Morbo di Crohn: alimentazione, rimedi e tecniche naturali

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Cosa è il Morbo di Crohn

Il morbo di Crohn è una patologia infiammatoria dell’apparato digerente, di tipo cronico, che può interessare tutto il tratto gastroenterico. Più frequentemente colpisce soprattutto l’intestino tenue a livello dell’ileo terminale. Può comportare ulcere, restringimenti intestinali (detti stenosi), fistole intestinali nei casi più gravi. Le cause della sua insorgenza non sono ancora chiare, possono essere influenzate da più fattori tra cui:

  • predisposizione genetica
  • risposta immunitaria
  • condizioni ambientali
  • fumo di sigaretta
  • alterazioni della flora batterica intestinale

Come si manifesta

Tra i sintomi principali del morbo di Crohn troviamo: diarrea cronica, dolori addominali, nausea, perdita di peso, febbri intermittenti, anemia, carenze dovute a malassorbimento dei nutrienti. Una volta effettuata la diagnosi, con le dovute analisi mediche e gli strumenti diagnostici, il medico prescrive la terapia che mira a spegnere e contenere l’infiammazione, a ridurne le conseguenze.

Una patologia autoimmune

Trattandosi di una patologia autoimmune non esiste ad oggi una cura risolutiva. Lo scopo delle cure è prevenirne le complicazioni e fermarne l’evoluzione. Essendo catalogata tra le malattie croniche è importante essere sempre controllati e seguiti da un medico specialista gastroenterologo di fiducia.

Rimedi naturali per il morbo di Crohn

Tra i rimedi naturali che possono apportare benefici e coadiuvare le cure tradizionali, abbiamo scelto di illustrare alcuni rimedi erboristici, alimenti e tecniche del benessere che agiscano su diversi fronti. Un comportamento corretto attenua l’infiammazione, aiuta nella fase più problematiche. Inoltre, si abbassa il livello di stress a cui le persone sofferenti di un disturbo cronico sono sottoposte.

Erbe e piante

Tra i prodotti naturali segnaliamo quelli che possono aiutare a contenere l’infiammazione, principalmente in fitoterapia:

  • Angelica archangelica, per la sua azione calmante, antinfiammatoria e antispasmodica. Si assume in tintura madre, gocce diluite in due dita di acqua prima di colazione e cena per lunghi periodi (intorno ai 3 mesi consecutivi) e si prosegue poi con la stessa dose x 20 giorni al mese.
  • Un’alternativa interessante può essere l’abbinamento di due gemmoderivati: Vitis vinifera MG1DH (ottenuto da scorza delle radici e giovani radici di vite comune) che rinforza la microcircolazione, protegge i capillari e ne diminuisce la permeabilità.  Vaccinum vitis idaea MG1DH (ottenuto da gemme di mirtillo rosso) che è uno dei rimedi elettivi nella gemmoterapia per l’intestino e le sue problematiche. Quest’ultimo ha funzioni regolatrici che potremmo definire bi-fasiche in quanto in presenza di funzioni rallentate si rivela stimolante e tonico, al contrario in caso di spasmi ed ipertonia funziona da sedativo e antispastico a livello intestinale.
  • Un rimedio composto con effetti antiflogistici e spasmolitici ha come sua componente principale l’estratto di sommità fiorite di camomilla, unito ad amamelide, calendula, achillea e centaurea, che può essere molto utile come antinfiammatorio.
  • Ottimo rimedio è anche il gel estratto dall’aloe, che contiene un mucopolisaccaride capace di aumentare le difese immunitarie e potenziare l’attività dei macrofagi. Inoltre ha un importante potere cicatrizzante e disintossicante: importante controllare che sia un prodotto estratto senza aloina (contenuta nella cuticola della pianta).
  • Altri due prodotti erboristici benefici sono la liquirizia e lo zenzero, da assumere sia in tisane che nell’alimentazione. Consigliamo anche di fare dei cicli di probiotici che aiutano sempre il benessere intestinale, scelti in base alla persona trattata (se ne trovano di molti tipi in commercio, destinati a problematiche di diverso tipo).

Consigli alimentari per il Morbo di Crohn

Il diario alimentare

L’alimentazione può aiutare a tenere sotto controllo i sintomi e contenere l’infiammazione, soprattutto nei periodi di sintomatologia acuta. Pertanto, sottolineiamo l’importanza di un’alimentazione antinfiammatoria.

In presenza di Morbo di Crohn è preferibile limitare il consumo di fibre: queste potrebbero irritare ulteriormente una mucosa già infiammata e aumentare la peristalsi. In ogni caso, dal momento che la sintomatologia cambia da persona a persona sarebbe importante anche rilevare, tramite la tenuta di un diario alimentare, la correlazione dieta/ sintomatologia, effettuando una rotazione dei cibi per individuare quelli più adatti.

I cibi suggeriti

In linea generale possiamo dire che consumare pesce, soprattutto pesce azzurro, almeno quattro volte a settimana, sia benefico per i suoi contenuti di grassi insaturi utili alla mucosa intestinale. L’olio di semi di lino – biologico e spremuto a freddo- può essere considerato un altro alimento prezioso, da consumare quotidianamente (2 cucchiaini forniscono la quantità necessaria di acidi grassi Omega 3 quotidiana). Bere abbondantemente acqua naturale, meglio se fuori dai pasti.

I cibi sconsigliati

I latticini andrebbero eliminati o almeno consumati solo saltuariamente, in quanto risultano altamente irritanti per questo tipo di problematica (e in generale sono considerati un alimento che produce muco e infiammazione).

È sempre consigliato evitare di fare pasti abbondanti; meglio piccoli pasti frequenti nella giornata, masticando a lungo ogni boccone, con calma e lontano da stress.

È preferibile evitare totalmente cibi piccanti e irritanti (pepe, peperoncino, spezie) alcool (durante le fasi acute, nelle fasi migliori limitarsi a piccole dosi). Altri irritanti risultano essere caffè e alimenti nervini, cioccolato, bevande gasate, alimenti troppo ricchi di zucchero, fritture, grassi idrogenati, carni grasse.

Le discipline e tecniche che possono dare un aiuto a chi soffre del Morbo di Crohn

La Riflessologia plantare integrata

Tra le tecniche del benessere menzioniamo per prima la Riflessologia plantare integrata: con questo metodo si va ad agire in sinergia su due fronti:

  1. Attraverso la stimolazione dei punti riflessi sul piede, si vanno a trattare i punti corrispondenti a tutto il sistema digerente, le surrenali (responsabili della produzione di molecole antinfiammatorie naturali), per favorire il benessere degli organi coinvolti.
  2. Si incrementa la produzione di endorfine (che contrastano naturalmente il dolore e lo stress) e si rilassa la persona (decisamente provata quando colpita da malattie croniche).

La Tecnica Craniosacrale

Si può abbinare con la Tecnica Craniosacrale, andando ad interagire con il movimento del liquido cerebro-spinale e lavorando sul sistema fasciale e viscerale (in particolare sul diaframma pelvico e sul diaframma respiratorio), per un miglior risultato.

La Kinesiologia

Con la Kinesiologia valutativa si possono testare gli alimenti nelle varie fasi, per determinare in maniera individuale quali sono quelli più adatti in quel momento.

Tecniche di rilassamento e meditazione

Le tecniche di rilassamento, come suggerisce la Body-Mind Medicine del dott. Benson, possono essere di grande aiuto. Meditate con continuità e costanza e non dimenticate un’attività fisica che non comporti sforzi eccessivi (passeggiate nel verde, Yoga, Tai Chi, ad esempio).

Zenzero Candito
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Olio di Semi di Lino
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Succo di "Pur Aloe Arborescens"
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