Frutta, protegge il cuore, lo dice uno studio. Che sorpresa!

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antiossidanti, alimentazione sana, frutta di stagione

Frutta che fa bene: una bella notizia, a conferma del beneficio del consumo di vegetali freschi come sosteniamo da sempre. Uno studio dell’università di Oxford presentato al congresso della nota Società Europea di Cardiologia (Esc) dei primi giorni di Settembre a Barcellona ha confermato che consumare frutta ci aiuta a proteggere il cuore e più esattamente a ridurre il rischio cardiovascolare fino al 40% [fonte ansa.it].

I dettagli dello studio scientifico

Lo studio fa riferimento al consumo di frutta fresca sia al naturale, sia sotto forma di centrifugati o meglio ancora, aggiungiamo, di succhi estratti (con l’utilizzo di un estrattore).

Lo studio ha analizzato una popolazione cinese di quasi mezzo milione di persone per un periodo di 7 anni. Ebbene tra i dati studiati è emerso che il 18% dei partecipanti aveva un consumo quotidiano medio  di circa 150 grammi, mentre il 6,3% ha dichiarato di non mangiarne mai.

Frutta fresca, i risultati a favore

Nel gruppo  salutista consumatore di frutta il rischio di malattie cardiovascolari è risultato più basso rispetto a quello con il consumo minore: rispettivamente del 15% per l’infarto, del 25% per l’ictus ischemico e del 40% per l’ictus emorragico. Anche dal punto di vista del rischio di morte il consumo di frutta ha evidenziato essere un fattore importante di protezione, rischio di morte ridotto fino al 32% rispetto a chi non la mangia mai.

Huaidong Du, il ricercatore responsabile della ricerca, ha dichiarato: ”Questi dati dimostrano chiaramente che il consumo di frutta fresca riduce il rischio cardiovascolare – afferma -. Non solo, più se ne mangia più il rischio cala”.

Il nostro commento

Mangiare abitualmente  frutta e verdura fresca e di stagione è certamente benefico in quanto ci consente di assumere preziosi micronutrienti come vitamine, minerali, oligoelementi, enzimi ed i preziosi antiossidanti.

Tuttavia il nostro suggerimento non è quello di mangiarne grandi quantità perchè il rischio è quello di incorrere in altre problematiche, tra cui l’eccesso di zuccheri. Inoltre ricordiamo che è bene assumere la frutta lontano dai pasti per prevenire fastidiosi problemi di fermentazione, o in alternativa, prima dei pasti.

La digestione della frutta, infatti, è molto più rapida di quella di proteine, grassi e carboidrati che generalmente, vengono ingeriti prima della frutta stessa.

Il nostro consiglio

Fatta la doverosa premessa di scegliere frutta di stagione, biologica e possibilmente del territorio (Km.0) e di consumarla al naturale, una buona abitudine potrebbe essere la seguente:

  • A colazione: un succo estratto, un centrifugato o un frutto fresco in abbinamento a cereali, frutta secca e/o a un cibo proteico.
  • Spuntino di metà mattina: un frutto (esempio: uva in autunno, mela o pera in inverno, fragole in primavera, pesche, albicocche in estate)
  • Spuntino di metà pomeriggio: un altro frutto a scelta oppure un altro succo (estratto o centrifugato).

Da evitare

  • Pesche e ananas sciroppati,
  • succhi a lunga conservazione, zuccherati e non,
  • macedonie preparate molte ore prima del consumo (quelle che si vedono nei bar),
  • frutti con la glassa,
  • frutti disidratati se addizionati a zuccheri e/o conservati con anidride solforosa o solfiti.
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