La Tecnica Metamorfica: la delicata metamorfosi del Benessere

piedi, massaggio

La scoperta

Robert St Johns, naturopata di Edinburgo, dopo aver studiato ed applicato il metodo Bates (un metodo per i difetti della vista), si avvicinò al “Mondo Massaggio” entrandovi attraverso la porta della Riflessologia Plantare. 
Applicò tutti questi diversi strumenti in Istituti Pubblici a Londra occupandosi di persone affette da forti disabilità psichiche ( autismo, downismo, depressione). 
Notò come vari disturbi al cervello riportassero dei segnali lungo la parte interna dei piedi, dove sono presenti secondo la Riflessologia Plantare, i riflessi della Colonna Vertebrale. 
La malattia causava dei blocchi energetici lungo tali riflessi evidenziati con segni come rughe, ispessimenti della pelle, arrossamenti, allergie, angiomi.

La tecnica Metamorfica usata come una leva

Archimede invocava a gran voce che gli fosse consegnata una leva per poter sollevare il mondo intero.
 Robert sfruttò lo stesso principio con la Tecnica Metamorfica, che come una leva, apparentemente molto semplice, riusciva a sbloccare paure ed ansie ancestrali, ricollegandole al periodo che va dal concepimento alla nascita. 
Anche se St Johns non voleva che si parlasse di “massaggio”, perché tecnicamente non aveva movenze e basi di un massaggio, in questo articolo ci concederemo, per comodità, questa licenza gergale. 
La parola usata era Tecnica Metamorfica: una serie di movimenti molto semplici in grado di trasformare i disagi, vediamo come.

La Nascita, la Nuova Vita che sboccia oltre il tempo e lo spazio

Robert nelle sue sedute praticava la tecnica non considerando il tempo e lo spazio, senza dare troppo peso alla malattia e al paziente. Fu un cambio di rotta per l’epoca in cui visse, ma anche per quella attuale. 
Il compito principale o, forse è meglio dire l’unico compito, veniva svolto dalla Vita, dall’Energia Primordiale che circola in ognuno di noi.

Il massaggiatore diviene una fonte di aiuto, di stimolazione per il massaggiato che fornisce il suo desiderio di Benessere e di Armonia

Oltre il tempo: perché per St Johns non contava quanto tempo fa era successo un evento traumatico, per quale motivo, in che epoca ed il perché. Ciò che interessava era solo l’ “ora”, il momento presente. 
Tutto ora e qui.

Oltre lo spazio: perché non contava quanta strada avesse fatto il massaggiato ed in quale maniera. Non contava dove si trovasse ed il perché, ma solo ed esclusivamente il desiderio di Benessere, di Gioia, di Salute, possibile grazie al fluire della Vita.

Viaggio lungo la colonna vertebrale

Come abbiamo spiegato nei piedi vengono trattati i profili interni, dove risiedono i riflessi della Colonna Vertebrale. Robert partiva con sfioramenti, dalla punta dell’alluce dove risiedono i riflessi dell’ipofisi e dell’epifisi, le due ghiandole del sistema endocrino responsabili del nostro sviluppo psicologico e fisico. 
Il movimento in sfiorare si dirigeva verso il calcagno, interessando tutta la colonna con delle pause sulla parte interna del calcagno sede della prostata / utero e parte esterna sede dei testicoli / ovaie, ghiandole responsabili del nostro sviluppo sessuale.

Dai piedi alle mani, dalle radici alla linfa

St Johns associava i piedi al movimento: con i piedi ci spostiamo, corriamo, camminiamo. Le mani con la loro capacità di raccogliere, costruire, difendere, realizzare le intuizioni venivano associate all’azione. Con le mani incontriamo, tocchiamo, ci poniamo verso il mondo per far parte di esso e cercare di cambiarlo. 
Il massaggio sulle mani era identico a quello praticato sui piedi, ponendo attenzione a sbloccare paure legate al fare, all’azione, sbloccare indecisioni, dubbi sulle scelte da fare e sulle direzioni da prendere. 
Caratteristica importante era che Robert partiva sempre dalla parte destra del corpo (nella fattispecie piede destro – mano destra), perché legata all’emisfero sinistro del cervello contenente tutti i fattori della razionalità, della manualità, del calcolo, dell’operosità.

Dalle mani alla testa, dalla linfa al cielo

Ed eccoci arrivati alla tappa finale: la testa, la sede del pensiero. E’ l’ultima tappa di questo viaggio magnifico verso la trasformazione. Qui il tocco in sfioramento coinvolge la parte più alta della testa, sede dell’ipotalamo, ghiandola che governa l’intero sistema endocrino e contemporaneamente legata alla Vita, al Divino, all’Energia Primordiale. Si sfiora la nuca ed il profilo del cuoio capelluto per ristabilire equilibrio tra i due emisferi del cervello.

Effetti benefici della Tecnica Metamorfica

E’ un massaggio molto delicato, rispettoso, lento e cadenzato, senza un ritmo preciso o scandito per evitare che il massaggiato memorizzi i movimenti deconcentrandosi dalla sua connessione con il desiderio di benessere: in pratica si rischia di mettere il bastone tra le ruote alla vita che non fluisce in maniera ottimale per ristabilire l’armonia. 
Il tocco può essere leggerissimo o più marcato, ciò non influisce sull’effetto finale, basta non applicare movimenti violenti e rigidi. 
Non ci sono regole ferree da seguire tranne una, fondamentale e di vitale importanza: il lavoro principale viene svolto dalla vita che sa già cosa fare e come farlo!
Questa semplice regola può davvero sciogliere il nodo per tutti i massaggiatori e guarirli da una tremenda malattia: la sindrome del “ti salvo io!”.
 Sapere che il massaggiatore può stimolare il benessere ma non può indurlo e soprattutto canalizzarlo secondo i suoi dogmi del tipo “applico questa tecnica ed ottengo questo risultato”, toglie pesi dalle spalle dell’operatore e smantella aspettative dalla mente del cliente.

E’ la vita con il suo incessante e benedicente fluire a risanare, guarire, far gioire!

Chi può ricevere e chi può praticare la Tecnica Metamorfica

La bellezza di questa tecnica risiede nella sua universalità! 
Può essere ricevuta e praticata da chiunque. Robert difatti consigliava ai propri clienti di scambiarsi il massaggio: bambini verso i genitori, genitori verso i figli, marito e moglie. Ci sono occasioni in cui può essere anche autopraticato ma è una tecnica in cui il massaggiato/massaggiatore deve estraniarsi dal proprio stato di dolore e questo non è sempre semplice ed immediato; qualora non fosse possibile, sarebbe consigliabile evitare l’auto-massaggio per evitare un effetto non positivo della tecnica.
La Tecnica Metamorfica, sei pronto per trasformarti in ciò che sei sempre stato? Una meraviglia!

Considerazioni personali, la mia esperienza

Ho notato durante il mio lavoro di massaggiatore olistico, come questa splendida tecnica venga richiesta, desiderata dai miei clienti, dai colleghi di lavoro per ritrovare la chiave di lettura del proprio Essere. 
Un profondo grazie va a Robert che ha condiviso queste conoscenze con il mondo intero e mi ha permesso di scoprire altri lati meravigliosi del massaggio olistico!

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