Menta, proprietà, usi e benefici. Rinfrescante, digestiva, afrodisiaca

Menta, digestiva, rinfrescante, infuso, te alla menta

Menta, Mentha piperita e altre specie: chi non conosce questa pianta dall’inconfondibile profumo?

Erba aromatica consigliata per bevande rigeneranti, digestive e rinfrescanti o bagni tonificanti, la menta era già molto apprezzata nell’antichità per le sue qualità terapeutiche ed aromatizzanti. Anche la Bibbia ne parla, spiegando  che gli ebrei la utilizzavano per profumare le mense ed elevare lo spirito.

La pianta di menta

Pianta perenne della famiglia delle Labiate e Lamiacee, questa erba aromatica è diffusa in molte varietà diverse. Le specie più conosciute sono la Mentha piperita, la mentuccia (o Mentha pulegium), la Mentha acquatica. L’habitat ideale è in pianura o nelle zone submontane. Cresce in tutta europa.

Le scoperte moderne

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Oggi sappiamo che gli  oli essenziali contenuti nella menta svolgono azioni  toniche ed immunostimolanti sul sistema nervoso. Il suo profumo fresco ed intenso infatti,  passa dalle cellule olfattive del naso direttamente al cervello, ed agisce positivamente su diverse problematiche: previene e migliora la tendenza alla depressione, allontana la tristezza ed anche la fame nervosa, aiuta la digestione, disinfetta…

Proprietà e benefici

Contiene mentolo, vitamina C, sostanze antibiotiche, limonene, tannini, flavonoidi e altri principi attivi tra cui mentone, mentil-acetato, mentofurano. I principi attivi contenuti nella menta, in particolare il mentolo, le conferiscono le seguenti proprietà:

  • analgesica
  • anestetica
  • carminativa
  • digestiva
  • antisettica (disinfettante)
  • cicatrizzante
  • tonica

È dunque indicata in caso di disturbi gastro-intestinali, aiuta il funzionamento del fegato,  favorisce la digestione, è un ottimo tonico, allontana il dolore, migliora l’umore. Tutte le specie hanno le medesime proprietà, riconducibili essenzialmente al mentolo.

Piantina o olio essenziale di menta: buon umore e niente mal di testa

La piantina di menta cresce anche in vaso, meglio se da sola. Se decidete di tenere  una piantina di menta sul davanzale e annusatela più volte al giorno, vi metterà di buon umore e vi donerà energia.

Altrimenti mettete una goccia di olio essenziale sul fazzoletto da tenere in tasca ed annusare di tanto in tanto. In caso di mal di testa massaggiate le tempie con una goccia di olio essenziale di menta puro.

Infuso di menta dopo un pasto pesante

In Marocco è molto diffuso il consumo di una bevanda a base di questa pianta, il famoso “tè alla menta”. Si tratta di una bevanda con ottime funzioni digestive ed anti-gonfiore, consigliabile anche in estate quando si eccede con il cibo, ed in particolare con il consumo di grassi.

Per prepararla è sufficiente unire (per due persone)  1 cucchiaino di te verde a due cucchiaini di foglie di menta, da aggiungere a mezzo litro di acqua bollente. Dopo aver lasciato in infusione (avendo l’accortezza di coprire la teiera con il suo coperchio), filtrare, se lo si desidera dolcificare con una punta di zucchero integrale di canna bio. Versare nelle tazze aggiungendo un rametto di menta per guarnire.

Le foglie essiccate

Le foglie della pianta, dopo essere state essiccate al sole, possono essere conservate per un anno in un vaso di vetro  a chiusura ermetica.

No allo sciroppo industriale di menta

Il consiglio è di evitare gli sciroppi industriali, troppo carichi di zucchero raffinato o sciroppo di glucosio ed additivi vari. In alternativa alle foglie di menta ed all’olio essenziale di menta scegliete piuttosto uno sciroppo biologico, da usare comunque con parsimonia.

Mentha, la ninfa della leggenda e altre storie

Narra una leggenda: Mintha era una ninfa, creatura di straordinaria bellezza, amata da Plutone che fu trasformata in vegetale da Proserpina, sua moglie, gelosa della loro relazione clandestina. Il Dio, come ultimo gesto d’amore, le donò il suo caratteristico e fresco profumo.

Il poeta latino Ovidio inoltre scrisse che due contadini che avevano invitato a pranzo Giove e Mercurio, profumarono la tavola con foglie di menta in segno di ospitalità. In diverse tradizioni la menta simboleggia ancora oggi l’accoglienza.

In cucina

Le foglie fresche, o secche, possono essere utilizzante per dare un tocco di freschezza alle insalate, oppure come altre erbe aromatiche su piatti di carne o di pesce. E’ molto usata come aromatizzante di prodotti di pasticceria, gelati e liquori.

Usala fresca per un cocktail analcolico

A molti questa erba aromatica avrà rammentato il Mojito, il famoso cocktail di  origine cubana, che nella versione originale prevede rum bianco, lime e menta. Vi propongo di provare a preparare una versione analcolica con i seguenti ingredienti:

  • succo di lime 20 ml
  • zucchero di canna
  • foglie di menta
  • acqua frizzante
  • fettine di lime per guarnire
  • ghiaccio a piacere

Virtù stimolanti dell’eros

Alcuni scritti ci hanno riportato che Greci e Romani l’apprezzavano quale stimolante dei piaceri amorosi. Le spose infatti, per essere più gradite al proprio sposo, intrecciavano i fusti fioriti ed odorosi nelle corone nuziali.

Pare inoltre che i Latini ne vietassero il consumo ai soldati, perché le sue proprietà  afrodisiache avrebbero distolto la loro attenzione e il loro impegno nelle battaglie.
In alcune popolazioni mediterranee  si era inoltre diffusa la tradizione, per  la prima notte di nozze, di distribuire tante foglie di menta sul pavimento della camera da letto, a conferma delle proprietà stimolanti ed afrodisiache che venivano attribuite a quest’erba.

Le Clorofille - Olio Essenziale di Menta
Le Clorofille – Olio Essenziale di Menta
Acqua di Menta
Acqua di Menta

Avvertenze e controindicazioni

Se ne sconsiglia l’assunzione in caso di reflusso gastroesofageo, gastrite e ulcera. L’olio essenziale è sconsigliato a chi soffre di patologie del fegato, dei reni e ai malati di favismo. Inoltre, è consigliabile non assumere la menta in concomitanza con cure farmacologiche. Ad esempio pare che la pianta riduca l’assimilazione dei principi attivi nei farmaci omeopatici. Ancora, in omeopatia se ne sconsigli l’uso di sera in quanto potrebbe indurre disturbi del sonno.

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