La dipendenza affettiva: cos’è e come nasce

Coppia innamorata, amore, dipendenza

La dipendenza affettiva è un fenomeno tipico della specie umana e non è di per sé patologico. Si pensi soltanto alla fisiologica dipendenza del neonato e del bambino dalle figure adulte di riferimento nella sua vita.

Dall’attacamento alla dipendenza affettiva

Anche nelle relazioni, nei legami amicali e sociali esiste sempre un grado di dipendenza che è indissolubile dal sentimento stesso che proviamo per l’altra persona. In questo caso sarebbe meglio parlare di attaccamento, anziché di dipendenza.
Ma in molti casi, che statisticamente riguardano soprattutto le donne, abbiamo un fenomeno ben diverso e patologico. Si tratta di quei legami di coppia in cui un partner dipende dall’altro nella misura in cui il suo oggetto, d’amore, dei suoi pensieri, delle sue azioni, è sempre comunque l’altro.

Il benessere del partner, la sua felicità, il mantenimento (a tutti i costi) del legame rappresentano l’unico scopo della persona “affettivamente dipendente” con un corredo di infelicità, angoscia, paure d’abbandono che rendono questa condizione una vera e propria patologia.
A ben vedere, molto spesso queste caratteristiche possono essere presenti anche in altri rapporti affettivi, attuali o passati, a cominciare da quelli con i propri genitori.
Si tratta quindi di un “modo di essere”, una caratteristica di personalità, che agisce in molte aree della vita e che ha il suo punto focale, in genere, nella relazione di coppia.

Il rapporto con i genitori

La dipendenza affettiva si costruisce sulla base di legami relazionali, anche se non sempre palesi e visibili, e delle loro vicissitudine nel tempo.

In particolare, come evidenziato, nasce nel rapporto instaurato durante l’infanzia con i genitori, soprattutto se quest’ultimi hanno lasciato insoddisfatti i bisogni infantili costringendo i bambini, i cui bisogni d’amore rimanevano inappagati, ad adattarsi imparando a limitare i loro bisogni. Questo processo di limitazione può portare al formarsi di pensieri del tipo: “I miei bisogni non hanno importanza” o “non sono degno di essere amato”.

Da adulti, questi “bambini non amati” dipendono dagli altri per quanto concerne il proprio benessere psico-fisico e la soluzione dei loro problemi. Vivono nella paura di essere rifiutati, scappano dal dolore, non hanno fiducia nelle loro capacità e si giudicano persone non degne d’amore.

Dalla dipendenza affettiva genitoriale alla dipendenza affettiva di coppia

Inoltre, quanto più questi bisogni rimangono insoddisfatti all’interno del legame significativo infantile (quello madre-bambino), tanto più tale legame si rinnova immodificato nei confronti delle nuove figure di riferimento: soprattutto il partner.

Allo stesso tempo più una relazione deve adempiere ad esigenze basilari di protezione e di sicurezza, tanto più forte è il legame che si sviluppa e tanto maggiori sono le minacce potenziali che possono provenire da qualsiasi situazione esterna che metta in discussione tale legame. A tali minacce si tende a reagire, all’inizio, con atteggiamenti d’aggressività nei confronti delle persone che mettono in pericolo la relazione o con altri atteggiamenti comportamentali che tendono comunque a proteggerla.

Quando il bambino o la bambina vengono molto deprivati da parte dei genitori (dell’uno, dell’altro o di tutti e due) del riconoscimento di essere amati, di essere degni di ricevere amore, e cresciuti addirittura in un ambiente familiare in cui lo stile di comunicazione prevalente è la “disconferma” (cioè il non riconoscimento o la sconferma di quello che sono, che pensano, che dicono, che fanno), sviluppano una tendenza a cercare per tutta la vita qualcuno che, viceversa, li “confermi”: “io ti amo e quindi tu esisti”.

Questo è il meccanismo all’origine della dipendenza affettiva.

Le persone che escono da situazioni di questo genere diventano quindi “dipendenti affettivi” e sono persone che si portano dentro il bisogno di essere amati, apprezzati, considerati, in quanto esseri che valgono qualcosa e la cui vita ha un senso.

In questo caso la relazione viene assunta come una prova del proprio valore e della propria sicurezza personale.

Nel prossimo articolo cerchermo di comprendere come riconoscerci in una relazione di dipendenza affettiva.

 

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