Liquirizia e salute: proprietà e usi

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La liquirizia assunta in quantità controllate ha numerosi benefici per la salute. È una pianta erbacea perenne della famiglia delle Leguminose originaria dell’Oriente, ma comune nella regione mediterranea e coltivata in Italia, soprattutto nelle regioni meridionali.

I diversi tipi di liquirizia

Molto nota la liquirizia di Spagna che cresce in Italia, Grecia e Spagna. È la qualità più pregiata che contiene il principio attivo dell’estratto di liquirizia. Poi c’è la liquirizia di Russia, diffusa nelle zone orientali d’Europa, nella Russia meridionale e in Asia Minore. Ci sono poi le qualità ungherese e quella Turca o Persiana, così chiamata per le zone dove cresce ed è dai fiori di colore violaceo. Infine la liquirizia cinese che è a basso contenuto di zucchero.

Medicina della natura, anche antitumorale

La parte medicinale è costituita dalla radice essiccata e dagli stoloni decorticati. Da questi si estrae la droga che contiene sostanze utili per l’ulcera gastrica e duodenale e per stimolare le difese immunitarie. Inoltre esplica un’azione antinfiammatoria e antiallergica.

La liquirizia si è dimostrata essere uno dei più potenti epatoprotettori riportando nella norma gli enzimi epatici nell’epatite cronica attiva da virus C, definita come stadio pretumorale. È inoltre attiva contro il virus HIV che determina il Sarkoma di Kaposi.

Da considerarsi quindi la liquirizia come antitumorale, abbinato ad una buona dose di idratazione giornaliera ( 2 litri) anche sotto forma di tè verde ed in questo si possono sciogliere i tronchetti di liquirizia. L’abbinamento con vitamina D ed A ad alte dosi secondo alcuni studi ridurrebbe lo stato tumorale a zero.

Consigli di assunzione

La quantità da assumere è di 20 grammi in un giorno, corrispondente a circa 25 tronchetti di liquirizia nera purissima. Una dose maggiore non recherà eventualmente danno se si assumeranno molti liquidi allo scopo di  eliminare il sodio. L’assunzione dei liquidi dovrà essere ripartita indicativamente come segue: acqua possibilmente essere alcalinizzata, succo di 4 limoni che sono ipotensivi, 4 bustine di tè verde e ¾ cucchiai di aloe arborescens al dì.

Le proprietà della liquirizia

La liquirizia compare ne primo erbario della medicina tradizionale cinese ed è usata in Asia da circa 5000 anni per curare tosse, intossicazioni alimentari, disturbi del fegato. In Europa è stata introdotta solo nel 1400 dai frati domenicani. È diuretica, digestiva e lassativa anche se in modo un po’ blando.

È antinfiammatoria, espettorante e protettiva della mucosa gastrica. Infatti aiuta a migliorare i disturbi dell’apparato gastrointestinale, compresi aerofagia, digestione lenta e ulcere gastro-duodenali. Ha anche funzione dissetante; gli Sciti, un popolo nomade di origine iranica, che si cibava solo di formaggi di capra e liquirizia , camminavano per ore nel deserto senza soffrire la sete grazie all’azione rinfrescante di tale radice.

La liquirizia è utile anche alle persone con problemi di pressione bassa (ipotensione); la glicirrizina, principio attivo presente nella liquirizia interviene sui livelli di aldosterone, ormone che regola la pressione arteriosa. Al contrario  non è indicata per persone con problemi di ipertensione.

È inoltre molto consigliata anche per combattere tosse e catarro; è un toccasana per l’apparato respiratorio proprio perché calma la tosse e favorisce l’espulsione del catarro dai bronchi. Ottimo l’infuso con 2 grammi di liquirizia in 100 ml di acqua bollente.

Per facilitare la digestione è utile assumere un cucchiaino di tintura dopo i pasti ; per prepararla lasciare macerare per 2 settimane 20 grammi di radici in 100 ml di alcool a 20°.

Per contrastare infiammazioni delle gengive o mal di gola e per combattere l’alitosi masticare un bastoncino di radice.

Come epatoprotettore è emerso da studi fatti che il consumo di estratto secco di liquirizia per 30 giorni consecutivi produce un miglioramento nei soggetti colpiti da insufficienza epatica cronica.

È un ottimo rimedio naturale anche come antinfiammatorio e cicatrizzante; utile quindi in eczema, psoriasi, herpes e dermatiti. Esistono in commercio molte preparazioni a base di liquirizia ad azione protettiva, lenitiva e antibatterica.

La liquirizia è pure un anti stress ! Sorseggiare the alla liquirizia contrasta l’insonnia, grazie alla regolazione degli zuccheri presenti nel sangue e alla stimolazione dei liquidi cerebrospinali.

Forse non sai che…

La liquirizia è anche un ottimo afrodisiaco. Il profumo di questa pianta stimolerebbe il piacere femminile più di qualunque altro profumo! In commercio si trova sotto forma di bastoncini da masticare, caramelle gommose, tronchetti oppure in polvere per tisane o infusi. In dietetica è usata anche in liquoristica, in pasticceria e per scurire la birra come la birra nera irlandese.

Controindicazioni e avvertenze

Sconsigliata, come già detto, per chi soffre di ipertensione. Se usata in quantità da sovradosaggio può provocare ritenzione idrica poiché va ad aumentare la concentrazione di sodio nel sangue e di conseguenza una riduzione di potassio. Nelle donne che fanno uso di pillola anticoncezionale l’uso eccessivo di radici o caramelle di liquirizia può determinare un peggioramento dei casi di ipertensione e ipotassemia.

È sconsigliata anche in casi di insufficienza renale e sovrappeso; inoltre un suo abuso può provocare mal di testa, gonfiori a viso e caviglie, ritenzione idrica. Si sono notate interazioni con dei farmaci diuretici, lassativi e cortisonici.

Liquirizia nell’antichità

Citata da Ippocrate, utilizzata da Napoleone prima delle battaglie per calmare i dolori allo stomaco, trovata anche nel corredo funebre di Tutankamon, utilizzata negli ospedali in Francia unita a orzo e gramigna per preparare tisane salutari. In Italia arrivò solo dopo il 1930, trovando il suo posto nel mercato dolciario sotto forma di pastiglia acquistabile in pasticceria o in tabaccheria.

Gommose Bio con Propoli e Liquirizia
Gommose Bio con Propoli e Liquirizia

Curiosità in cucina

Con la radice di liquirizia vengono preparate salse da abbinare a carne e pesce e anche piatti culinari come il risotto dal gusto molto particolare.

Liquirizia - Infuso
Liquirizia – Infuso

Risotto alla liquirizia

Preparazione per 4 persone

Tempi

  • 20 minuti per la preparazione
  • 15 minuti per la cottura

Ingredienti

  • 320 grami di riso,
  • uno scalogno,
  • 50 grammi di parmigiano reggiano,
  • 40 grammi di burro,
  • un bicchiere di vino bianco,
  • un litro di brodo vegetale,
  • scorza grattugiata di un limone possibilmente biologico,
  • un cucchiaio di liquirizia pura in polvere,
  • sale,
  • pepe bianco.

Preparazione

Affettare finemente lo scalogno e unirlo a metà del burro in una casseruola: far rosolare per qualche minuto e aggiungere il riso.

Farlo tostare a fuoco vivace per qualche minuto, salare e bagnare con il vino. Far evaporare e bagnare con qualche mestolo di brodo caldo, mescolando spesso e aggiungendo man mano il brodo. Cuocere il risotto per 10 minuti esatti!

Spegnere la fiamma, aggiungere parmigiano. Il burro restante e la scorza di limone.

Mescolare bene, coprire e lasciar riposare 5 minuti.

Liquore di liquirizia

Prodotto molto diffuso in Calabria; per prepararlo servono 200 grammi di liquirizia in polvere,1,5 litri di acqua, 1 litro di alcool a 90°, 1,2 kg di zucchero.

Preparazione

Far bollire l’acqua e aggiungere zucchero e polvere di liquirizia, lentamente e aiutandosi con un cucchiaino per mescolare continuamente. Far raffreddare lo sciroppo ottenuto e unirlo all’alcool amalgamando bene entrambi i liquidi. Quindi imbottigliare! Il liquore sarà pronto da bere dopo circa un mese avendo l’accortezza di scuotere la bottiglia ogni tanto.

Radice di Liquirizia
Radice di Liquirizia

 

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