Massaggio Olistico, meraviglioso viaggio verso noi stessi

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Massaggio olistico: non un semplice massaggio, un vero trattamento di benessere per corpo, mente e spirito. Ti racconto cosa è per me, operatore, un massaggio olistico.

Tra tutte le storie della Bibbia ce n’è una che mi ha sempre affascinato particolarmente ed è la parabola del Padre Misericordioso (conosciuta ai molti come la “parabola del figliol prodigo”).

Questa storia parla di un figlio che chiedendo al padre la sua parte di eredità, va via di casa dissimulando tutti i suoi averi ed anche parte della sua dignità umana. Poi il racconto concentra la propria attenzione sul Teshuvà, letteralmente dall’Ebraico “Ritorno a casa, ritorno in sé stessi”.

Massaggio olistico: il viaggio di ritorno verso noi stessi

Dunque, cos’è un massaggio olistico?

Il massaggio olistico non è che un graduale Teshuvà, un ritorno in noi stessi, verso ciò che siamo sempre stati dall’Eternità e, che per sempre saremo: meravigliose creature, create per la Gioia.

Questo articolo sarà un po’ diverso dagli altri in cui ammiravamo da vicino la nostra fisiologia di esseri umani e, come la Riflessologia riuscisse a ristabilire equilibri psicofisici.

Di seguito apprezzeremo come attraverso il contatto del massaggio olistico  tra operatore e cliente(qui puoi leggere una mia esperienza), la Riflessologia Plantare venga fuori con la sua potente semplicità di strumento capace di farci ritornare a noi stessi, alle nostre radici, alle nostre profondità.

Il cambiamento nel massaggio olistico

Dopo ogni trattamento ascolto queste frasi da parte dei clienti che si raccontano:

  • “Mi sento cambiata/o”
  • “Sento di essere diversa/o”
  • “Mi sento un’altra persona”.

In queste parole è contenuta la verità, ma non tutta perché la nostra percezione è falsata.

Il contenuto è esatto, è il punto di vista a non essere completamente allineato; la meraviglia di cui siamo fatti, di cui sono fatti gli alberi, i delfini, le nuvole, le galassie rimane intatta ed immutabile lungo il corso della nostra esistenza. Sono le nostre scelte, i percorsi che costruiamo, le strade che intraprendiamo ad allontanarci (apparentemente) da essa.

Proprio come il figliol prodigo che accortosi di vivere nella dissipazione totale “ritorna in sé” e decide di incamminarsi verso la fonte, che era lì ad aspettarlo, pronta per accoglierlo calorosamente a braccia aperte.

L’importanza di abbandonarsi

Quando ricevi un massaggio olistico e ti abbandoni, ti lasci guidare hai la sensazione di cambiare, ti senti più energico, carico di una “nuova” linfa che ti solleva; ma praticamente il cambiamento che percepisci è il tuo “ritorno a te stesso”, il tuo spirito divino, la tua fonte di luce che viene risvegliata, irradiando benessere in tutta la tua persona ed intorno a te.

Come quando lavi e lucidi una Ferrari impolverata e piena di ragnatele e fango; pulendo la macchina, la forma ed il colore rimarranno immutati, ma avrai comunque la possibilità di viaggiare in un mezzo di trasporto con alte prestazioni.

È per me un onore ed un costante imparare quando massaggiando vivo da fuori il personale Teshuvà dei clienti: non faccio che accompagnarli e gioire con loro quando avviene il “ritorno”.

E lì la festa è grande! Aumenta la fiducia, la stima, l’amore per sé stessi e per la vita, la condivisione, la gioia!

E tu quando compri il biglietto per questo viaggio?

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