Labirintite o malattia di Mèniere: sintomi e rimedi

labirintite, sindrome di menière, disturbo alle orecchie

La malattia di Menière è detta anche labirintite: è caratterizzata da un’infiammazione acuta o cronica delle zone dell’orecchio interno, il labirinto appunto, e dei suoi canali semicircolari, con problematiche riguardanti il controllo dell’equilibrio, della postura e con altri sintomi collegati. La vertigine è il sintomo principale e inconfondibile di questa patologia.
A volte sono presenti disturbi piuttosto gravi che necessitano in maniera tempestiva il consulto da parte di un medico otorinolaringoiatra.

Cosa accade nell’orecchio

La parte interna dell’orecchio è la sede dell’udito e dell’organo dell’equilibrio; qui ci sono canali e vescicole intercomunicanti delimitate da sottili pareti membranose. Queste contengono l’endolinfa, un liquido che scorre in tali canali che possono essere raccolti e denominati “labirinto membranoso”.
Il labirinto osseo che ospita quello membranoso ha un vestibolo, canale osseo avvolto su se stesso a spirale e tre canali semicircolari incurvati ad arco.
Qui sta il controllo dell’equilibrio della persona!

Cause della labirintite

L’eziologia di tale patologia non è tutt’oggi chiara, poiché le condizioni che possono portare a questo sono diverse e nella maggior parte dei casi non vi è alcun preavviso. Infatti, porta preoccupazione all’individuo che accusa un certo malessere.
Spesso c’è una componente virale ed infettiva che colpisce l’orecchio interno: raffreddore, sinusite, morbillo, mononucleosi, parotite.
Forma virale: provocata da virus come i sopradescritti.
Forma batterica: dovuta a batteri piogeni quali streptococchi, stafilococchi ed escherichia coli.
Labirintite per frattura della rocca petrosa: parte dell’osso temporale in cui sono scavate le cavità dell’orecchio interno dove è contenuto il labirinto. La frattura provoca un’infiammazione al labirinto stesso.
Risposta allergica: risposta abnorme ad un farmaco che può indurre la patologia.
Alcool: assunzione eccessiva e prolungata di alcool che può favorire la comparsa di tale patologia.
Meningite
Affaticamento: certi livelli di stress possono essere fattori scatenanti.
Questo tipo di malattia generalmente non colpisce i bambini, anche se sono spesso soggetti a fenomeni infettivi come otiti. Di solito colpisce i soggetti tra i 30 e i 60 anni con associazione a infezione virale.

Sintomi della labirintite

La sintomatologia è diversa nei pazienti; possono avvertire quanto segue.
Vertigine: vi è un alterato posizionamento dei sassolini, gli otoliti, nell’orecchio, i quali inviano al cervello un segnale alterato, dando senso di nausea, vomito e mal di testa.
Instabilità posturale: nelle forme gravi la persona non sta nemmeno in posizione eretta. Vi è un’infiammazione che provoca alterazione del liquido nel canale auricolare, responsabile dell’informazione diretta al cervello sulla posizione del corpo nello spazio.
Acufeni: ronzio nelle orecchie.
Peggioramento dell’udito.
Nistagmo: difficoltà dell’occhio a mettere a fuoco gli oggetti.
Disturbi ansiosi: ansia, depressione, agitazione possono dar origine, a lungo andare, alla labirintite.
Ipercapnia: turbe della concentrazione di anidride carbonica nel sangue.
Sudorazione: manca un calibrato regolamento dell’equilibrio corporeo poiché viene coinvolto anche il sistema neurovegetativo.
Scialorrea: perdita di saliva dalla bocca durante l’eloquio e la masticazione.

Diagnosi

I controlli di routine sono i seguenti: tac o risonanza magnetica che consentono di visualizzare i tessuti molli all’interno dell’orecchio e di valutare attentamente le condizioni del labirinto, esame audiometrico per valutare un’eventuale perdita dell’udito o calo dello stesso, esame audiovestibolare che comprende una serie di esami per valutare la reazione del labirinto quando è sottoposto a stress.

In psicosomatica…

Questa patologia può raggruppare diversi sentimenti. Le vertigini possono essere in relazione al fatto di aver perso i propri riferimenti, di non star più bene dove si è. I ronzii possono essere legati alla pressione cui ci si sottopone per raggiungere un obiettivo prefissato o per non sentire le emozioni che abbiamo dentro. La perdita dell’udito può esprimere il rifiuto di ascoltare ciò che succede in noi o ciò che le persone attorno a noi vogliono dirci.
La domanda da porsi è:” Ho la sensazione di non sapere più a che punto sono, cosa devo fare e allo stesso tempo di mettermi troppa pressione per raggiungere l’obiettivo fissato, senza ascoltare ciò che provo o di cui ho veramente bisogno?”

Rimedi per questa patologia: farmaci e prodotti naturali

È possibile trattare la labirintite con metodi naturali efficaci, per lo meno sulle infiammazioni di media entità. In genere durano pochi giorni e non richiedono l’intervento medico. A differenza degli antibiotici, i rimedi naturali non hanno effetti collaterali; purtroppo secondo dati di ricerca, pare che l’80% dei casi di infiammazione alle orecchie venga trattato con antibiotici, anche dove non è necessario.
I rimedi naturali comprendono impacchi caldi, aumento delle difese immunitarie tramite l’assunzione di integratori e/o erbe naturali, oli essenziali e agenti antibatterici.
I farmaci che aiutano in caso labirintite sono quelli che riducono il senso di nausea e di vertigine; la proclorperazina riduce il senso di malessere.
Con l’ansia, l’instabilità posturale e la vertigine sono utili farmaci ansiolitici, come le benzodiazepine che controllano lo stato ansioso.
In caso di labirintite causata da un agente patogeno come batterio è utile un antibiotico per debellare l’infezione; se questa è virale, l’otorino potrà prescrivere farmaci antivirali per interrompere la replicazione dei virus responsabili, evitando gravi danni all’apparato uditivo del paziente.
Spesso è sufficiente del paracetamolo o ibuprofene, cioè aspirina o tachipirina: riducono i sintomi della labirintite e delle infiammazioni legate all’orecchio, riducono inoltre febbre e gonfiori. Lo stesso vale per brividi e vertigini.
Alle neomamme è consigliato di usare il latte materno che per il neonato è fondamentale: rafforza il sistema immunitario verso eventuali infezioni virali.

L’importanza di una dieta alimentare sana

Diminuire zuccheri, glutine e prodotti confezionati per rafforzare il sistema immunitario a reagire meglio ad alterazioni esterne. Aumentare, invece, il consumo di verdura di stagione, aglio, spezie come curcuma e zenzero, acqua e alimenti ricchi di omega 3 come il pesce e vitamina C, soprattutto nella stagione fredda quando il sistema immunitario è messo a dura prova.
Procurarsi delle gocce in erboristeria per ripulire il canale uditivo; tenerlo pulito è fondamentale per resistere alle infezioni.
Preparare un impacco di sale: riscaldarlo e metterlo in un panno da tenere appoggiato all’orecchio per una decina di minuti così da ridurre infiammazione e dolore.
Evitare abuso di alcool e fumo: tenere a bada stress e stanchezza per tenere lontane le infezioni.
Batuffolo di cotone imbevuto di olio essenziale di lavanda: ottimo anti-infiammatorio naturale con straordinarie capacità antisettiche.
Impacco di aceto bianco: riduce la causa che porta all’infiammazione. L’aceto distrugge microbi e virus, quindi basterà un impacco caldo sull’orecchio per qualche minuto.

Disturbi associati a questa patologia

Questi disturbi insorgono in seguito al senso di instabilità dovuto alla difficoltà di deambulazione. Non sono rari, pertanto, cadute, fratture della spalla e del gomito poiché manca un cammino adeguato. Anche il polso può essere coinvolto in quanto è l’articolazione più esposta in un’eventuale caduta.
La sordità e la diminuzione dell’udito dopo l’infiammazione non è così rara, anzi; questo perché l’intervento farmacologico, soprattutto nelle forme batteriche, risulta essere tardivo.
La malattia ha un inizio irruento ed invalidante nella maggior parte dei casi e poi va via, via diminuendo, anche se la sensazione di instabilità rimarrà per parecchio accompagnata dalla sensazione di avere “la testa vuota” e il non completo controllo del corpo.

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