Iperuricemia e gotta: alimentazione consigliata

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Iperuricemia e gotta, una malattia delle articolazioni: sono due condizioni in cui l’alimentazione svolge un ruolo importate, sia per la prevenzione che per la gestione del problema. Tutto parte da un eccesso di acido urico nel sangue. Per questo prima di parlarne è utile introdurre due concetti importanti: acido urico e purine.

Acido urico e purine, cosa sono?

L’acido urico è un prodotto di scarto del nostro organismo: è uno dei prodotti finali del metabolismo delle proteine. La sua concentrazione nel sangue, entro certi limiti, è normale. La misura della quantità di acido urico presente in circolo si chiama uricemia. Livelli di acido urico elevati determinano una situazione denominata iperuricemia e sono il segnale che qualcosa non va. I valori normali di acido urico nel sangue oscillano da 4 a 8 mg/dl. Circa due terzi dell’acido urico presente nel nostro corpo, la maggior parte, sono endogeni, ovvero vengono prodotti internamente. La parte rimanente invece deriva dagli alimenti di cui ci cibiamo, in larga parte sotto forma di sostanze dette purine

L’acido urico infatti, è il prodotto che si forma dalla degradazione delle purine. Le purine sono una categoria di molecole, più precisamente sostanze organiche azotate, presenti in tutte le cellule viventi. Le purine sono presenti maggiormente in molti alimenti e bevande, ma vengono anche prodotte all’interno dell’organismo in seguito alla distruzione fisiologica di alcune cellule del nostro corpo.

Iperuricemia: cause e conseguenze

Un aumento dell’acido urico nel sangue è da attribuire solo parzialmente al tipo di alimentazione, tuttavia gli esperti ritengono che una dieta appropriata, con bassa percentuale di purine, sia di fondamentale importanza.

Altri fattori che possono determinare l’incremento di acido urico in circolo sono una ridotta escrezione renale oppure un aumento della produzione. Il primo caso può essere causato da patologie o da terapia farmacologiche renali. L’aumento della produzione può riferirsi a malattie ematologiche, psoriasi, trattamenti di chemioterapia o radioterapia, oppure obesità.

Dunque, tra le possibili cause che potranno essere indagate dal medico a seguito della diagnosi possiamo ipotizzare:

  • Dieta ricca di alimenti di origine animale (specie carni rosse)
  • Eccessivo consumo di alcol e alcolismo
  • Patologie renali
  • Trattamenti chemioterapici o radiologici
  • Malattie ematiche
  • Obesità e sindrome metabolica
  • Uso prolungato di diuretici e di altri farmaci come il Levodopa (prescritto per il morbo di Parkinson)

Quando l’iperuricemia diventa cronica può dar luogo alla gotta, una patologia caratterizzata da dolori improvvisi alle articolazioni. Un altro possibile conseguenza è la formazione di calcoli renali.

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Gotta

Come spiegato, elevati livelli di acido urico protratti nel tempo possono sfociare nella malattia denominata gotta. A partire dall’acido urico si formano dei cristalli (cristalli di urato o urati) che si possono depositare nelle articolazioni. I globuli bianchi li attaccano, si creano delle sostanze che danno origini ad uno stato infiammatorio e a dolori. In questi casi si verifica l’attacco acuto tipico della gotta.

Attacco di gotta e stile di vita

L’attacco di gotta si manifesta con artrite infiammatoria acuta, caratterizzata da dolori improvvisi ad una o più articolazioni, spesso notturni.

La gotta ha spesso una causa ereditaria (genetica), tuttavia è importante sapere che la predisposizione individuale alla malattia può essere aumentata considerevolmente da altri fattori di rischio tra cui un’alimentazione errata, l’obesità, l’invecchiamento. Ciò è avvalorato dalla visione di una nuova branchia della medicina, l’epigenetica, che attribuisce ai fattori ambientali e allo stile di vita la possibilità di modificare l’espressione dei genomi.

Anche in presenza della malattia l’alimentazione svolge un ruolo importante: un pasto abbondante con alimenti ricchi di purine, il consumo di alcol, ma anche un forte stress fisico o emotivo possono scatenare un attacco di gotta.

Alimentazione per gotta e iperuricemia

Queste le regole alimentari da osservare:

  • Eliminare l’alcol
  • Eliminare o zucchero e ridurre l’apporto di zuccheri semplici (miele, fruttosio, frutta molto dolce e frutta essiccata).
  • Scegliere alimenti integrali e non trattati (biologici)
  • Bere almeno 1,5/2 litri di acqua al giorno (a basso residuo fisso, possibilmente inferiore a 100 mg/L)
  • Limitare il consumo di alimenti proteici
  • Seguire una dieta povera di purine

Sul consumo di caffè e tè contenenti teina ci sono diverse scuole di pensiero, il mio suggerimento è di limitarne l’assunzione

Dieta povera di purine

Le purine sono presenti soprattutto in alimenti di origine animale, ad eccezione di uova e latticini.

Ecco nel dettaglio, i cibi che è meglio evitare, in funzione del loro contenuto in purine

Alimenti ad alto contenuto di purine

Pesce azzurro (alici, acciughe e sardine) frattaglie (fegato, animelle, rognone, cervello), estratto di carne e

Selvaggina.

Alimenti a medio contenuto di purine

Carni, pollame, crostacei, salami e insaccati in genere, legumi (piselli, fagioli, lenticchie), asparagi, spinaci, cavolfiori e funghi

Alimenti da preferire in caso di gotta e iperuricemia

Tra gli alimenti a basso contenuto di purine ci sono

  • uova,
  • formaggi,
  • verdure,
  • ortaggi (eccetto quelli indicati sopra con contenuto medio di purine),
  • frutta,
  • pasta e altri cereali, anche integrali purché biologici

Attenzione: generalmente i consigli alimentari forniti da medici includono il latte ed escludono i cereali integrali. Quanto al latte, se vi piace potete consumarlo, il mio consiglio è di escluderlo o limitarne l’assunzione.

Altri consigli alimentari importanti: gotta alimentazione consigliata

Sono particolarmente consigliate le ciliegie: in stagione consumare almeno 2 etti di ciliegie al giorno. Fuori stagione si possono trovare delle ciliegie essiccate oppure, nei negozi di alimenti naturali o nelle erboristerie, si possono trovare degli estratti di ciliegia concentrati in pillole.

In generale, date spazio a vegetali crudi, più verdura che frutta. Ottimi anche i succhi estratti di frutta e verdura.

Come riepilogo sintetico dello stile alimentare da adottare in caso di iperuricemia e gotta, ricordatevi di impostare una dieta

  • Povera di proteine e grassi animali
  • Ricca di carboidrati, verdura e frutta fresca e di stagione
  • Consumare la maggior parte di ortaggi e verdura a crudo (ad eccezione di quelli ricchi di purine indicati sopra).
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