Ipocondria e malattia psicosomatica: cosa sono

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Ipocondria, prima di affrontare l’argomento comincio a dirvi che il titolo completo di questo articolo recita così: ipocondria e malattia psicosomatica: malati immaginari o malati non compresi?

Ipocondria: cosa significa?

Tutti, bene o male, ci siamo chiesti se un dolore o un disturbo che accusiamo, potrebbe essere il segno di qualcosa di più sinistro. Per la maggior parte di noi è una preoccupazione fugace, che presto si dimentica quando il sintomo scompare o si attenua. Per gli ipocondriaci, invece, quel senso di angoscia non se ne va mai, resta lì latente nei pensieri e nel rimuginare.

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Poi esiste la malattia psicosomatica: quando le persone più o meno inconsciamente “fanno ammalare” il loro corpo. Le cose non sono disgiunte, anzi, viaggiano sempre sullo stesso binario rendendo così impossibile scindere corpo e mente. Mentre l’ipocondriaco è effettivamente un “malato immaginario”, la persona con malattia psicosomatica invece no, il loro disturbo ed il loro dolore sono assolutamente veri anche se non diagnosticabili attraverso esami medici.

Chi soffre di ipocondria è alla ricerca costante di nuovi sintomi

Il corpo è costantemente in stato di lavoro, per meglio dire, in uno stato di flusso. Il cuore pompa, il sangue scorre, i muscoli si contraggono e si rilassano, i polmoni si gonfiano, le visceri si muovono. Diversi sintomi vanno e vengono e la maggior parte passa senza che ci sia la consapevolezza cosciente di quello che avviene nel corpo, l’attenzione è incentrata su altro, come ad esempio le normali attività quotidiane.

Ora immaginate di diventare ipervigilanti a tutti i cambiamenti fisici che si verificano naturalmente nel corpo. Provatelo: basta concentrarsi su tutte le sensazioni del vostro corpo per un minuto: comincerete, ad esempio ad avvertire prurito in testa, sentirete di avere la mascella tesa, percepirete un leggero mal di testa, o un senso di intorpidimento al piede, e così via. Tutte normali funzioni che accadono di un corpo comunque sano.

Le persone ipocondriache, invece, sono esperte nel ricercare e notare tutti i normali cambiamenti corporei. Sono anche esperte a interpretare questi normali cambiamenti in modo potenzialmente catastrofico: la normale stanchezza è leucemia, un nodulo sul braccio è cancro, un piccolo dolorino alla schiena è un’ernia espulsa, un normale movimento intestinale è peritonite, e via dicendo. L’ipocondria trasforma normali sintomi in malattie.

Ipocondria cibernetica ovvero i rischi delle diagnosi fai da te

Uno dei nemici più temibili di una persona ipocondriaca è la rete!

Internet, con Google in testa, sta creando la nuova figura dei cybercondriaci (l’ipocondria cibernetica).

In effetti, ogni sintomo può essere collegato ad ogni possibile diagnosi, attraverso la consultazione di milioni di pagine internet.

L’ipocondriaco, infatti, non è alla ricerca di informazioni, ma ricerca la conferma della gravità dei suoi sintomi che confermerà a sua volta la sua malattia e forse anche la sua morte imminente.

In rete l’ipocondriaco potrebbe addirittura imbattersi in disturbi aggiuntivi che non erano aveva ancora considerato in precedenza, andando così ad aumentare le sue “tetre sicurezze”.

Ci sono molte ragioni per cui le persone si possono preoccupare eccessivamente per la loro salute: può essere che si stia attraversando un periodo particolarmente stressante della vita, ci può essere stata una malattia o una morte in famiglia, o altro ancora.

L’ipocondria può quindi essere conseguente ad una situazione particolare e risolversi in tempi più o meno brevi in modo naturale.

La malattia psicosomatica e sintomi psicosomatici

A differenza delle persone che soffrono di ipocondria, quelle con malattie psicosomatiche presentano sintomi che sono reali, ma non hanno alcuna spiegazione medica. Una malattia psicosomatica è un disturbo in cui le persone hanno una reale disabilità con significativi livelli di sofferenza, ma la loro problematica e sofferenza non possono essere spiegate attraverso gli esami medici, per quanto mirati ed approfonditi.

I sintomi psicosomatici nella loro forma meno grave sono estremamente comuni, tantissime persone ne soffrono, ed anche chi non ne soffre ha buone probabilità di esserne interessato durante il trascorrere della vita.

Tutto ciò che ci accade normalmente, come il piangere, il ridere, per esempio, sono delle risposte fisiche ad uno stimolo emotivo.

Quando ridiamo, il nostro diaframma si contrae, la respirazione cambia, i nostri muscoli si tendono e le lacrime scendono dagli occhi. La malattia psicosomatica si manifesta più o meno allo stesso modo: una risposta fisica del corpo ad uno stimolo emotivo. Diversi studi dimostrano che il cervello delle persone con disturbi psicosomatici “processa” le informazioni riguardanti la malattia in modo diverso dalla maggior parte delle altre persone.

Quando si guarda una risonanza magnetica, si può vedere che le diverse aree del cervello sono evidenziate in modo diverso nelle persone che hanno malattie psicosomatiche rispetto alle persone che sono in salute, ed in modo ancora differente dalle ipocondriache. Qualcosa accade nel cervello, ma la scienza non ha ancora capito cosa.

La malattia non è mai immaginaria

I medici vedono moltissimi pazienti con disturbi psicosomatici, ma non gli riservano l’attenzione dovuta durante la visita, liquidando il tutto come “malattia immaginaria” in quanto può essere molto difficile essere veramente in grado di cogliere i disturbi e le malattie psicosomatiche di cui questi pazienti sono affetti.

Anche se la malattia è generalmente il risultato di una condizione psicologica esistente, o l’esperienza di un trauma, la malattia psicosomatica si manifesta inconsciamente, spesso lasciando i pazienti confusi e alla disperata ricerca di una spiegazione di ciò che sta accadendo.

“Sano come un pesce”

Nasce così l’infinito pellegrinaggio da un medico all’altro. Si innesca un percorso lungo ed esasperante, fatto di diagnosi spesso contraddittorie, e di veloci congedi fatti di “lei è sano come un pesce”, nonostante i sintomi siano estremamente reali.

E così l’ansia aumenta, andando a stressare ancor di più la persona: il dolore della malattia psicosomatica è altrettanto reale come il dolore di ogni altra malattia!

Si può intervenire sui disturbi psicosomatici con la naturopatia?

Quali sono e come si sviluppano le malattie psicosomatiche?
Cosa sono le somatizzazioni? Come può la mente influenzare il corpo facendo sviluppare vere malattie fisiche?

Quali sono i trattamenti consigliati dalla naturopatia  per i disturbi psicosomatici?

E’ possibile individuare un percorso personalizzato che può coinvolgere sia i rimedi naturali che trattamenti corporei. Anche le tecniche di visualizzazione e rilassamento possono apportare benefici.

Per quanto riguarda i rimedi naturali possono essere impiegati i seguenti

Fiori di Bach

Si potrebbe esplorare l’utilità di Crab Apple, Pine, Mimulus, Chicory o altri ancora

Omeopatia

Con il supporto di un medico omeopata, tra i rimedi omeopatici che potrebbero essere consigliati ci sono Thuya 200Ch, Calcarea carbonica 200Ch, Ignatia amara 200 CH, Phosphorus 200 CH.

Fitoterapia

Nel vasto panorama dei rimedi fitoterapici la melissa (Melissa officinalis) e il biancospino (Crataegus oxiacantha) sono due probabili rimedi utili.

Tra i trattamenti olistici potrebbero giovare la riflessologia plantare, la digitopressione, la tecnica craniosacrale, il Reiki, ma anche altre tecniche. La scelta è personale, l’importante è che ci sia sintonia, fiducia ed empatia tra cliente ed operatore.

 

Ipocondria
Daniela Leveni, Daniele Piacentini, Marco Lussetti
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Erickson
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