Io sono fatto così: lasciar andare i limiti del giudizio per essere liberi

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“E’ un bambino timido, solare, riservato, vivace…” iniziano in questo modo certi confini, limiti interiori che ci accompagnano dall’infanzia fino all’età adulta.

Benché in psicologia a partire da Ippocrate fino ad arrivare a Jung siano stati definite delle tipologie caratteriali in cui potersi rispecchiare per comprendersi più a fondo, credo che a livello personale ed intimo sia utile uscire dalle caselle e confini in cui ci hanno messo e ci siamo messi fin da piccoli.

Essere liberi: rendere liberi noi stessi

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E’ vero che ognuno di noi ha un’indole, un insieme di inclinazioni naturali che concorrono alla formazione del carattere individuale, ma è vero anche che ogni singola esperienza dalla più banale alla più importante ci porta ad ampliare queste inclinazioni. Ogni nuova esperienza ci fa espandere ed evolvere alla grande varietà e ricchezza che è l’animo umano.

Liberati dalle “etichette”!

Peccato che spesso la definizione iniziale in cui ci siamo ritrovati rallenti e limiti questa espansione. Ed ecco che il timido può superare la sua timidezza, l’aggressivo avere un moti di dolcezza e perdere la sua aggressività senza riuscire a sentirsi ed a farsi percepire cambiato, trasformato, diverso perché oramai incasellato in quella definizione.

E’ un modo di essere e fare acquisito che esprimiamo anzitutto con noi stessi. Quante volte vi dite e dite: “ io sono fatto così….a me piace quello e quell’altro no…sono pigra, sono iperattivo,” come se foste un immutabile oggetto?

E se le ultime esperienze di vita vi avessero regalato qualcosa di nuovo di voi stessi?

Tu sei infinito

Provate a sperimentarvi in un modo diverso dal solito. Pensate a come siete, come vi vedete e come vi mostrate agli altri ogni giorno. Provate ad osservare quante definizioni vi date e quanto giudizio c’è in quello che vi dite. Già, perché spesso queste definizioni sono accompagnate da un tono di giudizio positivo o negativo: il bambino solare e vivace ha una connotazione positiva, il timido e l’iperattivo spesso negativa.

Tutto questo ti blocca, ti impedisce di sperimentare e sperimentarti, ti fa percorrere le stesse strade vivendo solo ciò che è territorio conosciuto. Invece…

tu sei tanto e molto molto altro se solo riesci a uscire dai limiti spesso giudicanti in cui ti trovi.

Essere liberi: rendere liberi gli altri

Lo stesso avviene quando ci rivolgiamo all’altro: sia che si tratti di nostro figlio, di un amico, di un collega di lavoro. Ascolta e osserva quanto, nel tuo pensiero e dialogo quotidiano, ti rivolgi all’altro dando per scontato che “ lui è fatto così” senza vedere la sua ricchezza e la sua bellezza.

Quante volte ci troviamo a giudicare senza accorgerci e permettiamo a ciò che pensiamo di sapere di limitare la relazione.

Questo non solo ci impedisce di vedere l’altro nella sua completezza ma limita molto anche la relazione, la chiude nei preconcetti e questo è molto dannoso soprattutto se ci stiamo relazionando con un bambino che assorbe tutto quello che diciamo e pensiamo.

Aprire la mente e il cuore per essere liberi di cambiare

Le brutte abitudini sono difficili da cambiare ma con un po’ di amorevole auto-osservazione e impegno è possibile trasformarle in sane abitudini: inizia ogni giorno a contattare, percepire tutta la tua ricchezza, tutte le possibilità che sono insite dentro di te.

Forse non sei fatto così, sei libero di essere anche fatto cosà e di sperimentare nuovi modi di essere e di comportarti.

Il nuovo te stesso

Inizia ad osservare quanti cambiamenti interiori hai fatto nell’arco della tua vita. Per esempio osservati dopo un cambiamento importante: un cambio lavoro, un trasloco, l’inizio di una nuova esperienza ed accorgiti di te, del tuo atteggiamento, del tuo modo di essere rispetto all’accaduto. Ti ha guidato il tuo “sono fatto così” oppure c’è qualcosa di nuovo in te che può essere valorizzato e che ti fa uscire dai tuoi limiti?

Quante nuove caratteristiche e abilità hai scoperto in te che non pensavi di avere?

Accogliere il nuovo

Come sempre, basta metterci l’attenzione e l’intenzione ed aprire la mente ed il cuore a ciò che può esserci di nuovo in noi e nell’altro per arrivare a quella bella sensazione di essere liberi e di essere molto più di “così” , di poter essere tutta quell’immensa varietà di sfumature e colori che l’animo umano racchiude in sé.

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