Litio, prezioso integratore alleato della salute psichica

Depressione

Il litio è un metallo prezioso per il cervello. È il più valido stabilizzatore dell’umore, e molti studi suggeriscono che può essere efficace anche per l’ippocampo, area preposta alla memoria. Sembra essere il migliore degli stabilizzatori dell’umore di cui si dispone oggi. Più dell’acido valproico e della carbamazepina, che negli ultimi anni una certa controtendenza aveva posto in maggior rilievo. Il litio minerale viene prescritto in psichiatria soprattutto per le depressioni bipolari, una forma di psicosi grave. È sotto forma di carbonato e le dosi possono arrivare fino a 180 mg. Sono queste alte dosi che sono responsabili della maggior parte degli effetti collaterali negativi. Alcuni degli effetti indesiderati più comuni includono una personalità opaca, emozioni ridotte, perdita di memoria, tremori o aumento di peso.

Controindicazioni farmacologiche

Come ogni farmaco ha i suoi effetti collaterali. Va prima controllata la funzione renale, che andrà poi rivista periodicamente, la funzione tiroidea (potrebbe crearsi un ipotiroidismo), la situazione cardiologica che non deve presentare gravi alterazioni. Attenzione al suo utilizzo per alcune malattie dermatologiche tipo una grave psoriasi, che sarebbe potenziata. Può accadere anche per l’acne, specie nei maschi. Il litio fa anche ingrassare.

Litio orotato: una forma meno aggressiva

Un’altra forma di litio denominata orotato di litio, viene preferita perché lo ione orotato attraversa la barriera emato-encefalica più facilmente dello ione carbonato del carbonato di litio. Pertanto, l’orotato di litio può essere utilizzato in dosi molto più basse (es. 5 mg) con risultati notevoli e senza effetti collaterali. Gli studi clinici che hanno coinvolto dosi giornaliere di 150 mg di orotato di litio somministrate da 4 a 5 volte alla settimana, hanno mostrato una riduzione dei sintomi maniacali e depressivi nei pazienti bipolari. Inoltre, il litio orotato è disponibile senza prescrizione medica, a differenza del carbonato di litio, che è considerato un farmaco soggetto a prescrizione dalla Food and Drug Administration FDA (in Italia non è possibile trovare un integratore di orotato di litio, ma solo su negozi on line).

Alcune proprietà del litio

  1. Inibisce la conversione membranale dell’ATP in AMP-ciclico si sostituisce al Mg.
  2. Regola l’eccitabilità del neurone (interno ed esterno) insieme a Na/K (trasmissione nervosa migliorata e livelli di GABA e Adrenalina modulati).
  3. Inibisce l’aumento dei recettori Ach (meno iperattività) e stabilizza gli effetti del 5HT o serotonina.
  4. Converte gli acidi grassi essenziali in PGE1 ed elimina l’acido urico.
  5. Previene l’apoptosi inibendo l’enzima GSK-3 aumentando il BDNF (fattore di crescita cellulare nervosa).

Il litio oligoelemento in forma catalitica

Il litio in forma catalitica (utilizzato nell’oligoterapia catalitica di Menetrier) rappresenta un ulteriore possibilità di impiego per alcuni disturbi della sfera emotiva. Sebbene non abbia la stessa incisività del farmaco carbonato o dell’orotato, a piccole dosi agisce efficacemente per migliorare diversi disturbi quali:

  • Somatizzazioni
  • Sbalzi di umore
  • Depressione
  • Angoscia
  • Ansia
  • Tensione ed emotivita’ eccessiva
  • Alterazioni comportamento
  • Insonnia
  • Muscoli contratti (collo e spalle)
  • Spasmofilia
  • Fibromialgia
  • Gotta
  • Uricemia

L’utilizzo di in forma catalitica non causa problemi di nessun tipo ed è compatibile con altre terapie mediche o naturali in corso. Sarebbe opportuno abbinare ad esso l’oligoelemento diatesico di base, basato sul terreno della persona, per esplicare al meglio i suoi effetti benefici.

Importante

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore declina ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

Bibliografia

Murray CJL, Lopez AD. The Global Burden Of Disease. World Health Organization. 1996. p. 270.

American Psychiatric A. Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders. Fourth edition, text revision Washington DC. 2000.

Waring WS. Management of lithium toxicity. Toxicol Rev. 2006;25:221–230. doi: 10.2165/00139709-200625040-00003. [PubMed] [Cross Ref]

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