Micoterapia: funghi a sostegno delle terapie mediche

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La Micoterapia è una metodica naturale e globale, derivante dalla fitoterapia, che utilizza gli estratti di funghi o funghi interi per la prevenzione di numerose patologie. Essa è rivolta in particolare nelle problematiche croniche, svolgendo un’azione ottimale a lungo termine.

I benefici della micoterapia

I funghi “medicinali” contengono un vasto spettro di sostanze nutritive, la cui attività si esplica a livello fisiologico. L’azione e la loro efficacia aumenta purché il fungo sia utilizzato integralmente in tutta la sua composizione naturale. La somministrazione dei funghi è consigliata a medio o lungo termine.

Questa pratica necessita di tempi di somministrazione sufficientemente prolungati per il superamento delle problematiche eziologiche, sanate le quali, anche i sintomi svaniscono. I funghi rilasciano, poi, sostanze tossiche che nell’immediato possono causare reazioni avverse come nausea, vomito o diarrea. Bisogna dare il tempo al proprio corpo di abituarsi e a tollerare questo tipo di terapia.

Azione immunomodulante

I funghi favoriscono e promuovono la salute ottimale rafforzando il sistema immunitario.

Le sostanze bioattive contenute al loro interno sono considerate quali immunostimolanti, svolgendo un’azione di  regolazione del piatto della bilancia Th1/Th2. Le risposte Th1 e Th2 sono mediate dai linfociti T che derivano dal midollo osseo e successivamente migrano nel timo dove avviene la maturazione.

I linfociti T sono a loro volta suddivisi in altre sottopopolazioni quali i linfociti T helper, i linfociti T citotossici. La loro funzione principale è quella di mediare tutte le risposte immuni verso gli antigeni proteici e di servire come cellule effettrici per eliminare i microbi intracellulari.

Le cellule T non producono anticorpi e presentano sulla loro superficie una serie di molecole che costituiscono il sistema recettoriale per l’antigene. I linfociti T helper attivi producono e secernono citochine che a loro volta agiscono su altre cellule attivandole, mentre i linfociti T citotossici uccidono direttamente le cellule infettate.

Come agisce un immunoregolatore ?

Un immunoregolatore agisce “rilassando” un sistema immunitario iperattivo, aumentandone l’attività quando è IPO. L

a particolarità dei funghi è quella di mantenere il sistema in uno stato vigile e a conseguire il perfetto equilibrio tra iperattività e ipoattività. Una maggiore forza responsiva del Th1 predispone a patologie autoimmuni organo-specifiche e flogosi croniche, mentre una maggiore forza responsiva dei Th2 predispone a cancro, tbc, lebbra e leishmaniosi che a patologie Autoimmuni generalizzate. Da qui l’importanza di un bilanciamento immunitario attraverso i funghi medicinali.

Le sostanze regolatrici

Le sostanze all’interno dei funghi che consentono la regolazione dell’organismo sono diverse, in particolare abbiamo i betaglucani (polisaccaridi), terpenoidi, glicoproteine, enzimi, steroli (ergocalciferolo ad es.), lectine, triterpeni.  I polisaccaridi spiccano per la loro attività immunomodulante. Le molecole polimeriche di glucosio (o beta-glucani) sono una tipologia di polisaccaridi.

I betaglucani sono presenti abbondantemente nei funghi,  e svolgono la loro azione legandosi  a specifici recettori di membrana di cellule NK (Natural Killer) e fagociti, stimolando la loro capacità battericida ecc.  Nei macrofagi invece i beta-glucani stimolano la produzione di citochine.

Azione antinfiammatoria della micoterapia: vitamine e minerali

L’azione antinfiammatoria è invece svolta dai terpenoidi, in quanto considerati dei “moderatori” della risposta del sistema immunitario. I livelli lipidici e dei glucidi sono regolati invece dagli enzimi presenti al loro interno.

Vitamine

Altre sostanze presenti nei funghi sono rappresentate dalle vitamine del gruppo B, importanti per il metabolismo, come ad esempio la B1 (utile per la decarbossilazione del piruvato e dell’alfa-chetoglutarato, per la transchetolasi, transaldolasi), la B3 o niacina (presente nel NAD, NADH, NADHP, per  la regolazione di vari processi enzimatici, ecc.), come altre ancora.

Completano il profilo delle vitamine presenti al loro interno la vitamina A (differenziazione cellulare, PPAR Peroxisome proliferator-activated receptor, recettori intracellulari responsabili della regolazione quali adipogenesi, ecc.), la vitamina E (importante antiossidante delle membrane lipidiche o lipoperossidazione), la vitamina D (interviene in diversi processi quali l’assorbimento del calcio, la regolazione immunitaria, ecc.).

Minerali

Infine i minerali (importanti cofattori enzimatici) quali il Potassio (K), Sodio (Na), Calcio (Ca), Ferro (Fe), Germanio (Ge), Vanadio (V), Selenio (Se), Magnesio (Mg), Manganese (Mn), Zinco (Zn) e Rame (Cu).

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