Pelle, cose da sapere per trattarla bene

pelle viso, maschera, donna allo specchio

Pelle, uno degli organi più estesi e importanti, il nostro confine con il mondo. Siamo certi di conoscerla e di sapere come trattarla?

Con cosa nutriamo la nostra pelle ?

Se un’alimentazione naturale è importante per restare in salute, lo sono altrettanto tutti i prodotti che utilizziamo per il nostro corpo, perché la nostra cute assorbe le sostanze con cui la mettiamo in contatto nella vita di tutti i giorni: creme, make up, dopo barba, shampoo, bagnoschiuma, ecc.

Da qui l’importanza di informarsi e di scegliere i prodotti giusti. Il mio consiglio è di leggere le etichette e non dar niente per scontato. Inoltre, diffidate dei prodotti che costano troppo poco perché, salvo eccezioni, quasi certamente hanno una base chimica e un’origine industriale, cioè non naturale. In questo articolo, anche se non esaustivo, vediamo le informazioni base da sapere in merito alla struttura ed al funzionamento questo importante organo: la pelle o cute.

Alla scoperta della cute, il confine del nostro corpo fisico

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La cute rappresenta l’organo più esteso del corpo umano ed è un tessuto di rivestimento che fa da barriera tra il mondo esterno e l’interno del nostro corpo: non solo ci difende dai germi ma impedisce all’acqua interna al nostro organismo di fuoriuscire o di entrare in caso di immersione in un fluido. La cute si compone di tre strati: l’Ipoderma, il più profondo; il Derma, l’intermedio e l’Epidermide, il più superficiale.

L’epidermide

A sua volta l’Epidermide è formata da 5 strati: i primi 4 (Basale, Spinoso, Granuloso, Lucido) compongono a loro volta uno strato molto compatto: la barriera elettrofisiologica di Blank Rain, in grado di respingere le molecole cariche negativamente che cercano di entrare.  Il quinto, lo strato corneo, che costituisce i ¾ dell’epidermide, è formato da file di lamelle sovrapposte, contenenti cheratina, disidratate, costituite da cellule morte. Lo strato corneo e la cheratina svolgono un ruolo di difesa nei confronti di agenti fisici e chimici.Sullo strato corneo abbiamo il film idrolipidico formato dalle secrezioni delle ghiandole sudoripare e sebacee. Anche questo è una barriera contro virus, batteri e sostanze chimiche.

Il film idrolipidico

Il film idrolipidico ha sia la funzione di protezione che quella di mantenere l’equilibrio cutaneo garantendo morbidezza, elasticità e protezione. È una vera e propria crema naturale che impedisce una eccessiva disidratazione, mantenendo il giusto tasso di umidità. Il film idrolipidico mantiene la pelle integra, idratata, morbida, tonica ed elastica proteggendola dall’invecchiamento precoce. L’uomo ne produce una quantità maggiore rispetto alla donna, che ne produce specialmente in quella che si definisce zona T del volto: fronte, naso, mento.

Sebo e pH

Il sebo ha un pH intorno al 3 e quando si miscela con il sudore, crea il film idrolipidico il cui pH va dal 4,5 al 5,5. È acido perché in ambiente acido i microbi muoiono. Il sebo svolge un’azione lubrificante, idratante ed emolliente, forma una vera e propria emulsione naturale, non occlusiva, ma egualmente protettiva.

Penetrazione e assorbimento cutaneo

La cute è una vera e propria pellicola protettiva anche verso le sostanze che vengono applicate sulla pelle, risultando permeabile solo verso alcune di queste. Importante sapere che la pelle non assorbe completamente ciò che applichiamo, tuttavia i farmaci ed alcune sostanze di origine chimica hanno la capacità di oltrepassare le barriere.

Le 3 vie di assorbimento della pelle

Epidermica

Chiamata penetrazione epicutanea. Le sostanze non vanno oltre lo strato corneo.

Pori e ghiandole sudoripare

Penetrazione possibile ma limitata. L’apertura dei pori sono molto piccoli e il condotto tortuoso.

Follicoli pilo sebacei

Penetrazione possibile e facilitata ma solo le sostanze liposolubili riescono a raggiungere derma e ipoderma.

I tipi di Pelle

Pelle normale

Si presenta liscia, compatta, soda, distesa e vellutata (come la pelle dei bambini piccoli). E’ possibile utilizzare creme per reintegrare i fattori emollienti e idratanti che permettono di normalizzare le distonie dovute all’aggressione degli agenti esterni.

Pelle secca

La pelle può presentarsi secca essenzialmente a causa di disidratazione, che può essere dovute a cause esterne (agenti atmosferici, detersioni troppo aggressiva) ma anche da fattori interni (alimentazione non equilibrata e povera di frutta e verdura, bere troppo poco).

La mancanza d’acqua induce una pelle disidratata oppure una insufficienza di sebo (pelle ipolipidica). La pelle disidratata è squamosa, ispessita, screpolata e rugosa può anche dare alcuni fastidi: prurito, pizzicore o sensazione di pelle che tira. La pelle ipolipidica è facilmente aggredibile dai segni del tempo in quanto non è fornita dell’emulsione naturale antirughe. Essendoci una quantità insufficiente di film idrolipidico non può svolgere la sua funzione barriera determinando un aumento di evaporazione d’acqua.

Pelle grassa

È una pelle ricca di sebo naturale: appare lucida, specie sul volto, nella zona a T, unta, con i dotti follicolari dilatati. Se il sebo è stagnante nel follicolo si chiama pelle asfittica (=pelle che non respira, è lo stadio che precede l’acne).

La secrezione sebacea è alterata sia a livello quantitativo sia qualitativo. Il sebo ha aumentato la quota di lipidi, trigliceridi, colesterolo e ha diminuito la quantità di squalene, cere e acidi grassi in maggioranza saturi. Questo determina una modificazione della sua densità che risulta più fluida e quindi una maggior fuoriuscita dalla ghiandola sebacea e una maggior dispersione sulla pelle.  Inoltre, diminuendo la quantità di acidi grassi insaturi che hanno proprietà battericida e fungicida, cambia la flora batterica cutanea la cui fermentazione porta il PH cutaneo da acido a basico.

Azioni utili per la pelle grassa

  • Regolarizzare il PH cutaneo (anche con l’alimentazione o opportuna integrazione)
  • Stimolare il drenaggio delle tossine (depurazione)
  • Azione antisettica

È consigliabile evitare azioni aggressive perché impoveriscono l’epidermide e si stimolano le ghiandole sebacee a produrre più sebo.

Pelle acneica, con acne

Le cause vanno dalla predisposizione genetica, agli squilibri ormonali, alla proliferazione batterica che provoca infiammazione e pustole. Stili di vita errati o cattive abitudini possono favorire questo stato, ad esempio truccarsi per mascherare i brufoli impedisce il drenaggio dello stesso, oppure utilizzare prodotti cosmetici contenenti paraffina e derivati del petrolio (molti di quelli in commercio nella grande distribuzione organizzata) che creano una pellicola non traspirante sulla nostra pelle.

Le esposizioni solari  possono migliorare la situazione ma poi è possibile un ispessimento dello strato corneo che riduce lo scambio delle sostanze e il drenaggio delle tossine.

Azioni utili per la pelle acneica (evitare azioni aggressive):

  • Igiene quotidiana
  • Regolare il PH (anche con l’alimentazione)
  • Favorire il drenaggio (depurazione)
  • Favorire il rinnovamento cutaneo

Consiglio finale per la cura della pelle

Il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un professionista esperto, evitare il fai da te, infine verificare sempre cosa contengono i prodotti che scegliamo per la nostra pelle. Per muovere i primi passi o per avere una guida affidabile e seria nella ricerca dei prodotti naturali vi consiglio di installare sul vostro smartphone o, se preferite, sul tablet, l’app di Biotiful, ne scoprirete delle belle.

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Bibliografia

Dispensa e appunti del corso Il trattamento estetico naturale della Scuola di Naturopatia Riza, Docente Daniela Fanton.

 

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