La scrittura come strumento di benessere

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Scrittura come strumento di benessere… abbiamo visto che scrivere può portare benefici a livello sia emotivo che fisico ed aiutarci a comprendere meglio noi stessi e le situazioni che creano in noi dei blocchi.

Come scrivere

Per far questo non basta però scrivere di getto con il rischio di farsi travolgere dall’onda dell’emozione: questo è certamente un atto liberatorio che aiuta e che in alcuni casi suggerisco, ma può essere controproducente spingendoci, ad esempio, con la rilettura ossessiva, a rimanere ancor di più impantanati nelle nostre emozioni negative e cadere nella rete dell’autocommiserazione e nel vittimismo.

Per un percorso di crescita di più ampio respiro e per godere dei benefici della scrittura questa deve essere in un primo momento guidata e organizzata attraverso esercizi mirati, con corretti feedback in modo che l’uso della scrittura espressiva sia corretto e funzionale.

La scrittura espressiva

Sorge spesso il dubbio se fare un percorso di scrittura espressiva sia riservato solo a chi ha dimestichezza con lo scrivere. Assolutamente no. Quando si parla di scrittura espressiva, si parla di una scrittura libera da schemi e vincoli grammaticali e stilistici.

Si scrive per crescere e per instaurare un nuovo dialogo con la parte profonda di noi, non per essere letti da terzi o da un pubblico giudicante. Nei gruppi, anche per facilitare chi non ha dimestichezza con la scrittura si è soliti far precedere l’atto di scrivere da stimoli appropriati.

Vorrei poi porre l’attenzione su un altro punto legato all’importanza di una guida iniziale: scrivere vuol dire vedere concretizzate sul foglio le proprie fantasie, i propri pensieri dandogli credito e autorevolezza.

I nostri pensieri

E i nostri pensieri influenzano tutta la nostra vita; scrivendo si può dire che questi prendano forma, diventino in una qualche maniera più “reali” quindi il loro condizionamento su di noi sarà ancora più forte.

Di conseguenza è necessario sapere gestire lo strumento scrittura finalizzandolo alla soluzione di problematiche con forte aderenza alla realtà e al momento presente per evitare che lo scrivere diventi una via di fuga, un mondo parallelo in cui rifugiarsi.

La verità nella scrittura

Quindi potremmo dire che la scrittura deve essere onesta, sincera, vera e piano piano libera da filtri e giudizi, solo in questo modo consente di compiere un esercizio di riflessione su di sé. Per concludere trovo adatte due citazioni di due scrittori lontani culturalmente, temporalmente e geograficamente che però esprimono in modo diverso lo stesso fondamentale principio: nella scrittura si nasconde la verità di ciò che siamo.

Erika Ferrati

Ogni tanto mi accorgo che la penna ha preso a correre sul foglio come da sola, e io a correrle dietro. È verso la verità che corriamo, la penna e io, la verità che aspetto sempre che mi venga incontro, dal fondo d’una pagina bianca, e che potrò raggiungere soltanto quando a colpi di penna sarò riuscito a seppellire tutte le accidie, le insoddisfazioni, l’astio che sono qui chiuso a scontare.

Italo Calvino

Scrivere un libro è un po’ come correre una maratona, la motivazione in sostanza è della stessa natura: uno stimolo interiore silenzioso e preciso, che non cerca conferma in un giudizio esterno.

Haruki Murakami

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