Dieta anti influenza: combattere e prevenire i disturbi influenzali

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Dieta anti influenza: è possibile? Ne parliamo in questo articolo! Ma facciamo una premessa.

Fa che il cibo sia la tua medicina, fa che la tua medicina sia il tuo cibo

Citando l’antico ma sempre valido detto di Ippocrate, oggi sappiamo anche che le nostre difese immunitarie possono essere stimolate e sostenute in maniera naturale con una dieta anti influenza. Di questo vogliamo parlare, sottolineando che virus influenzali e batteri sono naturalmente in circolazione, soprattutto nel periodo invernale. E’ vero anche che in presenza degli stessi virus alcuni si ammalano e altri no, quindi sappiamo che un sistema immunitario ben sostenuto può sicuramente fare la differenza e proteggerci dal contagio.

Possiamo parlare di dieta anti influenza ?

Anche se non ci sentiamo di fornire uno schema valido per tutti, ci sono molti suggerimenti utili che ognuno può adattare per integrare la propria alimentazione e aiutare sé stesso e la propria famiglia a restare in salute e fare prevenzione. Tenendo presente prima di tutto le due semplici regole che non ci stanchiamo mai di ripetere

– consumare abbondanti quantità di frutta e verdura ogni giorno

– consumare sempre cibi di stagione, seguendo la saggezza della natura che ci fornisce sempre, di volta in volta, ciò di cui abbiamo bisogno per stare bene.

Vitamine, la prima medicina naturale

Le più importanti vitamine da introdurre preferibilmente con l’alimentazione sono due: la C e la A.

Vitamina C

La vitamina C di cui tutti ben conosciamo le proprietà a favore del sistema immunitario (ma non solo), è un composto idrosolubile simile al glucosio, molto sensibile alla luce, al calore e all’aria. E’ utile come antiossidante, combatte le infezioni batteriche e virali, riduce anche gli effetti di alcune sostanze che provocano allergie, per questo è utile nella prevenzione e cura del raffreddore (altre sue proprietà sono quelle di facilitare la formazione del collagene, del tessuto connettivo della pelle, dei legamenti e delle ossa, aiuta a prevenire le rughe, rimarginare le ferite e le ustioni, ha un ruolo significativo nel metabolismo del calcio e del ferro, facilitandone l’assimilazione). La troviamo in agrumi, quindi arance, mandarini, limoni, pompelmi, nei peperoni, cavoli, broccoli, cavolfiori prezzemolo, spinaci, mele, kiwi, ribes nero (in estate anche nei pomodori e fragole). Si deteriora rapidamente e disperde le sue proprietà con calore, cottura, immagazzinamento e semplice esposizione ad aria, luce e calore, per questo è importante che gli alimenti contenenti vitamina C siano consumati principalmente crudi e freschi. E’ importante ricordare che la capacità di assorbimento dell’organismo di questa vitamina viene ridotta dal fumo, dallo stress, dall’inalazione di gas derivanti dalla combustione di petrolio, da alcuni farmici come sulfamidici, mentre il bicarbonato di sodio crea un ambiente molto alcalino che la distrugge.

Vitamina A

La vitamina A è l’altra vitamina “Jolly” capace di aumentare la resistenza dell’organismo contro le infezioni, che ha anche un’intensa azione antiossidante, è liposolubile e molto utile per la salute della pelle, delle mucose, della vista, soprattutto con luce scarsa. La troviamo sia in cibi di origine animale (fegato, latte e derivati, uova, salmone, pesce azzurro) sia in tutti i vegetali di colore giallo-arancione (carote, zucche, cachi), sia quelli a foglia verde. E’ una vitamina sensibile alla luce, che può provocarne il deterioramento. Anche la Vitamina B1 o tiamina, è importante, attivando l’azione dei neutrofili che aiutano il sistema immunitario a combattere e fronteggiare gli attacchi dei batteri. Inoltre partecipa alla formazione e al mantenimento dei globuli rossi (si trova soprattutto in tuorlo d’uovo, frutti di mare, cereali integrali, lievito di birra e germe di grano in particolare, nella melassa): è sensibile al calore, alla cottura in acqua, alla conservazione con additivi chimici e conservanti. Anche la Vitamina H1 o Paba, meno conosciuta ma importante, in quanto stimola la flora intestinale a produrre acido folico che, a sua volta, contribuisce a formare acido pantotenico e sostenere così il lavoro del sistema immunitario. La troviamo nel lievito, nel germe di grano e nelle melasse.

Due cibi speciali

Noti fin dall’antichità come ‘cibi-medicina’, ecco due alimenti da non far mancare mai sulla tavola invernale per la vostra dieta anti influenza. La cipolla, che già ai tempi di Dioscoride e Galeno veniva considerata un vero e proprio farmaco, soprattutto nella sua varietà rossa. Tra le numerose proprietà di questo bulbo spiccano l’azione antibiotica, essendo il suo succo attivo sui batteri, ed espettorante, rimedio elettivo per le affezioni respiratorie (si prepara uno sciroppo per la tosse bollendo miele e cipolle per due ore, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua). L’aglio invece riunisce in un solo cibo proprietà antibatteriche, antibiotiche, antivirali, antimicotiche, antiparassitarie, analgesiche; sarebbe meglio consumarlo crudo e per facilitarne la digestione che può essere difficile, si può togliere il picciolo centrale, quello di colore verde chiaro, prima del suo utilizzo. Entrambi questi cibi sono ricchi di sostanze volatili a base di zolfo, che vengono eliminate attraverso i polmoni, fluidificando così il muco e facilitando l’espettorazione in caso di catarri, tosse e bronchiti.

E quando siamo già ammalati?

Prima di tutto non affaticare l’organismo con cibi pesanti, e favorire la guarigione con una dieta semi- liquida e leggera. Riso integrale e vegetali, centrifugati e frullati, abbondante acqua o tisane, pochi o niente cibi di origine animale.

Meglio eliminare formaggi e latticini, che stimolano la produzione di muco (no a latte e miele, meglio tisane a scelta tra rosa canina, zenzero, cannella, chiodi di garofano, curcuma, timo, sambuco, tiglio che si possono arricchire con limone e miele).

Oltre a cipolla e aglio, si possono aggiungere ai cibi peperoncino e curry che favoriscono una miglior respirazione. Si possono consumare moderate quantità di yogurt o kefir, ricchi di lattobacilli e bifidobatteri che aumentano le difese dell’organismo (è dimostrato che una efficiente flora batterica intestinale contribuisce a sostenere un efficiente sistema immunitario).

E infine…

Unitamente all’alimentazione non trascurare l’attività fisica, sempre all’aria aperta, possibilmente in mezzo alla natura, avendo cura di coprirsi bene, oppure al chiuso quando il tempo non ci permette di uscire. Ritagliarsi almeno un paio di ore a settimana per momenti di puro relax rigeneranti e rinvigorenti, ogni giorno almeno venti minuti per meditazione o esercizi di respirazione, e alla sera regalarsi quando possibile un bagno caldo arricchito di sale integrale marino in cui si saranno sciolte alcune gocce di oli essenziali (ottimi il timo, la lavanda, l’arancio, il rosmarino alternandoli secondo i gusti).

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