La malattia: nessuno ti dice che…

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Condividiamo una interessante riflessione di un medico in merito al tema della cura di sé, dell’approccio moderno alla malattia, all’eliminazione veloce del sintomo, senza analizzare la causa, spesso a qualunque costo. Come sosteniamo da tempo fare prevenzione non significa scoprire la malattia non appena si manifesta, ma cambiare completamente atteggiamento. Infatti nessuno ci dice che … da leggere assolutamente, dopodiché potete prendere le vostre decisioni per la vostra salute.

Ci hanno abituati a curarci dopo che la malattia, la depressione, il panico si sono manifestati.

I sintomi vengono inibiti, soppressi farmacologicamente, il male viene aggredito chirurgicamente senza chiederci la vera natura psicologica e spirituale delle patologie.

Nessuno ti dice che esiste una medicina preventiva, una genetica preventiva, una alimentazione preventiva, uno stile di vita preventivo, una medicina biologica preventiva.

Nessuno ti dice che la malattia è conseguenza di un conflitto psicologico, affettivo, spirituale che occorre evocare e risolvere.

Le domande…

Perché esiste questa indifferenza? Perché esiste questo incomprensibile fatalismo? Perché la malattia è il più grande business del mondo e vale più del petrolio e tu lo devi sapere.

Dott. Angelo Bona

 

Prima il profitto, poi il paziente

I farmaci sono il frutto del lavoro di scienziati integerrimi, la cui esistenza è interamente dedicata a migliorare le condizioni del genere umano.

O almeno così siamo abituati a credere: un quadro idilliaco, che non corrisponde alla realtà già da molto tempo. Dall’inizio del Novecento a oggi, infatti, i medicinali sono divenuti prodotti commerciali a tutti gli effetti, che le multinazionali mettono in vendita per il proprio tornaconto economico.

Accade anche che…

…molti malati sono guariti da patologie ritenute incurabili (cancro, AIDS, autismo, sclerosi multipla ecc.), si sono alzati dalla sedia a rotelle o hanno migliorato le loro condizioni in modi che hanno fatto gridare al miracolo.

La verità

La triste verità è che in questo campo c’è ben poco spazio per le questioni etiche.
Anche nella storia recente non mancano casi giudiziari accertati di inganni sull’efficacia dei farmaci, sul loro effettivo livello di pericolosità, sulla corruzione degli organi di controllo e dell’ordine medico.

Il tutto letteralmente a danno e a spese dei pazienti, perché non è più la medicina a guidare l’industria del farmaco, ma il contrario.

Nella stragrande maggioranza dei casi i camici bianchi costituiscono solo manodopera qualificata al servizio di corporation che hanno trasformato la medicina nel terzo business più remunerativo del mondo.

Solo accettando questa verità potremo scoprire quanto è “malato” il mondo del farmaco e della ricerca stessa.

E ciò al punto che alcune rivoluzionarie scoperte medico-scientifiche sono state inspiegabilmente messe a tacere o del tutto screditate pur di non intaccare i guadagni assicurati da terapie più costose. Che sia una semplice coincidenza?

Marco Pizzuti, Scoperte mediche non autorizzate

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Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

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