Ipertensione. Cause psico-emotive, rimedi naturali e consigli alimentari

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ipertensione, psicosomatica dell'ipertensione,

Ipertensione: cos’è

Si parla di ipertensione quando vi è un aumento anomalo della pressione con cui il cuore pompa il sangue nell’aorta e di conseguenza in tutto l’organismo.

E’ un disturbo sempre più frequente nella nostra società ed è preoccupante constatare che l’età media delle persone che soffrono di ipertensione si sta abbassando sempre di più.

Non è raro infatti riscontrare che giovani dai 20 ai 30 anni hanno sofferto per un periodo più o meno lungo, o addirittura hanno ormai costante la pressione che supera i valori normali raccomandati, che sono di 75-80 mmHg per la minima (o diastolica) e 115-120 mmHg per la massima (o sistolica).

Importante: chiedi l’intervento del medico

L’ipertensione è una problematica che deve essere diagnosticata e presa in cura dal proprio medico. Tutte le informazioni e i rimedi consigliati in questo articolo hanno scopo divulgativo. Devono essere verificati e validati dal medico e non devono essere assunti con approccio fai da te.

Le cause più comuni

Nella maggior parte dei casi l’aumento anomalo della pressione è dovuto alla concomitanza di vari fattori come

  • lo stress,
  • l’ansia,
  • lo stile di vita,
  • l’alimentazione scorretta.

La visione psicosomatica dell’ipertensione

Chi è più predisposto

Sono le persone che non riescono a delegare, che tengono tutto sotto controllo. Sempre attive, piene di energia non sanno rilassarsi, non riescono a ritagliarsi spazi personali per il riposo o il divertimento.

L’iperteso è una persona che pretende molto da se stessa e che non si ferma mai, neanche quando il corpo inizia a dare segnali di stanchezza e affaticamento. Anche le persone bloccate emotivamente che tengono tutto dentro, sia le emozioni negative come rabbia, rancore, odio, sia i sentimenti buoni, hanno come conseguenza un aumento della pressione arteriosa.

La paura di “conoscere” davvero se stessi, di riconoscere le proprie esigenze, il timore di entrare in contatto con l’interiorità e non sapere come affrontare ferite e dolori dell’anima tenuti nascosti, porta a sviluppare un eccesso di attività, a mascherare l’emozione con l’azione.

Chi non riesce a gestire le proprie emozioni, infatti, tende a sviluppare l’ipercontrollo che viene gestito a livello cerebrale con il bisogno di una maggiore quantità di ossigeno e con la conseguente maggior pressione da parte del cuore.

Come affrontare questo disturbo: lasciar andare

La parola chiave è “lasciar andare”. Imparare a rilassarsi, a concedersi momenti di riposo, di divertimento, aprirsi alla vita e alle emozioni accettandole ed esternandole. Delegare le responsabilità, accettare di non aver sempre tutto sotto controllo imparando anche a sorprendersi gioiosamente di fronte alle sorprese e agli eventi inaspettati che la vita ci propone.

Rimedi naturali per l’ipertensione

Fitoterapia

Se usate in sinergia le seguenti piante possono avere un effetto benefico e importante sull’ipertensione:

  • l’Aglio in tintura madre è un potente ipotensivo grazie alla sua azione drenante e vasodilatatoria,
  • il Biancospino gemmo-derivato, utile soprattutto per le persone particolarmente ansiose e soggette anche a irregolarità del battito cardiaco,
  • l’Olivo gemmo-derivato, importante rimedio se oltre all’ipertensione ci fosse anche un elevato tasso di colesterolo,
  • il Tiglio sempre in gemmo-derivato, che aiuta negli stati ansiosi e nell’insonnia, disturbi quest’ultimi spesso correlati all’ipertensione.

Oligoelementi

  • Per quanto riguarda gli oligoelementi, si è rivelata molto efficace l’assunzione di Manganese 1 fiala 3 volte alla settimana per cicli di circa 3 mesi.

Fiori di Bach

Oltre ai rimedi fitoterapici specifici per l’ipertensione, si può ricevere un grande aiuto anche dai Fiori di Bach che non combattono l’ipertensione, ma aiutano la persona a prendere coscienza e a rimuovere gli stati psicologici ed emotivi che possono aver contribuito a generare il disturbo ipertensivo. I fiori più utilizzati solitamente in questi casi sono:

  • Impatiens: per l’ansia, l’attività frenetica che porta stress e tensione, per chi non tollera gli intoppi e non sa adeguarsi al ritmo degli altri, per chi vive sempre di corsa;
  • Vine: per chi vuole tenere tutto sotto controllo, per chi non si mette in discussione, per la tensione interiore;
  • Rock Water: per le persone molto rigide con se stessi e con gli altri, per chi non si concede la libertà di sbagliare, per chi è poco flessibile;
  • Vervain: indicato in caso di iperattività, impossibilità di fermarsi e di rilassarsi; aiuta le persone che vivono sempre “di corsa”.
  • Oak: per chi tende a caricarsi di troppe responsabilità, per chi lavora duro fino allo sfinimento senza prestare attenzione ai bisogni del corpo e della propria anima.
Biancospino - Estratto Idroalcolico
Biancospino – Estratto Idroalcolico
Indicato in caso di ipertensione, palpitazioni, nervosismo, insonnia
Remedia Erbe
biancospino, macrolibrarsi

Cibi da evitare per le persone predisposte all’ipertensione

Premesso che ogni persona va trattata singolarmente e quindi sarà il terapeuta di fiducia a consigliare un’alimentazione adeguata ed equilibrata per il singolo, ci sono comunque alcune regole base che possono esser utili per tutte le persone che soffrono di questo disturbo.

Ecco i cibi da evitare:

  • Sale raffinato (sostituirlo eventualmente con poco Sale Rosa dell’Himalaya)
  • Insaccati
  • Carne di maiale e carne rossa in genere
  • Formaggi, soprattutto se stagionati
  • Fritti
  • Alimenti conservati
  • Cereali raffinati
  • Verdure ricche di sodio come: sedano, crauti, spinaci e cetrioli.

Preferire le verdure iposodiche come il finocchio, le zucchine, i fagiolini, l’indivia, il radicchio rosso, il cavolfiore e i broccoli.

E’ consigliabile inoltre ridurre caffè, tè, alcolici.

Particolare attenzione va prestata all’assunzione di piante toniche come

Consiglio cautela anche nell’assunzione del Ribes Nigrum.

Bibliografia e riferimenti

 

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1 commento

  1. Interessante. Forse la mia ipertensione va affrontata diversamente. Finora ogni medicina mi ha procurato EFFETTI COLLATERALI INSOPPORTABILU ma i medici non ne tengono conto.

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