La Teoria dei 5 Elementi, 5 dita della Mano

mani, cuore

Le 5 chiavi per aprire le porte del Benessere

La Riflessologia Olistica ma anche le altre discipline olistiche come il Reiki, lo Shiatsu, l’Iridologia poggiano le loro basi sulla Teoria dei 5 Elementi che come mano possente e delicata guida le energie, le emozioni, i sapori e gli odori di cui siamo fatti.

La parola “olistica” potrebbe bastare da sola a spiegare con pochi concetti cosa può fare la medicina così detta “alternativa”: il Tutto nell’Uno e l’Uno nel Tutto!

5 elementi come 5 dita delle nostre mani e dei nostri piedi per sorreggerci, per permetterci l’evoluzione, la crescita ed il movimento ascensionale verso il benessere.

Primo dito: pollice all’insù

Il pollice rappresenta l’emozione della gioia, il gusto dell’amaro, le funzionalità del cuore, del pericardio ( membrana che permette i movimenti al cuore ), del triplice riscaldatore ( secondo la medicina tradizionale non è un organo, ma  si occupa di produrre e fornire calore al cuore e a tutto il corpo ) e dell’intestino tenue.

La stagione regina dell’emozione della gioia è l’Estate che racchiude la fascia d’età di un essere umano che va dai 20 ai 40 anni, cioè il pieno vigore, la piena energia, dove poter creare una famiglia, una carriera, stabilizzare il tutto.

Secondo dito: indicare la direzione

L’indice si occupa dell’emozione della pre-occupazione, del gusto del dolce e della funzionalità dello stomaco e della coppia milza-pancreas. La stagione connessa è la fine-Estate che prepara il corpo gradualmente al passaggio dell’Autunno. L’età corrispondente è la fascia che vai dai 40 ai 60 anni. La pre-Occupazione è l’emozione che ci permette di sfruttare l’energia vitale per prevedere, per organizzare eventi e situazioni.

Terzo dito: il giusto sta nel mezzo

Il medio rappresenta l’emozione della tristezza. Piangere fa bene agli occhi, ai polmoni e all’intestino crasso (organi connessi al terzo dito). Fare il dito medio viene considerato un gesto di maleducazione ma perché lo facciamo? Per richiedere spazio, libertà, autonomia, indipendenza, solitudine. La stagione chiamata in gioco è l’Autunno, dove cadono foglie, dove la Natura si “libera” del vecchio per prepararsi al Nuovo che arriverà. L’età corrisponde alla fascia che vai dai 60 agli 80 anni.

Quarto dito: il signore dell’anello

L’anulare è colorato dall’emozione della rabbia, dal gusto dell’acido ed influenza la funzionalità di fegato e cistifellea. La stagione connessa è la Primavera che da la carica all’essere umano e alla Terra per creare, co-creare, lavorare, operare. L’età corrisponde alla fascia che va dagli 0 ai 20 anni e rappresenta l’inizio, l’incipit. La nascita di un fiore, anche se secondo un movimento elettrodebole, sfrutta una sorta di “rabbia” (la rabbia non è violenza o aggressività), un’esplosione di energia. Indossare il dito, la fede all’anulare è una tradizione antica: si collega un simbolo di unione al meridiano del fegato, fonte energetica dirompente ed ascensionale.

Quinto dito: l’equilibrio ritrovato

Il mignolo è collegato all’emozione della paura. La paura ci permette in moltissime condizioni di “metterci in salvo”. Quando vivevamo a stretto contatto con altri predatori era l’emozione che ci faceva decidere di fuggire e preservare la nostra vita. Al giorno d’oggi i predatori sono rappresentati da situazioni, persone, circostanze dove sentiamo che ci manca spazio, che siamo “obbligati” a dare, pensare in una certa maniera, a fare. Gli organi connessi sono i reni e la vescica ( la schiena in presenza di senso del dovere eccessivo propone dolori nella zona lombo-sacrale, dove metamericamente e fisiologicamente ci sono reni e vescica). La stagione che influenza la paura, con il suo gelo, è l’Inverno; età corrispondente: dagli 80 anni a seguire.
Una disarmonia esempio può essere l’osteoporosi che attacca le ossa, le fondamenta, le basi che con la vecchiaia tendono a vacillare perché si percepisce la morte, non come un passaggio verso l’altro, ma come la fine di tutto.

La mano che afferra e solleva

Tutte e 5 le emozioni, gli elementi, le stagioni sono connesse tra di loro e non possono essere in nessuna maniera e condizione scisse e separate.  Vivere per esempio senza un “mignolo” è faticoso , così come vivere senza gioia o rabbia o pre-occupazione,  tristezza o paura comporterebbe una vita non completa
Tutte e 5 le emozioni trovano il pieno compimento portando alla Gioia, solo ed esclusivamente “dicendo bene” di tutte 5.

Stefano Intintoli

 

 

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