Lupus e osteoporosi: un possibile collegamento

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osteoporosi, lupus, infiammazione
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Cos’è il Lupus ?

Il Lupus è una malattia autoimmune, un disturbo in cui l’organismo attacca le sue stesse cellule e tessuti sani. Di conseguenza, diversi distretti del corpo come le articolazioni, la pelle, i reni, il cuore e i polmoni, possono infiammarsi e danneggiarsi. Ci sono molti tipi diversi di lupus. La forma di lupus a cui ci si riferisce di solito con questa denominazione è quella del Lupus Eritematoso Sistemico (LES).

Le persone colpite dal lupus manifestano una ampia serie di sintomi. Alcuni dei sintomi più frequenti sono: affaticamento, dolore o gonfiore alle articolazioni, febbre, eruzioni cutanee e problemi ai reni. Solitamente questi sintomi si acutizzano periodicamente e poi possono anche diminuire fino a scomparire per lunghi periodi (remissione).

Sappiamo che sono molto più le donne ad essere colpite dal lupus, rispetto agli uomini. Questa patologia è più diffusa tra le donne afro-americane rispetto a quelle caucasiche (europee) ed è anche parecchio diffusa tra le donne di origini ispaniche, asiatiche, e tra le discendenti dei Nativi Americani. In Italia la patologia è molto diffusa in Sardegna e nel Sud Italia in generale. E’ difficile stabilire quante persone sono colpite esattamente da tale malattia perché i suoi sintomi sono molto variabili da persona a persona e la sua insorgenza è spesso difficile da individuare. Purtroppo, al momento non esiste una cura risolutiva per tale patologia.

Cos’è l’osteoporosi ?

L’osteoporosi è una condizione in cui le ossa diventano fragili in termini di densità ossea e molto propense alle fratture. Le fratture su ossa osteoporotiche possono essere molto dolorose e invalidanti.

I fattori di rischio per l’osteoporosi sono i seguenti:

  • magrezza e ossatura molto esile
  • ereditarietà familiare per la patologia
  • essere in menopausa e in particolare in menopausa precoce
  • bassi livelli di estrogeni nella donna e di testosterone nell’uomo, favoriscono la decalcificazione ossea.Una condizione di amenorrea, cioè assenza di ciclo mestruale per lungo tempo, favorisce l’abbassamento degli estrogeni nella donna.
  • uso prolungato di alcuni medicinali, come quelli usati proprio per curare il lupus, l’asma, la tiroide
  • assenza di attività fisica e movimento (sedentarietà)
  • fumo di sigaretta
  • forte consumo di alcol
  • scarso introito di calcio e minerali nella dieta

L’osteoporosi si può prevenire. Viene definita una malattia silenziosa in quanto le ossa possono indebolirsi per anni senza che si manifestino dei disagi e problemi evidenti, fino a quando l’indebolimento diventa molto importante. Alcuni studiosi e medici hanno definito l’osteoporosi una malattia dell’adolescenza con conseguenze in età adulta, dal momento che costruire ossa forti in giovane età sarebbe ciò che previene la patologia e le fratture in età adulta e nella terza età. In ogni caso, non è mai troppo tardi per assumere abitudini positive per mantenere ossa sane. Il rafforzamento osseo può aversi anche in età adulta, per un certo grado.

Il collegamento tra Lupus e osteoporosi

Esiste purtroppo una stretta connessione tra il Lupus ( malattia reumatica di tipo autoimmune ) e l’osteoporosi.

Diversi studi hanno messo in luce che le persone col Lupus presentano una perdita di densità minerale ossea e un aumento di fratture in genere accentuati rispetto a quanto avviene nell’individuo sano.

Le persone con Lupus hanno un rischio di osteoporosi maggiore per vari motivi:

1) i farmaci glucocorticoidi ( immunosoppressori ) ad azione antinfiammatoria impiegati spesso nella terapia del Lupus e di varie altre patologie reumatiche ( artrite reumatoide ecc. ) possono indebolire le ossa e causare perdite di minerali dall’osso

2) il dolore e l’affaticamento molto ricorrenti, causati dalla patologia, si traducono spesso in una completa inattività motoria da parte della persona, accentuando quindi anche sotto questo punto di vista il rischio di osteoporosi e in particolare di osteoporosi precoce

3) diversi studi su questa malattia inoltre hanno mostrato che l’osteoporosi può risultare come una diretta conseguenza del Lupus stesso

Si consideri infine anche il fatto che per il 90% dei casi il Lupus colpisce il sesso femminile, pertanto tale malattia si riversa su un gruppo di persone già a più alto rischio di osteoporosi (rispetto al maschio).

Strategie di gestione e prevenzione dell’osteoporosi

Le strategie per la prevenzione dell’osteoporosi nelle persone che hanno il Lupus non sono molto diverse da quelle che valgono per tutti gli altri individui che non hanno il lupus.

Alimentazione: una dieta ben bilanciata e ricca di calcio e vitamina D è importante per avere ossa in salute. Buone fonti di calcio tra gli alimenti sono: latticini, vegetali dal colore verde scuro ( ad es. spinaci, cavolo verza ecc. ), frutta secca e semi come ad esempio i semi di sesamo o di zucca. Ma sopratutto i legumi, tutti. Chiaramente nei formaggi stagionati, tipo il Grana o il Parmigiano, avremo quantitativi di calcio elevatissimi in quanto li ritroviamo in dose concentrata a causa della stagionatura e asciugatura dell’alimento ( i formaggi stagionati contengono almeno 10 volte più calcio del latte ), pertanto sul piano pratico mangiare 50 grammi di parmigiano è come bere 5 litri di latte per quanto riguarda la quota di calcio, fosforo e altri minerali che giungeranno dentro il nostro organismo. Questo è un concetto molto pratico da tenere in considerazione, anche in virtù del fatto che il latte contiene lattosio mentre i formaggi stagionati non lo contengono più se non in tracce, pertanto risulta una soluzione molto efficace dal punto di vista nutrizionale – per imparare a conoscere meglio i latticini e le loro caratteristiche, leggi la mia “Guida alla scelta dei latticini”

Anche gli integratori di calcio e vitamina D ( ma attenzione, devono essere di qualità, non quelli economici da supermercato, inoltre devono includere anche la vitamina K, che è l’unica vitamina responsabile, all’atto pratico, del deposito nell’osso di calcio e fosforo ) possono aiutare a raggiungere l’adeguato introito di calcio e vitamina D, specialmente nelle persone che hanno una accertata allergia o intolleranza verso i latticini ( esiste anche l’allergia alle proteine del latte, oltre all’intolleranza al lattosio ).

I livelli raccomandati di assunzione di calcio e vitamina D attualmente sono: 1000 mg di calcio al giorno per uomini e donne fino ai 50 anni, 1200 mg oltre i 50 anni.

L’OMS raccomanda un’assunzione giornaliera di vitamina D di 5 µg (≥ 200 Unità Internazionali (UI)) per i bambini e gli adulti fino a 50 anni (comprese le donne gravide e in allattamento), 10 µg (400 UI) da 51-65 anni e 15 µg (600 UI) per le persone >65 anni.

(WHO. (2004). Vitamin and Mineral Requirements in Human Nutrition, 2nd Edition. Geneva, Switzerland)

La vitamina D gioca un ruolo molto importante nell’assorbimento del calcio e per avere ossa sane. Le fonti alimentari di questa vitamina sono però scarse e quei pochi alimenti che la contengono ne hanno quantitativi  molto bassi: rosso d’uovo, fegato e frattaglie, pesce azzurro ricco di grassi omega-3 ( la vitamina D è una sostanza liposolubile, si deposita nei tessuti ricchi di grasso sia negli animali che nell’uomo ).

Esercizio fisico: così come accade per la muscolatura, l’osso e l’apparato scheletrico sono dei tessuti attivi che rispondono all’attività fisica rafforzandosi. L’attività migliore per le ossa è un esercizio fisico costante ( sin da giovane età e protratto per tutta la vita ) che vi costringe a lavorare contro la gravità. Alcuni esempi includono camminare ( specie in pendenza, quindi sia in salita che in discesa ), salire le scale, allenamento con i pesi, la danza.

L’esercizio fisico può essere difficile per le persone con lupus che sono affette molto spesso da dolori articolari e infiammazione, dolore muscolare e fatica. Tuttavia, un regolare esercizio fisico anche di bassa intensità, come camminare, può aiutare a prevenire la perdita ossea e fornire molti altri benefici per la salute.

Uno stile di vita sano: il fumo è un male per le ossa, il cuore e i polmoni. Le donne che fumano tendono ad entrare in menopausa anticipatamente, con conseguente riduzione anticipata anche dei livelli di ormoni estrogeni, che sono ormoni che preservano la salute dell’osso osso, innescando quindi una la perdita di densità ossea troppo presto negli anni. Inoltre, i fumatori assorbono meno calcio dalla loro dieta. Anche l’alcol può avere un effetto negativo sulla salute delle ossa. Coloro che bevono pesantemente sono più inclini a perdita di massa ossea e fratture, sia a causa della cattiva alimentazione che di un aumento del rischio di cadute.

Esame della densità ossea: un test di densità minerale ossea (BMD dall’inglese Bone Mass Density) misura la durezza e consistenza dell’osso in varie parti del corpo. In Italia questo esame medico si chiama MOC (ovvero Mineralometria Ossea Computerizzata ). Questo test sicuro e indolore può rilevare l’osteoporosi prima che si verifichi una frattura e predire le probabilità di frattura in futuro. Pazienti affetti da lupus, in particolare quelli sottoposti a terapia con glucocorticoidi per 2 mesi o più, dovrebbero parlare con i loro medici sul fatto che potrebbero essere candidati per uno screening attraverso l’esame della densità ossea. L’esame della MOC può aiutare a determinare se il farmaco deve essere considerato ancora, come terapia, oppure sospeso ( in caso di evidente osteoporosi questi farmaci vengono sospesi e si cercano cure diverse con altri farmaci o terapie di altro tipo ).

Farmaci: come il lupus, l’osteoporosi è una malattia senza cura, che una volta instauratasi può solo essere controllata, gestita e rallentata, ma non fermata. Tuttavia, diversi farmaci sono disponibili per il trattamento dell’osteoporosi, tra cui: bifosfonati; farmaci agonisti e antagonisti degli estrogeni (anche chiamati modulatori selettivi del recettore degli estrogeni o SERM); calcitonina; ormone paratiroideo; terapia estrogenica; terapia ormonale.

Bibiliografia:

Per l’Osteoporosi:

http://www.eufic.org/page/it/malattie-legate-alimentazione/osteoporosi/

http://www.niams.nih.gov/Health_Info/Bone/default.asp

Per il Lupus:

http://www.farmacoecura.it/malattie/lupus-eritematoso-sistemico-sintomi-cura/

http://www.niams.nih.gov/Health_Info/Lupus/default.asp

 

 

 

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