Lavorare al pc fa male: consigli pratici con le mini-pause rigeneranti

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Lavorare al pc per molte ore fa male. Soprattutto se non si conoscono i comportamenti scorretti che questo tipo di lavoro può farci adottare con le relative conseguenze.

Lavorare al pc 8 o più ore: comportamenti scorretti

Se lavori al pc per tante ore, come capita a me in alcune giornate, sai benissimo cosa può accadere. Puoi farti assorbire da ciò che stai facendo dimenticandoti del tuo corpo ovvero:

  • della vicinanza del tuo viso allo schermo,
  • della postura,
  • di essere in tensione a causa della concentrazione,
  • di guardare l’ora e accorgerti che sei immobile da due ore.

A lungo andare questi comportamenti possono causarti disturbi fastidiosi tra cui: bruciore agli occhi e calo della vista, mal di testa, alterazione dell’umore, problemi alla circolazione, dolori articolari o muscolari al collo, alla schiena, alle braccia. Tutti questi disturbi, se trascurati, possono trasformarsi in malattie.

Le precauzioni per il tuo benessere

Tra gli obblighi del datore di lavoro ci sono quelli relativi alla sicurezza sul lavoro che implicano anche alcune precauzioni affinché si evitino i rischi di cui sopra. Queste precauzioni possono essere da te verificate e valutate anche nel caso in cui tu sia il datore di lavoro di te stesso.

Se lavori al pc accertati che:

  • il piano di lavoro sia regolabile in altezza, con la superficie opaca e che ti permetta di muovere le gambe liberamente
  • la sedia sia ergonomica, regolabile in altezza e con schienale inclinabile
  • lo schermo sia posizionato dai 50 ai 70 cm dall’operatore, regolabile in altezza e ben funzionante (attenzione alla luminosità, agli sfarfallii e riflessi, alla corretta grandezza dei documenti di lavoro). Non deve ricevere la luce diretta della finestra
  • l’ambiente deve essere sufficientemente illuminato, areato e possibilmente, poco rumoroso.

Consigli pratici per migliorare il lavoro al pc: le mini-pause rigeneranti

Nel lavoro “da seduti” spesso si danno molte cose per scontate. Mi è capitato spesso di pensare di fare un lavoro comodo rispetto a tanti altri tipi di lavoro, trascurando così aspetti importanti per la mia salute. Ecco qualche consiglio pratico per migliorare il lavoro al pc.

Prenditi cura dei tuoi occhi

Gli occhi fanno un gran lavoro e spesso si affaticano con la conseguenza di secchezza oculare, dolore, bruciore e prurito.

È importante togliere lo sguardo dal monitor il più spesso possibile per posarlo su qualcosa di naturale e materiale: un bel quadro, una pianta.

Ogni tanto fa bene anche chiudere gli occhi qualche minuto per farli riposare e di tanto in tanto idratarli con del collirio naturale a base di malva, camomilla o eufrasia. Puoi anche fare della ginnastica oculare guardando in su, in giù a destra e a sinistra magari muovendo anche la testa per sbloccare il movimento anche nel collo.

Il benessere della schiena e delle braccia

La sedia ergonomica va bene ma talvolta è utile integrarla con un comodo piccolo cuscino. Per far riposare le lombari o le cervicali a seconda della necessità.

Per la schiena è importantissimo alzarsi spesso e sciogliere tutti i suoi muscoli stirandosi per bene, roteando le spalle e muovendola cercando di  lasciar andare tutte le tensioni.

Un esercizio che ti consiglio di fare spesso è quello di roteare i polsi e  sgranchire le dita delle mani: fa bene, riattiva l’energia e previene il tunnel carpale.

Il benessere delle gambe

È importante muovere le gambe sia per scaricare la tensione, sia per sbloccare la circolazione.

Ricordati di muoverle anche da seduto, allungandole, alzando i piedi sulle punte, roteando le caviglie.

Alzati spesso facendo anche piccole passeggiate avanti e indietro intorno alla scrivania. Se puoi andare a prendere una boccata d’aria a fare una passeggiata di 10 minuti è ancora meglio.

E…ricordati di respirare

Ricordati sempre di fare dei respiri profondi sia mentre lavori che mentre ti prendi le mini-pause rigeneranti, il respiro profondo ossigena tutto il tuo corpo, ti aiuta a non stressarti e ti rinfresca le idee.

Per i più “pigri”: la tecnica del pomodoro

Se sai già che ti dimenticherai di fare le mini-pause rigeneranti, che, ti ricordo, occupano solo 2-3 minuti ciascuna, puoi usare la tecnica del pomodoro.

È molto conosciuta ma io l’ho scoperta poco tempo fa: prendi un timer da cucina, di quelli per misurare il tempo di cottura dei cibi, e impostalo su 25 o 30 minuti. Ad ogni “sveglia” fai una pausa di 5 minuti con gli esercizi proposti. Puoi usare anche il cellulare o l’orologio sul PC. L’importante è evitare di stare immobile al PC per troppo tempo dimenticandoti del tuo corpo!

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