre in diluizione in olio vegetale.

  • Porre quindi 5 gocce di olio essenziale in un cucchiaio di olio (di mandorle dolci o girasole spremuti a freddo senza l’utilizzo di solventi), mescolare con il proprio dito ed iniziare ad effettuare dei massaggi circolari intorno alle tempie, a livello della fascia cervicale, dei polsi e dell’area del palmo della mano (in particolare lungo tutto il perimetro).
  • Può essere vaporizzata nell’ambiente casalingo, per donare tranquillità, e creare un’atmosfera distesa. Esplica altresì un’azione antinfiammatoria e decongestionante a livello cutaneo e muscolare, in particolare per la presenza del 1,8 cineolo. A tal fine si possono effettuare bagni aromatici e pediluvi (aggiungendone 10 gocce) per alleviare dolori e tensioni.
  • Può essere aggiunta a crema e latti idratanti per la cura del viso, per mantenere la pelle elastica e pulita (concentrazione: 1% corrispondenti a circa 25 gocce di olio essenziale in 100 ml di prodotto cosmetico).

Olio essenziale di Chamomilla recutita, o matricaria:

Il nome matricaria deriva dal latino matrix, utero e mater, madre, proprio per sottolineare la capacità di questa pianta nell’influire positivamente sui problemi femminili, quali le mestruazioni dolorose. I nostri avi la utilizzavano nella loro quotidianità per alleviare dolori e spasmi gastro-intestinali, febbre ed irritabilità.

La pianta della Camomilla presenta una duplice natura:

  • Se assunta in piccole dosi (per esempio sotto forma di infuso, con un tempo d’infusione ridotto) risulta essere sedativa e calmante a livello del sistema nervoso centrale, ed altresì esplica un’azione antispastica. Se assunta in dose maggiori e prolungate nel tempo diviene invece uno stimolante.
  • Per uso topico (sotto forma di estratto in creme e pomate) ha proprietà cicatrizzanti, lenitive ed antinfiammatorie a livello cutaneo. Il principale componente chimico responsabile di tali proprietà e del caratteristico colore blu dell’olio essenziale è il camazulene. Ecco il motivo per cui spesso è soprannominata camomilla blu.
Camomilla Blu - Olio Essenziale Floripotenziato
Altri componenti responsabili dell’attività antinfiammatoria sono l’ α-bisabolo e i suoi ossidi, molto spesso presenti anche in alcune creme viso per l’azione lenitiva nei confronti di pelli sensibili ed arrossate.
I capolini fioriti di camomilla, raccolti all’inizio della loro fioritura (perché più ricchi in olio essenziale) si distillano in corrente di vapore d’acqua. Il camazulene si formerà solo in seguito al processo di distillazione a partire da un altro componente presente nel vegetale, la matricina.

Come utilizzarla

  • In associazione all’olio essenziale di lavanda esplica un azione sinergica rilassante a livello della muscolatura cervicale. Diffusa nell’ambiente in associazione all’olio di Lavanda angustifolia influisce positivamente sulla nostra spera psichica e sul sistema neurovegetativo. Utile pertanto per sedare stati di ansia, stress, rabbia, cattivo umore.
  • Suffumigi al quale è stata aggiunta qualche goccia di olio essenziale possono essere altresì un ottimo decongestionante nasale e bronchiale, contro tosse e raffreddore. L’olio essenziale miscelato al’1% (circa 25 gocce in 100ml di prodotto cosmetico) in creme a base vegetale, può essere utile in caso di dermatite atomica, psoriasi, acne infiammata, eczema, pelli arrossate.
  • Si può utilizzare anche come antispastico a livello addominale, ponendo 3 gocce di olio essenziale in un cucchiaio di olio vegetale leggermente riscaldato, ed effettuando dei massaggi circolari a livello del plesso solare ed ombelicale.
L’olio essenziale è inserito in alcuni formulati erboristici per uso interno, in quanto i componenti della camomilla eserciteranno in maniera sinergica un’azione gastroprotettiva ed antispasmodica.

Biografia

Marco Valussi (2013), Il grande manuale dell’aromaterapia. Fondamenti di scienza degli oli
essenziali (vedi link sotto).
M. T. Lucheroni – F. Padrini (2010), Aromaterapia.
LucaFortuna (2010), Chimica, biochimica e metachimica degli oli essenziali.

 

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