Malattia di Alzheimer: cos’è, come prevenirla, psicosomatica

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Malattia di Alzheimer o morbo di Alzheimer: andiamo a conoscere una forma di demenza (non solo demenza senile) sempre più diffusa. Il rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riporta stime di crescita allarmanti della demenza:

  • 35,6 milioni di casi nel 2010
  • che raddoppieranno nel 2030
  • e triplicheranno nel 2050 con 7,7 milioni di nuovi casi all’anno

Fonte:  www.epicentro.iss.it il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica.

Demenza: di cosa si tratta?

Demenza è un termine generico utilizzato per descrivere un declino delle facoltà mentali abbastanza grave da interferire con la vita quotidiana. Il morbo di Alzheimer è la più comune tipologia di demenza

La demenza non è una malattia specifica, ma un insieme di sintomi associati al declino della memoria o delle altre abilità del pensare; tale riduzione delle capacità cognitive influenza la vita di tutti i giorni. La malattia di Alzheimer rappresenta il 60-80% dei casi di demenza.

La demenza vascolare, ad esempio, si verifica dopo un ictus ed è l’altra forma più frequente.

Sintomi di demenza possono essere provocati dalla disfunzione della tiroide o da carenze vitaminiche e queste forme sono reversibili.

Problema non solo collegato all’invecchiamento

Demenza non è sinonimo di senilità o demenza senile, poiché non è la conseguenza necessaria dell’invecchiamento.

Barry Reisberg, direttore del centro di ricerca sull’invecchiamento e la demenza della New York University School of Medicine, descrive 10 fasi sul decorso dell’Alzheimer, per evidenziare come le abilità cambino nel decorso della malattia e quanto siano soggettivi i sintomi e il decorso della malattia stessa.

10 fasi della malattia di Alzheimer

1° FASE: non si evidenziano segni di demenza e la funzionalità cognitiva è normale

2° FASE: declino cognitivo molto lieve dato da alcuni vuoti di memoria

3° FASE: amici e familiari iniziano a notare nel soggetto delle difficoltà di memoria e concentrazione, poi comprovate nelle visite mediche. Difficoltà a trovare la parola giusta, a ricordare il nome delle persone nuove, difficoltà a svolgere compiti in contesti sociali e di lavoro, difficoltà di organizzazione e programmazione

4° FASE: declino cognitivo moderato dato dal dimenticare eventi recenti, difficoltà ad eseguire impegnativi calcoli aritmetici, difficoltà nei compiti più complessi come organizzare una cena per gli ospiti, dimenticanza della propria storia personale e carattere più lunatico e riservato

5° FASE: declino cognitivo moderatamente grave dato da lacune nella memoria e nel pensiero piuttosto evidenti, dimenticanza del proprio indirizzo o numero di telefono, difficoltà nello scegliere un abbigliamento adeguato alla stagione o all’occasione

6° FASE: declino cognitivo grave con perdita di memoria molto accentuata, fino a non ricordare il nome del partner e talvolta, di disorganizzazione anche nel vestirsi o nell’indossare le scarpe

Nelle fasi successive 7-8-9-10 il declino è molto grave e l’Alzheimer è perciò in fase molto avanzata. I riflessi sono anomali e anche la deglutizione è compromessa.

Cause del morbo di Alzheimer

Le cellule cerebrali sono danneggiate; non comunicando correttamente tra loro, il pensiero, il comportamento e le sensazioni ne risultano danneggiati. Nel morbo di Alzheimer elevati livelli di proteine dentro e fuori le cellule rendono le stesse poco sane e non comunicanti tra loro. L’ippocampo, centro di apprendimento e memoria nel cervello e le cellule cerebrali in questa regione risultano danneggiate. Questo verifica la perdita di memoria tipica dell’Alzheimer.

La maggior parte dei cambiamenti nel cervello responsabili della demenza sono permanenti e peggiorano col tempo, invece i problemi del pensare e della memoria potrebbero migliorare curando depressione, tiroide, effetti collaterali di farmaci, carenze vitaminiche e uso di alcool.

Trattamento e cura dell’Alzheimer

Il trattamento dipende dalla causa; nel caso dell’Alzheimer non c’è nulla che possa rallentare o arrestare il processo. Terapie farmacologiche che possono temporaneamente migliorare i sintomi sono quelle prescritte dal medico per le forme di demenza.

Il cervello è nutrito da una fitta rete di vasi sanguigni che se vengono danneggiati privano le cellule cerebrali di ossigeno e nutrimento. I cambiamenti dei vasi sanguigni nel cervello sono legati alla demenza vascolare.

Come prevenire il morbo di Alzheimer?

Uno stile di vita sano che escluda l’abitudine di fumare e gli altri fattori di rischio per le malattie cardiovascolari sono degli ottimi presupposti per la prevenzione di questa malattia. In particolare, sono consigliati

  • Esercizio fisico regolare: può avvantaggiare direttamente le cellule cerebrali, aumentando il flusso di sangue e ossigeno al cervello.
  • Alimentazione equilibrata: più un soggetto consuma omega 3 più sono bassi i livelli di proteina beta-amiloide nel sangue. Una dieta mediterranea, pertanto, potrà aiutare a proteggere il cervello. Essa comprende l’uso di poca carne rossa, e l’utilizzo, altresì di cereali integrali, frutta, verdura, pesce, crostacei, noci, olio di oliva e altri grassi sani.
  • Relazioni sociali: prendere parte ad attività sociali e ricreative e impegnarsi giornalmente in rapporti con altre persone, migliora la qualità della vita ed è associato ad un minore rischio di demenza.

In psicosomatica

La malattia colpisce soprattutto le persone che non si sentono in grado di affrontare le difficoltà del quotidiano o che devono confrontarsi con situazioni senza via d’uscita. Poiché di fatto non sono pronte a morire, l’Alzheimer diventa un’ottima via di fuga.

Perchè Alzheimer
Segni premonitori, sintomi, diagnosi, trattato e prevenzione
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