Oil pulling: pratica detox quotidiana e molto di più

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Oil Pulling è ancora poco noto in Italia.  Infatti qui da noi questa pratica è poco conosciuta, in quanto appartiene alla tradizione ayurvedica, risalente a circa 5.000 anni fa.
L’oil pulling fu menzionato in un antico testo indiano Charaka Samhita, che descrive i fondamenti della medicina ayurvedica, come scienza che definisce “gli stati della vita vantaggiosi e quelli sfavorevoli, insieme a ciò che è buono e ciò che è nocivo per la vita, che tratta della lunghezza della vita e della vita stessa”.

In occidente la conoscenza dell’oil pulling si deve al dottore ucraino Fedor Karach, che nel 1992 riportò i benefici di questa antica pratica indiana durante un convegno di oncologi e batteriologi dell’Accedemia Russa delle Scienze.
Questa tecnica di pulizia del cavo orale e detossificazione è stata ampiamente descritta dal dottor Bruce Fife, nel 2008 nel libro “Oil Pulling Therapy: Detoxifying and Healing the Body Through Oral Cleansing”, attualmente disponibile solo in inglese
Anche la famosa dottoressa svizzera Catherine Kousmine, introdusse questa pratica nel suo metodo, ormai conosciuto e diffuso in tutta Europa.

Come si fa l’oil pulling ?

L’oil pulling è una semplice ed economica abitudine quotidiana da implementare nella nostra routine, che consiste nel risciacquare il cavo orale con oli di semi spremuti a freddo (girasole, sesamo, cocco).
E’ preferibile fare questa procedura almeno una volta al giorno, preferibilmente al mattino al risveglio ancora prima di fare colazione, seguendo 5 semplici passaggi:

  1. mettere in bocca un cucchiaino di olio
  2. passare l’olio sui denti e sulle gengive con la lingua e fare dei movimenti con la bocca simili a quando si usa il collutorio per almeno 5/10 minuti (fino ad un massimo di 20 minuti)
  3. sputare l’olio denti che sarà diventato un fluido biancastro
  4. passare lo spazzolino
  5. riasciacquare con acqua tiepida e, se si vuole, si può aggiungere un po’ di sale all’acqua.

Perché è importante fare l’ oil pulling?

Attraverso il cibo e l’acqua che ingeriamo, il cavo orale entra in contatto con molti batteri, che in presenza di una scarsa igiene o gengive ritirate, possono attraversare i colletti dentali creando una proliferazione microbica, il cosidetto fenomeno dei foci dentali.
Questa intossicazione che parte dalla bocca, può causare disturbi diffusi in tutto l’organismo, anche a livello del sistema immunitario. Durante la notte l’organismo è impegnato a detossificare e spesso le tossine affiorano verso l’alto e si depositano sulla lingua, manifestando una patina bianca al risveglio associata spesso ad un sapore amaro.

Oil pulling appena svegli

L’oil pulling fatto di mattina appena svegli, permette di rimuovere le tossine dai colli dentali, grazie all’azione dei grassi contenuti nell’olio.
Inoltre il movimento dell’olio denti nella bocca, permette una migliore irrorazione delle mucose, che sfavorisce la proliferazione dei batteri, che invece prediligono ambienti poco vascolarizzati.

Se si ha poco tempo è preferibile diminuire i minuti di risciacquo ma non la frequenza, che deve essere quotidiana, almeno una volta al giorno.

Come ogni pratica di purificazione, all’inizio potrebbero acutizzarsi alcuni sintomi che svaniranno in pochi giorni, migliorando l’aspetto energetico e il riposo notturno.

Detox e non solo! Un rimedio “miracoloso”

Riducendo il numero di batteri presenti nel cavo orale, l’oil pulling previene la carie e anche l’alito cattivo, ma non solo. Grazie agli studi del fisico Karach, si è visto che l’oil pulling, come efficace pratica detox, va a migliorare lo stato di salute generale, in presenza di: emicranie, problemi intestinali, insonnia, problematiche alla pelle, disturbi all’apparato respiratorio etc..
Nel 1996 è stato pubblicato un articolo sul Daily News, in merito ad un sondaggio effettuato su 1000 persone che hanno fatto regolarmente oil pulling, confermando il miglioramento dei più svariati sintomi; inoltre secondo la medicina ayurvedica più di 30 malattie beneficiano degli effetti dell’oil pulling.

Olio denti per la pulizia giornaliera del cavo orale

In uno studio condotto in India presso il dipartimento di Microbiologia del V. H. N. S. N. College in Virudhunagar, si è visto che l’oil pulling garantisce gli stessi effetti della clorexidina, un agente antibatterico di sintesi presente in molti collutori, che però può risultare aggressiva per le mucose e causare una distruzione della flora batterica della bocca, necessaria per proteggerci dagli agenti esterni.
L’olio denti è un concentrato di pregiati estratti vegetali che coadiuvano l’azione dell’olio di sesamo: olio di menta, curcuma di Giava, olio di anice stellato, olio di cannella, olio di eucalipto, olio di salvia, olio di chiodi di garofano, olio di mirra.
Questo mix di oli si può pertanto utilizzare anche per la pulizia giornaliera del cavo orale, in alternativa al dentrificio e collutorio, andando a prevenire tartaro, carie e migliorando le problematiche gengivali, come retrazione, sensibilità e sanguinamento in tempi molto brevi, e ovviamente purificare l’organismo dalle tossine in ecceso.
Data la semplicità di questa pratica detox, perché non provare?

Maggiori informazioni sull’olio denti per oil pulling a questo link

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