Intolleranze alimentari nei bambini: cause e consigli naturali

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Intolleranze alimentari nei bambini: ne parliamo perché ai giorni nostri i problemi di intolleranza ad alcuni cibi sono sempre più diffuse, non solo tra gli adulti. I bambini infatti non sono indenni dalle intolleranze alimentari ed è importante sapere di cosa si tratta e come comportarsi.

Cosa sono le intolleranze alimentari

Le intolleranze alimentari non sono vere e proprie allergie alimentari ma reazioni di ipersensibilità senza coinvolgimento del sistema immunitario.

Si manifestano, in maniera più o meno grave quando una persona non riesce a digerire un alimento o un componente alimentare.

I sintomi nei bambini

Nei bambini la prima manifestazione può avvenire anche nei primissimi mesi di vita e viene generalmente definita dermatite atopica. Si tratta di un eczema più o meno esteso, che può interessare il volto, il busto, le pieghe di gomiti e ginocchia, le cosce. È caratterizzato da piccoli puntini umidi (vescicole) e pruriginosi che se trascurati possono trasformarsi in vere lesioni.

Più avanti nella crescita i sintomi d’esordio più comuni sono generalmente gonfiore delle labbra o della lingua, arrossamento del volto, orticaria ma possono comparire anche sintomi respiratori come rinite e asma o gastrointestinali come vomito, crampi addominali, diarrea.

Le cause delle intolleranze alimentari nei bambini

I fattori responsabili, sia per le intolleranze alimentari nei bambini che negli adulti, sono tre. Ora ci concentriamo su come affrontarle nei bambini:

  • alimentari,
  • ambientali,
  • emozionali.

Cause alimentari

Dal punto di vista alimentare, vista l’età del soggetto, il test più efficace è quello del ruolo della dieta di esclusione e del test di provocazione che consiste nel togliere dalla dieta determinati alimenti per un periodo che può variare dai 7 ai 21 giorni e poi reintegrarlo ed osservare le reazioni.

Il latte

Il primo alimento da tenere sotto controllo è il latte vaccino in quanto il soggetto può avere una carenza della lattasi, l’enzima presente nell’intestino atto all’assorbimento del lattosio, lo zucchero contenuto nel latte. Questo tipo di intolleranza, come spesso tutte le intolleranze, non è un fenomeno immediato ma si manifesta una volta raggiunta una soglia d’allerta (es. se mangio uno yogurt non accade nulla se bevo un tazzone di latte si manifesta la reazione) quindi, tenendo conto che i bambini generalmente assumono grandi quantità di latte quotidianamente, se ci troviamo di fronte ad un soggetto intollerante superare la soglia d’allerta sarà inevitabile.

Gli altri cibi

Altri cibi che frequentemente possono scatenare intolleranze nei bambini sono uova, pomodori, cioccolato e conservanti.

Bisogna fare particolare attenzione ai cibi che contengono questi alimenti in forma subdola, come il prosciutto cotto, biscotti industriali, merendine, succhi di frutta confezionati.

Un consiglio importante

Una volta individuati i cibi non tollerati il consiglio è sempre uno: date ai vostri figli alimenti sani, biologici, freschi e portate particolare attenzione ai cibi ricchi di istamina ( pesce e carne in scatola, salsiccia ed insaccati, emmenthal, spinaci, pomodoro) ed istamino-liberatori (papaya, fragole, agrumi, crostacei, spezie, ananas, albume, frutta secca, cioccolata, mirtillo rosso,conservanti).

Inoltre, nella dieta vanno inseriti integratori di acidi grassi polinsaturi a lunga catena per ricostituire lo strato lipidico delle cellule.

 

Cause ambientali: cosmesi, abbigliamento

Dal punto di vista cutaneo bisogna assolutamente avere degli accorgimenti. Il corpo del bambino va lavato va tenuto pulito e idratato con sostanze delicate e non schiumogene, lenitive e ricostituenti del tessuto come l’olio di borragine.

Dopo il bagno la pelle va tamponata delicatamente e perfettamente asciugata e idratata con creme fluide che lasciano respirare la pelle a base di ingredienti naturali e senza profumazione.

Nei casi acuti si possono utilizzare a fase alternata alla crema fluida anche pomate di altissima qualità a base di zinco o calendula che aiutano la pelle a ricostituirsi.
Impariamo a vestire correttamente i nostri bambini, il che non significa solo scegliendo fibre naturali, che oltre a non irritare la pelle sono naturalmente assorbenti in caso di eccessivo sudore, ma anche non coprirli esageratamente in quanto la pelle ha bisogno di imparare a reagire agli sbalzi climatici.

Durante l’estate, per le vacanze meglio scegliere zone di mare secche e ventilate come la Sardegna e la Liguria. Inoltre, importante, non usare creme solari a schermo totale che impediscono alla pelle di respirare e aumentano il sudore peggiorando la situazione della zona irritata.

In commercio sono facilmente reperibili fluidi solari specifici per pelli atopiche.
Tra i rimedi naturali risultano efficaci il Ribes Nigrum in quanto costituisce un punto di riferimento per il riequilibrio delle difese immunitarie, la Noce che migliora la risposta immunologica dell’intestino e lenisce il prurito, la Viola quale depurativo della pelle e la Calendula noto antinfiammatorio, antisettico, disinfettante e cicatrizzante.

Cause emozionali

Infine, non va sottovalutato il fattore stress che in un bambino può essere rappresentato da molti fattori:

  • la mamma che lavora e che è poco presente, stanca e nervosa,
  • un ambiente rumoroso,
  • una quotidianità piena di attività e spostamenti,
  • la paura,

insomma impariamo ad osservare i nostri bambini e capire cosa li infastidisce o li intimorisce.

In questo caso vengono in nostri aiuto i rimedi floreali come

  • Children Flower dei fiori Himalayani un’essenza protettiva dei bambini,
  • tra i fiori di Bach Crab Apple per la pulizia, Mimulus per la paura, Star of Bethlehem per superare i distacchi, Cherry Plum per lasciare andare.
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