La carezza, il tocco che cura e nutre anima e corpo

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Il primo tocco

Il primo tocco che riceviamo nella vita ci inizia al piacere e avviene alla nascita: sono le carezze amorevoli di una madre e di un padre che ci accolgono nel mondo. Fin da bambini abbiamo bisogno delle carezze e del contatto per crescere in modo sano sia a livello fisico che psicologico.

La pelle, il nostro organo di confine con il mondo, è ricca di terminazioni nervose. Impariamo, grazie ad esse, a percepire ed accogliere ciò che è buono per noi e a respingere ciò che non lo è.

Da neonati, attraverso la pelle, impariamo a percepire lo stato d’animo di chi si occupa di noi così come la madre percepisce il nostro umore se istintivamente abbiamo bisogno di calore, chiediamo attenzioni o abbiamo fame. Da bambini amiamo i nostri genitori amando il loro corpo che tocchiamo e cerchiamo con piacere. Attraverso il primo tocco iniziamo a conoscere le fondamenta del linguaggio d’amore e della comunicazione con l’altro.

I benefici del contatto

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accarezzare, contatto, pelle, carezza che curaCrescendo impariamo a prenderci cura di noi stessi attraverso le carezze quando, ad esempio, ci fa male qualche parte del corpo ed istintivamente la accarezziamo. Impariamo a comunicare attraverso il contatto: tenendoci per mano, sfiorandoci, prendendoci cura dell’altro  anche solo attraverso un piccolo tocco. Se viviamo una delusione o un momento di dolore sentiamo il bisogno di buttarci nelle braccia di qualcuno perché ci consoli e si occupi di noi.

Carezze e autostima

Quando una persona si sente accarezzata, riportata a quel senso di amore materno, rafforza la sua autostima e valorizza il proprio corpo come qualcosa di piacevole capace di suscitare desiderio e donare piacere. Molti studi hanno confermato che i processi fisici neuroendocrini che si attivano sono quelli dell’aumento del tono vitale poiché aumentano le endorfine ed alcuni ormoni benefici. E’ stato inoltre scientificamente provato che il contatto può dissolvere le tensioni muscolari.

Dare e ricevere

Da adulti, spesso, proviamo un po’ di nostalgia di quel tocco dolce che si posava sulla nostra pelle e ci accarezzava, accogliendoci. Questo perché tendiamo a perdere l’abitudine alle carezze ed al contatto.

A volte, a causa delle esperienze negative della vita e delle sofferenze, ci ritiriamo in noi stessi e mettiamo un po’ di distanza tra noi e gli altri.

Inoltre, i mezzi tecnologici, che ultimamente sostituiscono i gesti affettivi reali con quelli virtuali, ci stanno allontanando gli uni dagli altri.

In certe situazioni ci verrebbe spontaneo posare una mano sulla spalla, abbracciare o semplicemente dare una  tenera carezza ma vince la paura e quella distanza che ormai fa parte di questo nuovo modo di comunicare.

L’assenza di contatto provoca disturbi dello sviluppo, ansia e insicurezza in se stessi. In realtà, ognuno di noi ha bisogno di relazionarsi attraverso il contatto, un tocco, una carezza. Ne abbiamo bisogno perché il contatto e le carezze parlano un linguaggio autentico, senza inganni e ci consentono di dare e ricevere in modo fluido e vero.

Carezze in coppia

Nella relazione a due aprirsi alle carezze apre ad un’intimità più profonda, ci permette di imparare a sentire l’altro al di là delle parole e di creare un linguaggio unico che solo la coppia conosce trovando una complicità speciale. Imparare a scoprire il nostro modo di provare piacere e come far provare piacere all’altro esplorando le carezze su tutta la superficie del corpo, ci conduce a creare un’intesa ed un’unione speciali.

La carezza che cura

La nostra pelle, il nostro confine con il mondo, può essere il canale attraverso il quale prenderci cura dei nostri mali fisici ed emotivi perché il contatto, ricco di affettività, stimola la nostra energia vitale.

La carezza sulla nostra pelle dice molte cose: ti accolgo, vai bene così come sei, non preoccuparti va tutto bene, ti riconosco, ti voglio bene, ti amo. Perciò non dobbiamo elemosinarla ma donarla il più possibile: un semplice gesto racchiude in sé una ricchezza immensa per il nostro benessere ed il benessere di chi ci è accanto.

 

 

 

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