Muscolo psoas, ponte tra corpo ed anima

muscolo psoas

Il muscolo psoas è una sorte di ponte, unico punto di contatto che tiene unite le gambe alla colonna vertebrale. E’ molto spesso, lungo e composto da due parti: il grande psoas ed il muscolo iliaco che unendosi formano letteralmente il muscolo ileopsoas che avvolge il femore fissandolo al tronco. Il primo dei due muscoli ha origine dalle ultime vertebre della colonna, per la precisione le 4 lombari e l’ultima toracica; all’altezza della fossa iliaca (si può sentire al tatto visto che si trova tra le creste iliache, quelle ossa che sporgono tra ombelico ed inguine) incontrano i fasci del muscolo iliaco.

La fusione tra questi due muscoli è assolutamente necessaria per permettere il movimento del corpo, infatti concretamente permette all’essere umano di ruotare il tronco e flettere la coscia, due manovre comunissime del nostro quotidiano.

I benefici di camminare per il muscolo Psoas

Fisiologicamente è in stretta comunicazione, vista la sua estensione e posizione, con il diaframma e con il sistema nervoso centrale; con il primo è collegato grazie al tessuto connettivo mentre con il secondo grazie alla sua interferenza con la zona lombare della colonna vertebrale, dentro la quale scorrono come un fiume i gangli spinali. Questo articolo è una delle innumerevoli prove di perché faccia bene camminare, dei suoi effetti benefici per la respirazione, per la riduzione dello stress, per la digestione, per la stimolazione del buon umore.

Correre invece…

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Anche l’attività del correre potrebbe fare bene all’umore, ma va detto che a livello fisico e biochimico innesca la produzione di adrenalina, stesso ormone prodotto dal corpo in caso di fuga, attacco, stress. Un livello eccessivo di adrenalina nel sangue metterà in tensione il muscolo psoas che sarà concentrato sulla “fuga”, contraendosi, irrigidendosi ed accorciandosi.
Saranno conseguenti le disfunzioni nel sistema respiratorio (con affanno, senso di oppressione, ansia, panico), nel sistema digestivo ( con reflusso esofageo, gastriti, acidità di stomaco, eccessiva o carente produzione di glucagone ed insulina nel pancreas).

La Rabbia e lo Psoas

In Riflessologia Olistica come abbiamo visto nell’articolo sulle contratture, i muscoli sono strettamente connessi all’Elemento Legno, influenzato e che influenza a sua volta l’emozione della Rabbia.
La Rabbia è la scintilla di energia che attiva tutti i movimenti fisiologici del nostro corpo che permettono la vita: il parto, la respirazione, la digestione, la peristalsi, il movimento meccanico di muscoli ed articolazioni, tendini e nervi.
Avere un corpo non in tensione oltre che essere una vera e propria chimera, rappresenterebbe un serio pericolo per la nostra vita. Abbiamo imparato che in Medicina Tradizionale Cinese non esiste l’accezione negativa o positiva di un fenomeno, ma esclusivamente una connotazione vitale (che avvantaggia la vita) o non vitale (che non avvantaggia la vita) della sua funzione; quindi un eccesso di rabbia potrà provare una ipertensione del muscolo psoas, un deficit al contrario una ipotensione dello stesso.

Il ponte tra cielo e terra, spirito e materia

La simbologia olistica identifica nello psoas un punto di passaggio tra il “sopra” ed il “sotto”, tra il Cielo e la Terra, tra la sfera puramente spirituale e quella puramente materiale; una tensione in questo muscolo potrebbe essere segno di un eccesso/deficit di rabbia nel non riuscire ad armonizzare queste due fonti di energia, entrambe fondamentali per la nostra sopravvivenza.

Un esercizio/gioco consiste nell’appurare quale sfera è più in deficit (sopra=parte sinistra del corpo; sotto=parte destra del corpo=sfera materiale;  per i sinistrorsi la sfera materiale è a sinistra e quella spirituale a destra). Se avremo la parte sinistra in difficoltà stringeremo la mano a pugno e la accarezzeremo con l’altra mano, energicamente fino a provocare il sopraggiungere del calore dovuto all’attrito tra le due mani.

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