Milza ingrossata o splenomegalia: cause e psicosomatica

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Milza ingrossata, nel linguaggio comune si usa per indicare la splenomegalia, un aumento patologico del volume della milza, che spesso viene scoperto casualmente in quanto potrebbe non dare sintomi.

Il corpo umano è un marchingegno estremamente complesso che da secoli è oggetto di studio da parte di medici e anatomisti. La comprensione di questo complesso macchinario è però tutt’oggi incompleta, soprattutto per quel che riguarda gli organi considerati meno nobili, proprio come la milza!

Milza, cos’è e a cosa serve

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Organo solido, situato a sinistra dello stomaco, nell’addome in alto, appena sotto il diaframma con dimensioni di circa 13 cm di lunghezza e 7 cm di larghezza. La milza ha grande importanza nel sistema immunitario e deputato alla distruzione dei globuli rossi che hanno concluso il loro ciclo vitale. Per una trattazione più ampia vi rimando all’articolo dedicato interamente a quest’organo, la milza.

Milza ingrossata

Come tutti gli organi del corpo può essere colpita da malattia, tra queste è tipico il suo ingrossamento detto splenomegalia. In sé e per sé non è una patologia vera e propria, quanto piuttosto un campanello di allarme della presenza di altri disturbi.

Può essere asintomatica e scoperta dal medico nelle visite di routine; può essere portata alla luce anche tramite un’ecografia all’addome fatta per altri motivi. E’ palpabile alla visita quando ha raggiunto almeno il doppio del suo normale volume.

La milza è formata da una polpa rossa e una bianca, a seconda della prevalenza di globuli bianchi o rossi; all’esterno è incapsulata dal tessuto connettivo che ha lo scopo di sostegno e protezione. In essa sono presenti: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

Quando la milza si ingrossa le principali funzioni negativamente coinvolte sono le seguenti:

  • la filtrazione attiva del sangue per ripulirlo dai globuli rossi non più attivi,
  • la produzione di globuli bianchi importanti per le difese immunitarie
  • la riserva di ferro, globuli bianchi e piastrine.

Sintomi di splenomegalia

Come detto, la milza ingrossata è, in genere, sintomo di un’altra disfunzione o malattia e la persona interessata può avvertire

  • dolore e senso di appesantimento nella parte sinistra dell’addome,
  • senso di sazietà dovuto alo schiacciamento laterale dello stomaco,
  • pallore e generale fiacca,
  • troppa sensibilità alle infezioni,
  • ematomi o fragilità capillare evidenti anche con traumi di lieve entità.

Spesso questo ingrossamento si associa ad un eccesso delle normali funzioni della milza; la complicazione più grave potrebbe essere la rottura dell’organo in questione accompagnato da dolore fortissimo ed emorragia interna. Questa è una condizione grave che richiede un intervento tempestivo. Normalmente la rottura della milza avviene in seguito a gravi traumi addominali, ma essendo ingrossata la sua parete è meno resistente e può bastare una minima contusione per averne la rottura.

Milza ingrossata, le cause

L’ingrossamento della milza può essere dovuto a infezioni, infiammazioni o forme tumorali.

La causa principale è la mononucleosi infettiva seguita da infiltrazione di cellule tumorali nelle persone colpite da leucemia o linfoma. Altre cause sono le malattie a carico del fegato, come la cirrosi o l’ipertensione portale, le infezioni batteriche, come la sifilide e l’endocardite, la talassemia o altra anemia emolitica.

Curiosità sul dolore alla milza

Il dolore a questo organo si avverte di solito dopo uno sforzo fisico o intensa attività sportiva, soprattutto se si è in condizione di scarso allenamento, ma scompare dopo qualche minuto di riposo. Questo tipo di dolore non è, ovviamente, allarmante; basta solo fare un po’ di allenamento prima di compiere certi sforzi!

Ciò che deve preoccupare è, invece, quando il dolore si presenta a riposo perché potrebbe essere indice di ingrossamento della milza che provoca lo stiramento della capsula che la avvolge. Occorre pertanto rivolgersi al medico curante che, se lo riterrà opportuno prescriverà esami e controlli più approfonditi e dettagliati.

Il dolore può presentarsi anche in assenza di splenomegalia, come ad esempio nel caso dell’infarto splenico cioè l’occlusione di un vaso arterioso che trasporta sangue nell’organo. E’ raro che succeda ed è tipica di coloro che sono affetti da anemia falciforme.

Rimedi per la milza ingrossata

La splenomegalia è normalmente trattata di riflesso poiché il medico affronterà la causa di tale stato di ingrossamento della milza; se è impossibile arrivare alla causa il medico potrebbe arrivare anche a consigliare l’asportazione dell’organo.

Si può vivere senza milza anche se il paziente sarà più esposto al rischio infezioni. Perciò, alle prime avvisaglie di milza ingrossata, ma anche in questa eventualità, si consiglia di seguire una dieta utile al rafforzamento del sistema immunitario.

E’, dunque, buona norma evitare cibi grassi o particolarmente elaborati, intingoli e unti e prediligere, invece, frutta e verdura. Quest’ultima meglio se cotta al vapore così da preservare le caratteristiche del cibo.

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Interpretazione psicosomatica e simbologia

Parliamo di un organo appartenente al sistema linfatico, sistema di difesa dell’organismo; pertanto, come sostiene Claudia Rainville nel suo dizionario di meta medicina, lo si può intendere composto da un’armata, i cui soldati sono i leucociti e i macrofagi, mentre la linfa e i vasi sanguigni sono le strade che percorre l’armata nel corpo!

Le munizioni sono gli anticorpi e i linfonodi le postazioni di difesa. La milza è il cimitero dove vengono seppelliti i morti.

Quindi un problema alla milza riguarderà battaglie perse; la rottura della stessa potrà significare un senso di rivolta per aver penosamente fallito, una lesione significherà un senso di fallimento per non essere riusciti a portare a termine un progetto ritenuto strepitoso o una relazione di coppia nella quale si aveva investito molto.

La splenectomia rappresenterà il sentirsi obbligati a deporre le armi, quindi il trovarsi di fronte ad un fallimento totale che costringe a deporre le armi.

Il linfoma alla milza potrà essere collegato alla sensazione che tutti gli sforzi e i sacrifici fatti per raggiungere certi obiettivi siano stati inutili e perciò ci si sente completamente falliti.

La splenomegalia è considerata successiva ad una grande battaglia che si è dovuto sostenere; può essere stata anche contro sé stessi, come ad esempio nel caso della mononucleosi, dove il soggetto si è fatto violenza fisica non ascoltando i bisogni del suo corpo e ha perso la battaglia per avere successo.

Quindi ha forse raddoppiato gli sforzi per difendere un posto ritenuto suo, che gli spettava di diritto, per non essere sconfitto.

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