Neonati e lattanti: come affrontare il primo caldo

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Neonati e lattanti: all’arrivo dell’estate è inevitabile chiedersi come affrontare il primo caldo.

Perché è importante sapere come affrontare il primo caldo

La capacità di termoregolazione di neonati e lattanti non è perfettamente efficiente  essi infatti soffrono particolarmente il caldo e gli sbalzi termici, piuttosto che il freddo.

La loro capacità di sudorazione è inferiore rispetto agli adulti , il calore tende ad essere accumulato, per questo motivo in estate è sempre meglio mantenere il più possibile scoperto il bambino, portando con se lenzuolini o copertine solo se si prevede l’ingresso in centri commerciali o luoghi con aria condizionata,  per evitare colpi d’aria dannosi .

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E’ sconsigliata l’uscita nelle ore più calde, preferibile le prime ore della giornata e all’imbrunire, così come l’esposizione diretta al sole.

Irritazione della pelle di neonati e lattanti

Nonostante tutte le precauzioni però è molto frequente imbattersi in piccoli problemi della pelle , che riguardano soprattutto  un fenomeno irritativo dovuto alla sudorazione ed appunto al caldo. La miliaria, comunemente conosciuta come Sudamina,è una forma di irritazione della pelle molto diffusa tra i neonati. Nelle forme più lievi si caratterizza da un eruzione cutanea con puntini rossi e gonfiore. Generalmente le parti del corpo interessate sono  collo, nuca, inguine, schiena e le pieghe cutanee.

Rimedi naturali

Nella maggior parte dei casi la sudamina scompare spontaneamente con il raffreddamento del corpo, ma a volte si rende necessario (soprattutto nei casi di bimbi molto piccoli) un intervento tempestivo per alleviare i fastidi da essa derivati.

Un  rimedio molto utile che ha molteplici impieghi è l’argilla bianca  o Caolino. Il caolino  è un silicato appartenente alla famiglia delle argille, e deve il suo nome alla collina dalla quale veniva estratto,  Kau ling, in Cina. Numerose sono le proprietà possedute  e le possibilità di impiego  antisettica, antibatterica, rinfrescante, assorbente cicatrizzante…

Come utilizzare l’argilla bianca

Per rinfrescare il bambino nelle giornate afose d’estate si possono fare dei bagnetti nel quale si sono disciolti 3 o 4 cucchiai da tavola di argilla bianca, in acqua tiepida (35 /36  gradi), lasciando per almeno 10 minuti in bimbo in immersione…questo per permettere alla temperatura corporea di abbassarsi gradualmente (non usare mai acqua fredda perché potrebbe provocare shock termico )  favorendo cosi uno scambio osmotico. Le proprietà calmanti e lenitive dell’argilla potranno cosi donare da subito una sensazione di freschezza e relax.

Come utilizzare gli idrolati

Al termine del bagnetto, si possono utilizzare (soprattutto nelle pieghe cutanee  se molto arrossate) gli idrolati.

Gli idrolati sono prodotti di distillazione degli oli essenziali simili all’acqua di rose per intenderci, dunque molto delicati. E’ sufficiente  versare su un batuffolo di cotone un po’ di prodotto  e picchiettarlo delicatamente sulle zone da trattare.

Gli idrolati più indicati sono l’idrolato alla lavanda ed  quello alla camomilla, dalle proprietà astringenti, emollienti e lenitive.

E’ importante ricordare che il tessuto che dovrebbe  essere usato in particolar modo d’estate, è il cotone grezzo non trattato. A contatto con la pelle delicata del bambino non dovrebbero mai venire a contatto tessuti sintetici o contenenti coloranti dannosi.

I consigli della natura

La cura del bambino richiede un occhio particolare , ma fortunatamente madre natura ci vien incontro ogni qualvolta la si interroghi, come una mamma attenta alle sue creature… Porsi all’ascolto di colui che amiamo e della natura stessa ci ripaga in termini di salute e di armonia con la madre terra…

 

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Silvana Parisi
Naturopata diplomata alla scuola Riza di Milano, specializzata in Naturopatia pediatrica , floriterapia di Bach e massaggio infantile. Da oltre 25 anni mi occupo di Puericultura, di mamme e bambini e del loro benessere psicofisico. L'amore per la vita la natura ed i rimedi naturali, mi hanno spinto a ricercare nella Naturopatia il connubio perfetto tra puericultura e naturopatia. Nel 2010 mi sono specializzata anche in Floriterapia di Bach presso il Bach center a Sotwell nel Regno Unito e da allora integro alla mia professione di puericultrice tutto ciò che la naturopatia e la floriterapia offrono in campo pediatrico. Attualmente sono presidentessa dell'Associazione Puericultrici Italiane, mi occupo di assistenza alla genitorialità ed alle prime cure al neonato fisiologico.

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