Mano di Buddha, proprietà di un frutto esotico da scoprire

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Mano di Buddha: un nome insolito per un frutto dall’aspetto insolito. Il suo nome deriva dalla sua forma, alcuni lo chiamano anche Dita di Buddha, infatti la sua forma è molto simile a quella di una mano, più precisamente alcuni la definiscono le dita di una mano in preghiera. La forma è dovuta ad una precoce partizione in spicchi del frutto: ogni spicchio tende a svilupparsi come unità a sé stante.

Alla vista si potrebbe pensare ad un frutto non commestibile, invece alcune sue parti lo sono e può essere utilizzato anche in cucina. L’interno non ha molta polpa né succo, eppure il suo sapore è molto particolare cosi come è intenso il suo profumo. Questo strano agrume dall’aspetto curioso non può essere consumato come un’arancia o un pompelmo, eppure il suo gusto aggiunge ai piatti un delizioso sapore simile a quello del limone.

Si tratta di una varietà di cedro della famiglia Citrus medica, più precisamente è la varietà sarcodactylus,  agrume dal profumo deliziose e piuttosto intenso

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Storia del frutto mano di Buddha

Le origini della mano di Buddha non sono certe, tuttavia pare risalgano a molti secoli fa in remoti villaggi buddhisti della Cina dove cresceva spontaneamente. In seguito la pianta venne coltivata, anche grazie al suo significato divinatorio dovuto al parallelismo con le dita del sacro Buddha.

Il suo arrivo in Italia è opera dei persiani e ad oggi la coltivazione è diffusa al sud della penisola, insieme ad altre varietà del cedro. È ancora coltivato in tutto l’oriente, non solo a scopo divinatorio, ma a scopo terapeutico. È comunemente usato in cucina e largamente utilizzato sia in ambito cosmetico che come rimedio naturale.

Le proprietà

Le proprietà salutari del frutto mano di Buddha sono molte e sono apprezzate anche dalla Medicina Tradizionale Cinese. Per beneficiarne al meglio non è sufficiente consumare il frutto fresco. E’ necessario utilizzarlo come componente di preparazioni fitoterapiche, in estratto idroalcolico oppure olio essenziale. I principali benefici per le vie respiratorie, per il sistema immunitario, per l’apparato cardiovascolare e per il controllo del peso sono da attribuire ai micronutrienti in esso contenuti.

Tra le vitamine si evidenzia un buon apporto di vitamina C, Vitamina E, prezioso antiossidante, oltre a  piccole quantità di vitamine del gruppo B. Tra i minerali presenti, i più importanti sono calcio, sodio e potassio.

Mano di Buddha: stagionalità e habitat

Come la maggior parte degli agrumi, questo frutto ha bisogno di un clima caldo, o almeno temperato, in cui crescere. Lo stesso clima in cui crescono i limoni e le arance. La sua stagionalità è simile a quella del pompelmo: la maturazione e la raccolta avvengono in inverno, la distribuzione e la vendita continua anche nelle prime settimane di primavera.

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Come scegliere un buon il frutto mano del Buddha maturo

Il frutto si può trovare nei negozi specializzati o anche nei mercati: scegliete esemplari con bucce sode e brillanti con un profumo floreale di limone. Evitate di acquistare frutti con le dita molli e con la buccia opaca.

Come usare la mano di Buddha in cucina

Come suo cugino, il Cedro, la mano di Buddha è usata principalmente per la sua scorza e per la sua buccia. Infatti la maggior parte delle varietà non dispone di polpa da mangiare all’interno delle dita ricoperte di buccia.

Dunque come usare la mano di Buddha in cucina?

Le dita

Staccate un “dito” dalla mano e grattugiatelo oppure sbucciare la parte più esterna gialla e luminosa. Potete usare la scorza allo stesso modo della scorza di limone o di arancia. In alcuni casi la buccia viene candita.

La scorza

Utilizzare la scorza grattugiata per aromatizzare i prodotti da forno, per i condimenti per insalate, per marinare il pesce. Potete usare la scorza in qualsiasi piatto o ricetta che richiede la scorza di limone o la scorza d’arancia, tenendo presente che il suo aroma è molto intenso.

Liquore

Il frutto può anche essere utilizzato per la preparazione di liquori.

Ornamento

Il frutto Mano di Buddha può anche essere usato semplicemente per abbellire e profumare la tavola. Stupite i vostri ospiti semplicemente mettendo in mostra il suo divertente aspetto. Il suo intenso profumo si diffonderà in tutta la casa.

Controindicazioni

Non abbiamo trovato evidenze di  controindicazioni derivanti dal consumo del frutto.

Profumo e olio essenziale

Le dita di Buddha, se tagliate dalla base del frutto, sprigionano un profumo intenso. La loro buccia è ricca di olio essenziale il cui aroma, come già detto, non passa inosservato negli ambienti di casa.

Come per  altri agrumi, da Citrus medica varietà sarcodactylus è possibile ricavare l’olio essenziale, anche se non è così facilmente reperibile soprattutto in Italia.

In questo caso le raccomandazioni d’uso sono quelle tipiche di ogni olio essenziale e deve essere utilizzato con attenzione, meglio se seguendo il parere di un esperto. Meglio conservarlo al fresco, anche in frigorifero.

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Per incensi a cono e in stick

Tradizioni e usi in oriente

Cinesi e giapponesi utilizzano il frutto per profumare le camere e gli oggetti personali, come l’abbigliamento. L’antica tradizione buddista cinese richiama, attraverso la forma di questo agrume, il divino e tutti i suoi influssi positivi per la vita.

In Cina il frutto viene anche utilizzato per augurare buona fortuna ed anche in occidente da qualche tempo viene usato per attrarre nella vita influssi positivi. In Giappone, la mano di Buddha è un regalo popolare di Capodanno come segno di buona fortuna.

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Claudio Monteverdi
Naturopata, esperto di alimentazione naturale, educatore alimentare. Convinto sostenitore della visione olistica e del vivere etico e sostenibile, curioso e studioso. È impegnato da anni nella divulgazione di tematiche su alimentazione e benessere. Ha frequentato il corso triennale di naturopatia alla scuola Riza Natura dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica (Milano). Ha frequentato corsi di perfezionamento su floriterapia alla scuola del Bach Center, tecnica Craniosacrale, Digitopressione Dinamica e Riflessologia Plantare Integrata® presso Riza. Ha frequentato il master Operatore del Benessere presso il Centro Studi di Perugia. Ha approfondito L’alimentazione naturale con alcuni riferimenti del mondo medico scientifico (Franco Berrino, Debora Rasio, Martin Halsey...) partecipando a numerosi convegni e workshop. Partecipa costantemente a convegni, eventi formativi e manifestazioni a tema alimentazione e benessere. Grazie alle passioni storiche per il web, il marketing e la comunicazione, derivate da una Laurea in Scienze dell'Informazione e da anni "da manager" in diverse aziende, dopo aver collaborato con importanti iniziative editoriali del mondo olistico e con alcune realtà di prodotti naturali, ha ideato e fondato il progetto BenessereCorpoMente.it. Mette a disposizione di aziende e privati la sua esperienza facendo anche attività di consulenza, in particolare sui temi dell'alimentazione naturale e dell'educazione alimentare.

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