Mangiare pesce fa bene. E le altre proteine animali ?

pesce, verdura
bacon and vegetables

L’agenzia ANSA ieri riportava la notizia che “il pesce mantiene attivi e in salute: mangiarne in quantità adeguata soprattutto in età adulta riduce del 39% le chance di andare incontro a patologie di tipo fisico o mentale”.

Le motivazioni secondo cui “il pesce fa bene”

La notizia di agenzia aggiunge poi che “il merito viene attribuito da una parte delle proteine animali, che rinforzano la muscolatura e proteggono dalle fratture, dall’altro degli omega 3, che sono un toccasana contro la demenza e rendono meno difficoltosa la gestione di un disturbo tipico dell’età avanzata, l’artrite”.

La ricerca scientifica

La conclusione emerge da una ricerca giapponese, del National Institute of Health and Nutrition, pubblicata sulla rivista Journal of the American Geriatrics Society. Gli studiosi dopo aver somministrato a 1000 pIl pesce azzurro fa bene, proteine animali, malattieersone dei questionari relativi alla loro salute fisica e mentale (incluse domande sullo stile di vita e alimentazione). hanno dedotto che chi mangia più pesce rispetto al passato, avendo aumentato la  frequenza nella dieta, è per circa il 40% in meno soggetto allo sviluppo di malattie: “con l’età, infatti, le proteine animali contenute nel pesce e altri nutrienti come gli omega 3 diventano più difficili da assorbire, per questo occorre aumentare la quantità consumata per avere effetti positivi”.

Non siamo del tutto d’accordo

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La notizia – pur parlando del pesce –  da una grande enfasi alle proteine animali, ma da parte nostra segnaliamo che il messaggio se non ben interpretato può portare a fraintendimenti. Ci sono molti autorevoli esperti rappresentanti del mondo medico scientifico che sostengono da tempo che l’eccesso di proteine animali è dannoso per la nostra salute, per quanto, all’interno di una dieta varia e  sana, del pesce può assolutamente trovare il suo spazio. Niente da dire invece per i benefici legati alla presenza degli Omega 3, che è sempre meglio assumere dagli alimenti piuttosto che dagli integratori alimentari, quando possibile.

A proposito di proteine animali, quindi… il pensiero di alcuni scienziati

Il dott. Hiromi Shinya, medico giapponese che vive e pratica negli USA e in Giappone, famoso per aver sviluppato la tecnica di chirurgia colonscopica, titola un paragrafo all’interno del famoso libro, consigliatissimo, “Il fattore Enzima“:  Sei ragioni per cui le diete ad alto contenuto proteico sono dannose per la salute, e sono ragioni più che convincenti”, e si tratta di ragioni molto convincenti.

Il dott. T. Colin Campbell, il famoso scienziato americano che insieme al figlio Thomas. M. Campbell II ha svolto il più grande studio mai realizzato sulla relazione tra dieta e malattie, The China Study, dedica un intero capitolo alle proteine, il secondo, mentre  nella parte finale dove sono riportate le conclusioni, afferma che 2in proporzione all’apporto calorico totale, è necessario solo il 5%-6% di proteine per rimpiazzare quelle regolarmente espulse dall’organismo sotto forma di aminoacidi, mentre la dose giornaliera attualmente raccomandata è del 10% circa ed in passato è stata anche del 15%-20%. Prosegue dicendo che “i dati scientifici presentati in questo libro indicano che un aumento delle proteine nella dieta fino ad un range del 10%-20% (proprio il range in cui rientra la maggior parte delle persone) è correlato ad un’ampia serie di problemi di salute, specialmente se la maggior parte delle proteine deriva da fonti animali”.

Anche il  “nostro” prof. Berrino, dell’Istituto dei Tumori di Milano, da anni impegnato nelle varie edizioni del progetto Diana, non perde l’occasione di ricordare che le proteine animali fanno male, come recentemente dichiarato ad una intervista a L’altra Medicina Magazine relativamente ai cibi iperproteici ed in particolare la nella carne, che “contengono troppi grassi e favoriscono malattie circolatorie e diabete, inoltre aumentano il rischio di tumori, in particolare all’intestino”. E non è finita qui: “fanno perdere calcio alle ossa [anche i formaggi!, ndr], aprendo la strada all’osteoporosi,  favoriscono gli stati infiammatori (ad eccezione del pesce) che logorano a lungo andare l’organismo.

Infine, ma non un dettaglio, “la dieta iperproteica, fa sì che alcuni bambini continuino a contrarre infezioni respiratorie come  tonsilliti, faringiti, bronchiti…”.

Consigli finali

Facendo sintesi di quanto scritto, dai risultati della ricerca descritta in apertura  alle testimonianze degli autorevoli esperti del mondo scientifico, ed unendoli a del semplice buon senso, che si sposa con un desiderio di maggior sostenibilità e rispetto per l’ambiente, e ad un ritorno alla natura ed alla terra, possiamo trarre i seguenti consigli sempre validi:

  • Ridurre drasticamente le proteine (in generale) perchè se ne mangiano troppe, ma soprattutto
  • Ridurre drasticamente le proteine animali (un paio di volte a settimana), od eliminarle, dando spazio al pesce
  • Se vi piace il pesce preferite il pesce azzurro, economico di ottimo valore nutrizionale,  o altri pesci di taglia piccola
  • Scegliete solo salturiamente i pesci di grossa taglia come tonno e pesce spada in quanto contengono, a causa dell’inquinamento, metalli pesanti
  • Preferite il pesce fresco (non surgelato) e dei nostri mari
  • Preferite il pesce selvaggio rispetto a quello di allevamento
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