Linguaggio per il corpo: impara a dialogare con te stesso

llinguaggio corpo, ragazzi che meditano

Le parole e la teoria dei 5 elementi

Il linguaggio che usiamo con gli altri è davvero molto variegato ed anche esso è strettamente connesso alla teoria dei 5 elementi, che oltre ad essere una teoria  è una vera e propria pratica di vita. Ogni elemento come visto è influenzato da una emozione predominante; viene da sé che usare parole di gioia possa portare dei risultati diversi dall’uso di parole di rabbia. Detto questo ogni frase, ogni parola imprime un segno nel nostro corpo che non fa che eseguire ciò che ascolta.

Il colore delle parole

Il corpo è talmente intelligente (intelligenza intesa come “leggere dentro – leggere attraverso”) che ricevendo un input fornisce un output preciso ed inequivocabile. Se così non fosse ci troveremmo in un vero e proprio caos: immaginate la vostra vita tra la mente che mente mischiando continuamente la realtà e l’immaginazione, invertendole quasi sempre ed, il corpo che restituisce risultati e sintomi sfasati e falsati.

Ringraziando la vita il corpo è su un piano totalmente diverso rispetto alla mente e si colora in base alle parole che usiamo. Vediamo qualche esempio:

  • Emozione della Rabbia
“Mi faccio il fegato amaro”
“Non ci vedo più dalla rabbia”
“Adesso spacco tutto”
  • Emozione della Gioia
“Mi fai scoppiare il cuore”
“Sento il fuoco dentro”
“Mi scoppia la testa”
  • Emozione della Pre-Occupazione
“Non si sa mai nella vita”
“Forse si, forse no”
“Come sei sdolcinato”
  • Emozione della Tristezza
“Voglio essere libero”
“Mi sento solo”
“Mi manca l’aria”
  • Emozione della Paura
“Non ho paura di niente”
“Sento le gambe venir meno”
“Mi piego ma non mi spezzo”

L’elefante rosa

Usare un linguaggio vitale per il corpo è una delle chiavi per ripristinare e mantenere il benessere e, dal corpo farlo passare alla mente ed arrivare allo spirito.

Il corpo non conosce la sillaba “non”…

Proviamo a fare un esperimento insieme: non immaginare un elefante rosa enorme che mangia una banana blu…

Cosa ha immaginato la tua  mente? Scommetto che hai visualizzato un elefante rosa enorme che mangia una banana blu. Esperimento riuscito!

Nel momento in cui ti dici “non voglio morire”, il corpo eseguirà il comando “voglio morire”; è ovvio che il tempo di esecuzione non è immediato, ma comunque il corpo prenderà il suo tempo, lancerà i suoi segnali per farti capire il comando ricevuto “voglio morire”.

Il corpo non conosce la grammatica: dire agli altri “ti odio – ti voglio morto” equivale a dirlo a sé stessi. Il corpo crede che tutto finisca alla fine della pelle; al di fuori di sé il corpo crede che ci sia il nulla, quindi dire una frase/parola non vitale agli altri si traduce con un comando rivolto a sé stessi.

Il Corpo esegue la frase non vitale con i suoi tempi ed i suoi segnali.

Non conosce passato remoto o trapassato futuro ma solo esclusivamente il presente.

Dico una parolaccia? Il corpo esegue il comando consono ora, adesso.

Sono responsabile di quello che dico

Da come parliamo alle persone che ci circondano e che incontriamo attingiamo le parole che andranno ad influenzare la nostra vita, lo stato di salute o di non salute. Siamo responsabili del nostro benessere, che non è mai frutto del caso o della fortuna, ma conseguenza di una precisa sequenza di azioni, dialoghi, parole, azioni.

Ti amo Corpo!

Stefano Intintoli

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Linguaggio per il Corpo

 

 

 

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