Tosse nel bambino: psicosomatica, consigli e rimedi naturali

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Tosse nel bambino, un problema che preoccupa molti genitori.

Durante la stagione fredda per i nostri bimbi la tosse diventa spesso una costante, sgradita compagna.

Cos’è la tosse

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La tosse, tuttavia, non è una malattia, ma un sintomo che rivela un’infiammazione più o meno profonda delle vie respiratorie.

Questo sintomo non va combattuto ma attenuato e limitato fino a completa risoluzione. Ci sono vari tipi di tosse: tosse secca, tosse grassa, tosse convulsiva, ed è bene sempre far visitare il bambino dal pediatra per escludere complicazioni all’apparato respiratorio.

Se il pediatra esclude malattie polmonari profonde, prima di affidarvi agli sciroppi chimici ci sono diversi modi per aiutare il vostro bambino in modo naturale ed efficace.

Lettura psicosomatica della tosse nel bambino

La tosse manifesta unbambina che tossisce, tosse nei bambini problema nell’ambito della comunicazione. La respirazione infatti è la via di comunicazione tra l’interno e l’esterno e se ci sono dei conflitti si manifestano con difficoltà respiratorie. La mancanza o la difficoltà di comunicazione “soffocano” fino a togliere il respiro. Quindi il bambino che non riesce a comunicare, butta fuori ciò che ha dentro attraverso la tosse.

Talvolta può essere anche una richiesta di attenzione, visto che solitamente la mamma di fronte alla tosse o peggio alla crisi respiratoria del bambino, abbandona tutto per aiutarlo e dargli tutte le attenzioni. Sono bambini che talvolta si sentono trascurati o vedono i genitori troppo presi dal lavoro o dalle faccende casalinghe. Può essere un utile percorso per il genitore farsi delle domande sulle modalità di comunicazione, migliorare il legame interiore con il bambino sostenendolo anche nell’autostima e nell’indipendenza, aumentare la propria disponibilità al confronto diretto, all’ascolto, all’accoglienza.

Consigli utili

Innanzitutto è molto importante tranquillizzare il bimbo, spesso infatti, specialmente i più piccoli, si spaventano durante gli attacchi di tosse che non sanno gestire consapevolmente.

Aiutatelo a respirare lentamente e con calma e se il bambino vi sembra particolarmente agitato potete intervenire aiutandolo a tranquillizzarsi con qualche goccia di Rescue Remedy da aggiungere ad un bicchiere d’acqua e da bere a piccoli sorsi.

Fate attenzione ad assicurare l’idratazione delle vie respiratore del bambino umidificando l’ambiente di tutta la casa e in particolar modo la cameretta del piccolo, con umidificatori o anche semplicemente con delle vaschette d’acqua sul termosifone a cui aggiungere oli essenziali balsamici e disinfettanti come il Timo mite, l’eucalipto (solo con i bimbi dai 6 anni in su), il cipresso, il mirto, il tea tree oppure la manuka  e la lavanda.

Un altro utile consiglio è quello di tenere pulito il naso con i lavaggi nasali con soluzione fisiologica, efficaci contro la tosse grassa e il muco che ristagna. Ricordarsi di far bere molta acqua al bambino.

Primo intervento: Sciroppi naturali e Gemmoderivati

Il rimedio principe per trattare la tosse nel bambino è lo sciroppo a base di piante mucillagginose ad azione fluidificante, emolliente ed espettorante, che riescono a mitigare lo stimolo a tossire, facilitano la diminuzione del muco e la sua espulsione, sedano la tosse secca.

Chiedete al vostro erborista di fiducia uno sciroppo a base di Altea, Malva, Piantaggine, Grindelia, Papavero e Drosera, le piante più indicate per la tosse. Spesso si trovano sciroppi che contengono almeno due o tre di queste piante.

Anche i Gemmoderivati risultano molto utili, in particolar modo Ribes Nigrum per potenziare la risposta immunitaria e Carpinus Betulus e Alnus Glutinosa che sono due ottimi anticatarrali e sedativi della tosse. Si ricorda che i Gemmoderivati non vanno dati ai bambini sotto i 2 anni.

Un aiuto anche dalle Tisane di erbe e fiori

Preparate una tisana mettendo in infusione qualche fettina di radice di zenzero. Poi togliete lo zenzero e aggiungete mezzo limone spremuto e un cucchiaio di miele. E’ importante che il miele sia biologico di buona qualità, i mieli industriali infatti subiscono troppe lavorazioni e perdono le loro proprietà. Il Miele, infatti contiene sostanze preziose come le vitamine del gruppo B, sali minerali, oligoelementi ed enzimi.

Un’altra tisana molto efficace è la tisana 4 fiori che contiene Malva, Verbasco, Rosolaccio e Altea. Preparare un infuso di questi fiori e somministrare la tisana fino a 4 volte al giorno, secondo la necessità.

Gli oligoelementi

In fase acuta si consiglia di utilizzare il Rame. Consiglio l’assunzione di 3 fiale al giorno per poi scalare a 2 e poi a 1 fiala fino a guarigione. Poi proseguire per 3 mesi con Manganese-Rame 1 fiala a giorni alterni per la prevenzione.

I suffumigi

Con i bambini più grandicelli, dai 6 anni in su, può risultare molto utile praticare i suffumigi con oli essenziali ad azione antisettica, balsamica e mucolitica come il Mirto che è uno degli oli meglio tollerati dai bambini anche i più sensibili, oppure il Timo, il Cipresso, il Rosmarino e l’Eucalipto. Si versa dell’acqua bollente in un catino e si aggiungono alcune gocce di uno o più oli essenziali. Si copre la testa con un asciugamano e si respirano i vapori balsamici.

Sostenere il bambino anche con l’Alimentazione

Quando un bambino sta combattendo un’infiammazione è molto importante sostenerlo anche con un’alimentazione che rinforzi il sistema immunitario. Deve quindi assumere tanta frutta e verdura ricca di vitamine, soprattutto vitamina C come gli agrumi, i kiwi, i cachi, la zucca, le carote e gli spinaci. Introdurre acidi grassi essenziali che svolgono un’azione antinfiammatoria, gli acidi grassi essenziali (omega 3-6-9) si trovano soprattutto nel pesce azzurro e nei semi di lino, noci, mandorle, arachidi, olio di lino, olio extravergine di oliva.

E’ meglio invece evitare i cibi grassi, soprattutto i grassi animali, gli zuccheri, i latticini e i fritti, tutti alimenti che creano infiammazione ed aumentano la produzione di muco. Un’altra accortezza è quella di far consumare al bambino cibi freschi, cucinati in casa. Importante anche evitare la presenza di additivi, che indeboliscono il sistema immunitario e affaticano l’intestino peggiorando l’infiammazione respiratoria.

Bibliografia

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