Cibo e malattie: The China Study, una pietra miliare

the china study, cibo sano, alimentazione sana, studio sull'alimentazione

Cibo e malattie: in che relazione sono? Da Ippocrate a Campbell autore dell’ormai famoso The China Study, passano gli anni ma l’intuizione del “padre” della medicina si rivela ancora valida e, come sostengo da tempo, la ricetta del benessere è semplice: parte dall’alimentazione e dalla sintonia con la natura.

L’introduzione di The China Study dice molto

La frase che si legge nell’introduzione del libro The China Study è quella che riassume in modo semplice ed efficace il senso di decenni di ricerche nel campo della nutrizione svolte dal dott. Colin Campbell:

Una buona dieta è l’arma più potente che abbiamo contro la malattia.

Annuncio pubblicitario

Colin Campbell, professore emerito di biochimica nutrizionale alla Cornell University di New York, nel libro che è ormai un punto di riferimento per studiosi ed appassionati dell’alimentazione naturale, racconta le sue scoperte, per molti a dir poco sorprendenti, sulla relazione tra alimentazione e salute.

Il libro The China Study (in vendita qui) merita la lettura di tutte le sue 300 e più pagine, tuttavia può anche essere usato come manuale, andando di volta in volta a curiosare i capitoli di interesse.

A mio avviso la seconda parte dedicata alle “Malattie del benessere” e la terza, “Guida alla buona alimentazione” dovrebbero essere lette da tutti, indistintamente.

Pur non volendo togliervi il piacere della lettura, riassumo qui di seguito alcune delle conclusioni tratte dalla lettura del libro e da alcune dichiarazioni del Prof. Campbell.

I risultati di una buona dieta sono rapidi

Se deciderete di cambiare il vostro stile alimentare gli effetti si vedranno velocemente, anche nell’arco di qualche settimana: 15 giorni di cambiamento di regime alimentare sono sufficienti per apprezzarne i primi benefici.

Dice il dott. Campbell che “i dolori dell’angina o anche quelli legati all’artrite ad esempio, vanno via anche dopo alcuni giorni, man mano che il corpo si cura da solo”.

Il “buon” cibo: non solo prevenzione ma anche terapia

Anche se non tutti si comportano di conseguenza, molti di noi hanno ormai la consapevolezza che una dieta sana (o meglio uno stile alimentare sano) può aiutarci a prevenire l’insorgenza di alcune patologie.

Ma Campbell dichiara di essersi sorpreso esso stesso di scoprire è che un’alimentazione basata sui vegetali freschi e cereali integrali può far regredire alcune malattie, quindi possiamo davvero usarla come medicina per far guarire le persone. Un esempio su tutti? Una dieta corretta può fare invertire il decorso delle malattie cardiache.

Dire addio a latte e latticini, carne, uova e cibi industriali

Quando si eliminano i latticini si osservano gli effetti più eclatanti. Dice Campbell “Sono cresciuto in una fattoria e ho sempre considerato il latte un alimento prezioso, indispensabile e alimento alleato della salute. Tutte le mie ricerche durate diversi anni mi hanno portato a ricredermi e ora sono convinto, all’opposto: i latticini, la carne (nota bene) di qualunque tipo, le uova e anche i cibi industriali siano da eliminare dalla dieta.” Per anni ci hanno raccontato che le proteine animali sono nutrienti di qualità migliore rispetto alle proteine contenute nei legumi, ma questo non è affatto vero. Molte ricerche recenti dimostrano al contrario che una dieta povera di proteine animali è il miglior alleato per la nostra salute.

Verdure, legumi e cereali integrali

Ortaggi (anche frutta fresca ma in misura minore) colorati e di stagione, ricchi di antiossidanti ed enzimi, legumi, cereali integrali: un’alimentazione che si basi su questi cibi può essere anche molto varia e gustosa, oltretutto si addice ad ogni età. Scegliere cibi di stagione – e se possibile del territorio in cui viviamo – è anche più economico, oltre che salutare. Oltretutto il breve trasporto necessario potrà essere garanzia di maggior freschezza.

Macrolibrarsi.it presenta il DVD - The China Study

La genetica non è tutto, e l’alimentazione fa la differenza

Molte malattie cominciano dai geni ma non è detto che non si possa intervenire: infatti l’alimentazione può tenere quei geni “che funzionano male” sotto controllo, per esempio evitando che che facciano il loro danno.

Superare la dipendenza

Il vero problema di chi vive, come noi, nei paesi occidentali, è l’abitudine a consumare cibi ricchi di grassi e zuccheri raffinati, al punto che ne siamo diventati in qualche modo dipendenti. Non è eccessivo il paragone con dipendenze simili a quelle da nicotina o da altre sostanze. Questo è uno dei fattori che può rendere difficile cambiare il nostro modo di alimentarsi perché soprattutto all’inizio sentiamo la mancanza dei cibi che abbiamo sempre mangiavamo. Ma attenzione! Quando la dipendenza svanisce vi sorprenderete a desiderare gli alimenti che vi fanno star bene.

Un cambio radicale: qualità invece di quantità. E dimenticate le calorie

La soluzione NON è quella di aggiungere le verdure ad una dieta sbagliata.

Certo, potrete apportare qualche minimo beneficio ma non è questa la via da imboccare per una buona salute. Uno dei più grandi errori veicolati dai media èla grande attenzione dedicata alle quantità e alle calorie.

Scegliendo di mangiare gli alimenti “corretti”, ne le calorie ne le quantità saranno più un problema: con un regime alimentare che sazia non si corre il rischio di esagerare: e gli effetti si vedranno sia sulla salute che sulla linea.

Curare le malattie a tavola, anche il cancro

Una delle dichiarazioni più forti del dott. Campbell è quella espressa in questo punto. Malattie croniche e gravi come il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari, l’obesità, possono essere prevenute e anche curate da una dieta corretta. 

Ciò è dimostrato da decine di studi. Perfino il cancro è collegato a ciò che mangiamo e ne viene influenzato in modi che però restano ancora da chiarire del tutto. E questo è uno dei nuovi ed interessanti campi di ricerca.

Attenzione agli integratori alimentari

Soprattutto in America [ma sempre di più anche in Europa ed in Italia,ndr] molte persone credono che gli integratori alimentari, di vitamine e di nutrienti vari siano una buona cosa per la salute, e possano farli stare meglio.

Non è così, o almeno, non esistono evidenze scientifiche in tal senso e ci sono casi in cui si è osservato che possono perfino fare male.

Di certo ora sappiamo che, generalmente, non prevengono le malattie gravi come quelle cardiovascolari, né il cancro. Il dott. Campbell ha dichiarato

il problema è che spesso sono proprio i medici, che di nutrizione sanno poco, a consigliarli.

Tengo a precisare che in commercio ci sono ottimi integratori alimentari, ma che l’opportunità di assumerli va vista di caso in caso. Discorso a parte va fatto per alimenti con proprietà di integratori alimentari.

“C’è un’industria della salute: ma la salute non è in vendita”

Dalla quarta parte del The China Study dal titolo “perché non ne avete mai sentito parlare”. Esistono colossali interessi economici che lavorano contro i reali interessi delle persone: tra questi

  • il business dei farmaci,
  • quello degli integratori
  • e quello dei Junk Food (cibi spazzatura).

Negli Stati Uniti il mercato degli integratori – acquistabili al banco già dagli anni ’70 – costituisce un giro d’affari di 30 miliardi di dollari l’anno (dato del 2014). Nel frattempo però i costi sanitari negli Usa e anche altrove sono in continua crescita.

Molti non sanno che le aziende americane per evitare di pagare l’assicurazione sanitaria ai dipendenti spostano le loro attività all’estero.

Ora sappiamo – e gli studi documentati nel libro ne sono una prova ulterioreche con la giusta alimentazione si potrebbero tagliare considerevolmente le spese sanitarie (anche del 70% o più), ma questa è un’informazione che pochi hanno interesse a far girare: gli alimenti non si brevettano e quindi non creano profitto.

Purtroppo.

Le conclusioni

Questo articolo riporta alcune linee guida per uno dei pilastri del nostro benessere: uno stile alimentare sano. Alcuni temi esposti meritano opportuni approfondimenti. Riguardo gli integratori alimentari ad esempio, non facciamo come si dice, di tutta l’erba un fascio: sicuramente alcuni fili d’erba (pochi) potranno essere salvati…! Ovvero ci sono casi in cui un buon integratore alimentare di qualità è utile e può essere necessario.

Qualcuno leggendo si sarà trovato in sintonia ed avrà avuto conferma delle scelte fatte, qualcun altro si sentirà distante anni luce da tutto questo. Tutto normale. Vi invito solo ad aprire la mente e a verificare personalmente il più possibile.

Consiglio finale

Il mio consiglio è di iniziare a fare qualcosa per stare meglio:

riducete i cibi NO, introducete quelli che vanno bene per voi, magari facendovi supportare da un’esperto di alimentazione naturale, da un naturopata o da nutrizionista. Scegliete chi volete ed affidatevi con fiducia: il professionista, potrà, se necessario, lavorare in sinergia con le eventuali cure mediche già in corso.

Come diceva Lao Tzu, un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo.

Articolo scritto a Febbraio 2014, aggiornato a Novembre 2018.

The China Study
The China Study – Il libro
The China Study
The China Study – Il video
© Riproduzione riservata.
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.