La forza del Guerriero nello Yoga e nella vita

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Forza del guerriero: può esserci utile in alcuni momenti della vita.

Il mito del guerriero

Virabhadrasana – la posa del guerriero – prende il nome da un eroe nato da un capello che Shiva ha gettato nel Gange infuriato per non essere stato invitato alla festa del Re delle Montagne (padre di Parvati, la sposa di Shiva).

Parvati disse al ragazzo di essere sua madre (in quanto sposa del padre) e lui si rivoltò contro Shiva che l’aveva spinto ad intraprendere battaglia con padre si Parvati (il nonno in pratica). Ancora Parvati interviene per salvare questa volta Shiva, polverizzando il figlio guerriero.

Simbologia: la forza del guerriero

Virabhadrasana in sanscrito significa Eroe (Vira) Fermo, Stabile (Bhadra) e incarna le caratteristiche del guerriero.

Parlare di guerrieri nello Yoga può sembrare contrario al principio della non violenza – Ahimsa, in realtà ci rivolgiamo al significato simbolico dell’eroe.

Del guerriero richiamiamo in noi forza, stabilità, retta azione, determinazione, capacità di pianificazione, realizzazione di progetti, raggiungimento di obiettivi. Per tutto ciò è necessario sviluppare una base solida, stabilizzarci nel radicamento, essere presenti, centrati, lucidi, dedicarci all’azione senza scopi personali, senza aspettative, avversione o attaccamento, portando a compimento quanto dobbiamo realizzare mettendo da parte l’ego.

I benefici

La Posa del Guerriero aiuta a correggere la postura. Rinforza la parte posteriore di gambe, dorso, braccia e spalle. Allunga la parte frontale, addome, psoas, flessore dell’anca. Aumenta la capacità respiratoria, espande la cassa toracica e rende mobile il diaframma. Allunga tendine d’Achille e polpaccio. Rinforza e tonifica i muscoli, allena all’equilibrio, crea calore nell’addome stimolando la digestione. Attiva i centri energetici Muladhara (1° Chakra), Svadhistana (2° Chakra) e Anahata (3° Chakra). Ci dona la forza del guerriero.

Virabhadrasana

Parti da Tadasana (posizione in piedi) e fai un ampio passo avanti con la gamba destra.

Trova radicamento e stabilità a terra: il peso è distribuito su entrambe i piedi, le dita sono distese, premi a terra alluce e tallone per stabilizzare le caviglie. Il piede destro è orientato in avanti, il sinistro è ruotato a 90°, puoi spostare le dita i avanti fino a raggiungere i 45°, il lato esterno del piede sinistro preme a terra e l’arco plantare è sollevato.

Il ginocchio destro è perpendicolare, sopra la caviglia; la coscia parallela a terra evitando il collasso interno o esterno, mantieni il ginocchio allineato con il secondo dito del piede. La gamba sinistra è distesa.

Ruota il coccige verso terra, attiva l’addome, mantieni le anche allineate, orienta il busto verso la gamba destra.
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La colonna sale verso l’alto allungata dal sacro alla nuca, perpendicolare a terra.

Le braccia sono distese verso l’alto e vicine alle orecchie, con i palmi delle mani ruotati verso l’interno, le spalle rimangono rilassate e le scapole scivolano verso il basso. Il torace si apre verso l’alto.

Lo sguardo è fisso davanti a te, su un punto, come un obiettivo da raggiungere. Richiama mentalmente la simbologia dell’eroe. Mantieni il respiro calmo e profondo.

Ora sei un guerriero.

 

Il Guerriero Interiore
Il Guerriero Interiore

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