La lingua e le sue importanti funzioni

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La lingua, significato olistico delle nostre parole

La lingua è l’avamposto presente nella nostra bocca e svolge innumerevoli compiti, tutti fondamentali e vitali per la nostra sopravvivenza. Racchiude in  sé le funzioni vitali del gusto, dell’odorato, della parola, della sessualità, della pulizia della bocca.

Lo Chef che distingue il buono dal non buono

La lingua è come uno Chef con anni ed anni di esperienza, capace di riconoscere a primo impatto ciò che può farci del bene, da ciò che può recare un danno al nostro organismo. Lavora i equipe con 9000 papille gustative posizionate per la maggior parte sulla sua parte superiore (cioè rivolta verso il palato).

Ha una capacità di riconoscimento eccezionale: basti pensare che il gusto salato viene riconosciuto in 1,17 secondi ed il gusto amaro in 0,25 secondi. Questo perché in natura il gusto amaro molto spesso è associato a piante non commestibili dall’uomo in prima battuta, ma una volta elaborate possono diventare cure naturali.

La lingua ed il naso, la coppia che “sente”

Assieme alle papille gustative lavorano anche i villi ed i peli presenti nelle narici, che agiscono da filtro e da barriera per percepire ciò che può rappresentare cibo, nutrimento per il nostro corpo. Ma anche in questo caso le papille gustative hanno il ruolo principale: riescono a reagire ad una quantità di stimoli 25mila volte superiore a quella dei recettori olfattivi. Un esempio pratico è rappresentato quando abbiamo di fronte una pietanza che sembra avere un buon odore; l’ultima parola sul “ingerirlo / non ingerirlo “ spetta alla lingua: se il sapore viene riconosciuto come non idoneo, il cibo viene rifiutato.

La saliva e la lingua

Altro esempio viene dalla saliva: la lingua stimola la produzione della saliva con il suo incessante movimento, favorendo l’inizio della digestione in bocca e la formazione del successivo bolo (il cibo “trasformato” dalla bocca affinchè possa essere digerito in seconda battuta dallo stomaco).
Se sputiamo la saliva in un bicchiere, nonostante sia nostra, il nostro organismo attraverso i recettori nervosi della lingua, riconosce quel corpo come estraneo e molto difficilmente verrà reintrodotto in bocca.

La Lingua, esercizi di ginnastica con le  nostre parole

Ogni sillaba, parola, silenzio, respiro è articolato dalla lingua. Tutto ciò che diciamo parte dal cervello ed arriva alla lingua che attraverso la rete nervosa, nelle vesti del nervo ipoglosso permette tutti i movimenti della fonazione ( i nervi trigemino, facciale, glossofaringeo si occupano della masticazione e della deglutizione).

In ogni parola è racchiuso un significato e ciò che diciamo diventa ciò che siamo a partire dalla lingua. Se pronunciamo in continuazione parole di odio, di violenza la lingua inscriverà nella sua forma il significato di queste parole, memorizzando la sequenza di sillabe, di consonanti e vocali. Ecco perché così spesso ci capita di pronunciare “parolacce” mentre vorremmo parlare in maniera più appropriata: la lingua accusa una sorta di tic nervoso, ripetendo sempre lo stesso movimento (la pronuncia della stessa parolaccia).

Lo spazzino della bocca

Una sua attività incessante è quella di controllare costantemente lo spazio presente nella bocca. Avete mai fatto caso a quando è presente nella vostra bocca un afta, un dente spezzato? La lingua andrà per diversi giorni sempre sullo stesso punto; questo non rappresenta un tic nervoso ma una normale attività di controllo della lingua, che si accerterà della “nuova disposizione” presente in bocca, memorizzando gli spazi ed inviando al cervello i nuovi input: se tale nuova disposizione viene ritenuta non idonea dal cervello, essa continuerà il suo compito fino al cessato allarme.

Ogni istante pulisce i denti, ed assieme alla saliva disinfetta la bocca, bloccando all’entrata corpi estranei o batteri patogeni che possono recare danno all’organismo.

Primo filtro del contatto sessuale

Ci piace una persona, la troviamo attraente (anche grazie al nostro olfatto che recepisce l’odore di questa persona), ma sarà la lingua a decidere il definitivo si o no. Il bacio è il momento in cui due persone uniscono parti di sé, cominciando a fondere corpo, mente e spirito.

Le lingue dei due innamorati rappresentano

  • una stretta di mano,
  • un abbraccio,
  • un sorriso,
  • uno scambio di sguardi:

se questo contatto non è armonioso tra le parti, è molto probabile che il rapporto si fermi sul nascere.

Tradotto in soldoni:

mi piace questa persona ma non sa baciare

è la tipica frase che sentiamo dire e senza scendere in moralismi, rappresenta la traduzione comune del connubio che avviene tra due persone che si incontrano nel bacio.
La lingua svolge il suo ruolo di avamposto con gli stessi strumenti utilizzati per riconoscere un cibo utile. La persona viene ritenuta chimicamente nelle nostre corde a partire dal contatto tra le lingue.14

Come si riflette la Riflessologia sulla Lingua?

La lingua rappresenta un essere umano in miniatura, con la testa rappresentata dalla punta della lingua e via via tutto il corpo. L’emozione correlata è quella della Gioia, che attraverso di essa( nella fattispecie attraverso il canto e parole di Vita) stimola il cuore, inteso come centrale del calore dell’energia e, l’intestino tenue, il cervello presente nell’addome ( da qui l’espressione “decisioni di pancia”).

Secondo la visione olistica tutte le patologie inerenti la lingua come

  • perdita del gusto,
  • balbuzie,
  • difficoltà nella deglutizione,

sono connesse all’espressione dell’emozione, alla Parola attraverso cui esprimiamo noi stessi.

I massaggi consigliati sono svariati: riflessologia olistica plantare che agisce sui riflessi del cuore, dell’intestino tenue, i plessi nervosi relativi, ipofisi, epifisi, ipotalamo e tiroide.

Per comunicare con noi stessi e con gli altri conta sicuramente che lingua parliamo, ma conta ancora di più come usiamo la lingua per parlare!

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