Melagrana simbolo di abbondanza, fertilità e fortuna, oggi supercibo

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Melagrana: un frutto che non può mancare dall’alimentazione di chi ha scelto uno stile alimentare sano e desidera preservare al meglio la propria salute ed il proprio stato di benessere.

Buono da mangiare e bello da vedere. Tra i frutti preziosi che la natura ci dona nel periodo tra autunno e inverno, la melagrana merita un posto di particolare attenzione.

L’interesse per questo frutto dal punto di vista nutrizionale e di sostegno del nostro benessere è tale da farne consigliare il suo consumo, ad esempio in succo, anche fuori stagione.

Infatti i suoi benefici e l’apporto nutritivo supera di gran lunga il problema. caro agli esperti di alimentazione naturale, della stagionalità.

Le origini e i simboli

Melograno deriva dai termini latini malum e granum, mela e grano appunto, mentre il suo  nome scientifico è Punica Granatum, della famiglia delle punicacee (ancora dal latino punicum, cartaginese) e si tratta di un arbusto spinoso originario dell’Asia occidentale.

La melagrana è stata coltivata e consumata dall’uomo fin dalla preistoria: è un frutto  già noto agli Egiziani eai Greci. Fin dall’antichità il frutto del Melograno è simbolo di fertilità, abbondanza e longevità, e la tradizione popolare gli ha sempre attribuito effetti positivi per la salute.  Molte civiltà, oltre quella greca e romana, quella mesopotamica e quelle dell’Asia, onoravano questo frutto attribuendogli poteri magici.

Un supercibo

In ogni caso le proprietà di questo frutto sono state confermate ai giorni nostri da numerosi lavori scientifici che ne evidenziano i benefici effetti. Alcuni testi riportano di ricerche fatte da scienziati Californiani ed Israeliani, ma ne esistono anche di italiane, che hanno evidenziato l’eccezionale potere antiossidante che fanno meritare a questo frutto il titolo di supercibo, insieme a pochi altri. In effetti già la credenza popolare attribuiva alla melagrana effetti protettivi dei disturbi cardiaci, degli stati infiammatori e degenerativi, ed anche di alcuni tipi di cancro.

Prima di tutto proprietà antiossidanti

La melagrana contiene sostanze antiossidanti come polifenoli, tannini e antocianine che agiscono positivamente sullo stato di benessere del nostro organismo ed hanno un ruolo importante nel contribuire a contrastare l’insorgenza di diverse patologie.

Il potere antiossidante dei cibi è misurato su una scala denominata ORAC. Ebbene, un bicchiere di succo di melograno ha un indice ORAC 3 volte superiore a quello dello stesso bicchiere di vino rosso.  Inoltre la concentrazione di bioflavonoidi (che  svolgono un’azione antiossidante, migliorano l’elasticità dei vasi sanguigni, l’ossigenazione dei tessuti, e potenziano l’azione protettiva della vitamina C, acido ascorbico) è superiore a quella del tè verde e dell’uva. Sempre più interessante vero?  Alla presenza di tannini invece sono dovute le proprietà astringenti e diuretiche del succo estratto di melagrana, che sono anche considerati importanti antielmintici e antinfiammatori in quanto ricche fonti di vitamina A e vitamine del gruppo B.

Gli studi scientifici

Studi scientifici anche recenti fatti su campioni di soggetti anziani, hanno confermato che il consumo giornaliero di succo estratto di melagrana può favorire una significativa protezione contro i danni associati a stress ossidativo,e quindi un sensibile incremento delle difese antiossidanti organiche.  Quanto alle altre caratteristiche la melagrana è poco calorica, ha bassi valori di grassi  e sodio.

Melagrana o il suo succo tutti i giorni

Oltre ad appagare il gusto questo gradevole succo soddisfa appieno anche l’aspetto salutistico in quanto concentrato di elementi protettivi per la salute, non solo del cuore ma di tutto l’organismo: ecco perché ve ne suggeriamo un consumo giornaliero, almeno durante i mesi della sua stagionalità, quelli che vanno da fine settembre a novembre. Ma, come per tutti i superfood, anche per la melagrana il  consiglio è di un consumo regolare anche  fuori stagione, in particolare del succo.

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Il succo

Grazie al diffondersi  della cultura della sana alimentazione ed ai numerosi studi sugli effetti i benefici di questo frutto, è di facile reperibilità, sia fresco in stagione, sia in forma di succo. Vi consigliamo come sempre di  sceglierlo nella preparazione più naturale possibile, che significa meno diluito – o puro al 100% – ovviamente  senza additivi,  coloranti e zuccheri aggiunti, e possibilmente da agricoltura biologica.

Un frutto alcalinizzante

Un altro buon motivo per dare spazio alla melagrana nella nostra alimentazione è la sua caratteristica alcalinizzante. Oggi vi è netta prevalenza di alimenti acidificanti nella comune alimentazione moderna che comprende molti cibi raffinati, preparati industrialmente, cibi di origine animale, compresi i formaggi. Chi tiene alla salute deve cercare di bilanciare il proprio pH, per cui avrà bisogno di scegliere cibi maggiormente alcalinizzanti, come il frutto del melograno, appunto.

Una curiosità

Jean Valnet, medico francese, uno dei pionieri della fitoterapia , nel suo libro “Cura delle malattie con ortaggi, frutta e cereali” attribuisce alla Melagrana anche proprietà  “Tonicardiache” ed “Astringenti”, e riporta tra le indicazioni “Astenie” e “Dissenterie”.  Inoltre il succo del frutto unito al miele, instillato nelle narici, combatterebbe lo sviluppo dei polipi nasali.

Come sbucciarla e prepararla

Mangiare una melagrana fresca e di stagione è un piacere ma anche un lavoro, infatti sgranare questo frutto è un lavoro abbastanza impegnativo e per alcuni anche noioso. Per questa operazione esistono diversi metodi, tra questi ve ne proponiamo uno semplice, collaudato. Procuratevi un bel frutto maturo. Tagliatelo a metà dividendolo in 2 parti, posizionatevi sopra un recipiente e, rivolgendo la parte interna dello spicchio verso il basso, iniziate a picchiettare sulla pelle esterna con un cucchiaio di legno, in modo che i chicchi cadano dentro la ciotola.

Alcune idee in cucina

Un gustoso antipasto: insalata, alcune noci, un cucchiaino di semi di canapa, grani di melagrana, condire con sale integrale, olio extravergine di oliva bio, un cucchiaino d’olio di semi di lino, succo di limone.

In macedonia: con ananas e kiwi: un piacere per il palato e per la vista.

Un dessert: un dolce sano e sfizioso che appaghi il gusto ed anche la vista:  gelato alla crema di soia guarnito con un paio di cucchiai di chicchi di melagrana, oppure gelato di limone bio.

Una bevanda: con una  centrifuga o meglio con un estrattore che preserva al meglio le proprietà nutrizionali possiamo preparare un ottimo succo puro e naturale, oppure abbinarlo  a piacere al succo di uno o più limoni.

Liberamente tratto dall’articolo di Claudio Monteverdi per L’Altra Medicina Magazine.

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