Pirroluria: possibile causa di forti disturbi da stress e psichici

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Cos’è la pirroluria

Pirroluria,  o anche malvaria: è un disordine metabolico di origine genetica coinvolto nella sintesi dell’emoglobina. L’emoglobina è la proteina che trattiene il ferro nei globuli rossi. Gli individui con questo disordine hanno un’eccessiva produzione di una sostanza derivante dalla sintesi dell’emoglobina chiamata criptopirrolo (KP) o hemopirrolo. Il criptopirrolo non ha nessuna funzione conosciuta nel corpo ed è escreto nelle urine. La Pirroluria è ad oggi definita una forma di porfirinopatia (patologia che presenti un alterato metabolismo delle porfirine, primitivo o secondario).

l criptopirroli si legano alla piridossina (vitamina B6) e zinco, rendendo questi ultimi indisponibili nel corpo. La deplezione di questi elementi, importanti co-fattori enzimatici, causa una serie di problemi a livello psico-fisico. La pirroluria è una “malattia” molto controversa.

Una patologia poco conosciuta dalla medicina ufficiale

Questo deriva dal fatto che il medico convenzionale, nella maggior parte dei casi, non ne ha mai sentito parlare, mentre al tempo stesso è ben nota a professionisti orientati alla medicina complementare.

Visto che le metodologie di queste due pratiche mediche sono spesso diametralmente opposte troveremo, nella maggior parte dei casi, i medici tradizionali negare l’esistenza della pirroluria e affermare che, siccome non ci sono dimostrazioni scientifiche a tal riguardo, essa non esiste.

I medici e terapisti complementari (medici naturopati, naturopati, medici ortomolecolari, nutrizionisti ecc.) invece spesso la conoscono e trattano quest’ultima con risultati sorprendenti.

Effetti della pirroluria

Gli effetti derivati da questo disordine possono avere conseguenze leggere, medie o gravi in relazione alla gravità dello scompenso. I sintomi che presentano questi individui sono riconducibili ad un deficit di zinco e/o vitamina B6 , che si accompagna ad un’incapacità di controllo dello stress, nervosismo, ansia, cambiamenti d’umore, forte tensione interna, episodi d’ira, deficit della MBT (memoria a breve termine) e depressione. In questi soggetti la produzione di 5HT (serotonina) è carente in quanto la piridossina partecipa alla sua sintesi. Un’altra caratteristica sono le facili infezioni e la difficoltà ad abbronzarsi, una fotofobia accentuata e un’anomala distribuzione del grasso corporeo nel corpo. L’utilizzo di fluoxetina o paroxetina, ecc. sembra dare beneficio momentaneo, senza però risolvere le cause. Com’è intuibile, l’utilizzo di un approccio farmacologico non elimina la causa di questo problema, che ripetiamo è di natura metabolica.

Come si valuta la pirroluria

E’ possibile valutare la presenza di pirroli attraverso un’analisi delle urine, identificando quei fattori sospetti quali un colore viola (su carta da analisi), un metabolita chiamato “fattore malvaria”. Il range va dai 10mcg di KP per decilitro nelle persone normali, ai 10-20mvg/dl definite persone “al limite” che ottengono benefici da un trattamento ortomolecolare.

I soggetti con livelli sopra i 20mcg/dl sono considerati pirrolurici, con sintomi riconducibili a quanto descritto sopra. L’analisi chimica per i criptopirroli è piuttosto difficile a causa della tendenza di questo elemento chimico a deteriorarsi. Spesso è necessario ripetere gli esami delle urine, per un’identificazione più sicura. Prima degli esami è opportuno non assumere supplementi o integratori per almeno due giorni prima dal momento della raccolta del campione di urina (questo per evitare falsi risultati negativi). Il trasporto del campione dovrebbe essere fatto in maniera appropriata: raccolto e congelato immediatamente e protetto dalla luce diretta avvolgendolo in un foglio di alluminio. È molto utile ripetere il test per determinare se si sono ottenuti benefici dalla cura.

Tempi di reazione al trattamento della pirroluria

Le persone con una pirroluria leggera hanno sovente una reazione veloce al trattamento ortomolecolare. Le persone affette da una forma più severa di pirroluria necessitano di un trattamento più a lungo termine, con benefici che possono presentarsi gradualmente (3-12 mesi), con recidive entro le 2-4 settimane se interrompono la supplementazione.

Trattamento della pirroluria

E’ basato sulla supplementazione di alcuni micronutrienti quali vitamina B6, Zinco, e Omega6 (AA acido arachidonico).

I soggetti affetti da questa problematica non dovrebbero assumere integratori a base di Omega3 (EPA, DHA).

La posologia e la somministrazione varia in base alla problematica, con quantitativi notevolmente superiori alle raccomandazioni RDA. Esistono situazioni in cui si è dimostrato utile l’abbinamento di altri nutrienti quali niacinamide, acido pantotenico, manganese, vitamina C ed E, Cisteina. Gli alimenti e i cibi contenenti rame andrebbero evitati, in quanto minerale competitore dello zinco. Un fattore trigger per la pirroluria è rappresentato dallo stress, in particolare dai periodi prolungati o medio-lunghi. La pirroluria si manifesta maggiormente sotto forti stress come durante una malattia, un incidente o stress emotivo.

Incidenza di pyrroluria in gruppi diversi

1. Schizofrenia > 27%
2. Depressione > 20%
3. Autismo > 20%
4. Disordine bipolare > 18%
5. Popolazione generica > 10%

Caratteristiche emotive e fisiche comuni della pyrroluria:

  • Sensibilità alla luce e suoni forti
  • Comportamento sociale esacerbato (escandescenza)
  • Alti livelli d’ansia
  • Gravi disturbi del sonno
  • Cambiamenti d’umore repentinei e scompensi emotivi
  • Pelle pallida e secca
  • Disinteresse a consumare la prima colazione
  • Mal di testa frequenti o costanti
  • Anormale distribuzione del grasso corporeo
  • Macchie bianche sulle unghie
  • Difficoltà a ricordare i sogni
  • Deficit della memoria a breve termine
  • Infezioni frequenti
  • Problemi ai denti
  • Reazione positiva dell’umore all’assunzione di antidepressivi
  • Odore corporeo e fiato maleodorante
  • Incapacità di adattamento e gestione dello stress
  • Incanutimento precoce dei capelli
  • Tendenza ad avere problemi alla pelle
  • Tendenza a soffrire di anemia (esiste un collegamento quale forma di porfirinopatia)
  • Problemi digestivi
  • Poco appetito e preferenza per cibi pesanti e piccanti
  • Accrescimento staturo-ponderale anomalo dopo i 16 anni (eccessivo o scarso)
  • Aumento delle performance alla sera piuttosto che al mattino

Bibliografia

– Pirroli Urinari (Fattore Malvaria): Misura per Stress Ossidativo nei Disordini del Comportamento – Woody R. McGinnis M.D., Ashland OR
– Treatment of Pyroluric Schizophrenia (Malvaria) With Large Doses of Pyridoxine and a Dietary Supplement of Zinc – C.C. PFEIFFER, Ph.D., M.D., A. SOHLER, Ph.D., C.H. JENNEY, MS., and V. ILIEV, Ph.D

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