Noce moscata: usi e proprietà

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noce moscata, spezie

Tra le colorate e benefiche spezie troviamo la noce moscata. Ha origine in Indonesia dalla pianta “Mistica fragrans” da cui si estrae un seme. Questo seme è avvolto da una membrana che dà origine alla spezia chiamata macis e, una volta decorticato, diventa la noce moscata, un vero e proprio rimedio naturale.

Proprietà

Le proprietà della noce moscata sono note fin dall’antichità, già nel 700 a.C. era utilizzata come spezia medicinale. Ciò che le conferisce la nomea di rimedio naturale sono gli oli essenziali, le sostanze aromatiche che contiene ed un burro molto utilizzato nella cosmesi naturale. Troviamo la mirisiticina, il geraniolo, l’eugenolo e la canfora. Poiché sono sostanze che possono essere molto pericolose e dare effetti allucinogeni, la noce moscata va consumata a piccole dosi e sempre seguendo fedelmente le ricette. Fornisce un buon apporto di sali minerali, in particolare di potassio, zinco e magnesio oltre che di vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C e acido folico.

La noce moscata ha effetto calmante, favorisce il sonno, allevia gli stati d’ansia e può essere di aiuto in caso di depressione. Ha proprietà depurative, digestive, carminative, antisettiche. Protegge il cuore e allevia i disturbi muscolari e alle articolazioni. Inoltre, favorisce la concentrazione ed è un ottimo afrodisiaco.

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È utilizzata nella preparazione di rimedi omeopatici e fitoterapici, ma possiamo beneficiare delle sue proprietà grattugiandola sui nostri cibi preferiti.

Controindicazioni

La noce moscata va usata a piccole dosi e seguendo sempre le ricette. Se si superano i 5 grammi si può incorrere in allucinazioni e pericoloso avvelenamento. Se utilizzata sotto forma di olio essenziale, fitoterapico o prodotto omeopatico consultare sempre il proprio medico.

In cucina

Il suo sapore è tra il dolce e il piccante pertanto è in grado di riequilibrare sia le ricette dolci che quelle salate. Per sfruttarne al massimo l’aroma la prediligiamo intera da grattugiare ma in commercio si trova anche in polvere. Potete aromatizzare creme dolci e budini oppure purè, besciamella, carne , pesce e verdure al vapore. La troviamo anche in alcune bevande come il vin brûlé e potete prepararvi anche un buon infuso rilassante, ricordandovi sempre di moderare le dosi.

L’olio essenziale

L’olio essenziale può essere aggiunto ad un olio vettore (oli vegetali come olio di mandorle dolci o olio di jojoba) per migliorare lo stato di salute della pelle soprattutto se affetta da acne. Oppure per alleviare dolori muscolari e reumatici. Se volete concedervi un momento distensivo e rilassante potete aggiungerne qualche goccia ad un bagno caldo.

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