Colon irritabile e psicosomatica: intestino e connessione con il cervello

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Colon irritabile, una patologia abbastanza comune.

Si dice che l’intestino è per l’uomo una sorta di secondo cervello sia per la sua forma tortuosa (analogia anche con un labirinto, un luogo buio e oscuro i cui avvenimenti sfuggono al controllo della coscienza) che per la capacità di produrre serotonina (molecola del benessere) e perché contiene grande quantità di cellule nervose. Non è un caso che si dica che tante decisioni si prendono ‘con la pancia’ facendo riferimento a quella intelligenza viscerale che ci abita. L’intestino è uno degli organi che più diventa bersaglio di squilibri emotivi e ansie. Infatti la maggior parte delle problematiche che lo affliggono derivano da difficoltà emozionali e somatizzazione di situazioni non risolte.

Colon irritabile, cos’è

Si definisce così l’alternarsi di periodi di stipsi con episodi di diarrea, una forma di colite senza componente infiammatoria con un’alterata motilità intestinale e gonfiore, talvolta con dolori addominali. Le cause sono principalmente fattori di ordine psicologico e di prolungato stress.

Significato psicosomatico del colon irritabile

Simbolicamente l’alternanza stipsi/diarrea va in parallelo con una percezione di sé stessi ai due estremi, coraggioso o pauroso, stimato o non degno di attenzione e stima. E’ un’altalena che rivela il problema di fondo: non riuscire a considerarsi come un insieme di parti diverse e integrate, senza bisogno di classificarle. Si ha bisogno di un’immagine di sé assoluta, possibilmente tutta positiva.

Persone sensibili

Chi ne soffre è spesso una persona sensibile al giudizio esterno, la propria identità viene percepita ancora come fragile e può essere messa in crisi da critiche e giudizi negativi. Talvolta si alternano anche fasi di ansia e depressione, seppur lievi, sufficienti a impedire una vita serena e a togliere determinazione alle proprie azioni.

Chi è a rischio

Sono a rischio anche le persone con un eccessivo senso del dovere ed una morale rigida che pervade più di un ambito dell’esistenza. Si vedono in sé parti sporche da nascondere e trattenere oppure di cui liberarsi in maniera precipitosa (e qui l’analogia con stipsi e diarrea appare evidente).

Quindi nell’alternanza di tensione/trattenimento e di mobilità/rilasciamento c’è la manifestazione di un desiderio prevalente (anche se espresso in maniera contraddittoria) che è quello di non mostrare all’esterno le proprie zone Ombra, i propri angoli bui, vissuti come un carico insostenibile di colpa e vergogna.

In questo senso la fase di diarrea viene vista come un momento purificatore e liberatorio da “scorie” materiali e morali troppo a lungo represse dentro di sé.

Cosa fare

Sul piano emotivo sarebbe bene aiutarsi con tecniche di rilassamento (ottima quella del rilassamento a mediazione corporea dell’Istituto Riza) ma anche lo yoga e altre attività che servono a trovare equilibrio e bilanciamento.

La riflessologia plantare che lavora sui punti riflessi dell’intestino ma anche sul protocollo dell’ansia (nella Riflessologia Plantare Integrata).

Fare ogni giorno qualcosa senza chiedere approvazione degli altri, al fine di rafforzare autonomia e fiducia nelle proprie scelte. E’ importante smettere di lamentarsi e di focalizzare il pensiero sulle ansie ma indurre visualizzazioni e immagini positive con quanti più dettagli possibile, per almeno 10 minuti al giorno.

Rimedi naturali per i problemi di colon irritabile

Ci sono molti rimedi naturali che si possono usare anche in combinazione tra loro.

E’ importante per questo più che per altri disturbi valutare i rimedi più adatti rivolgendosi ad un esperto (omeopata, naturopata o medico specializzato in erboristeria e rimedi naturali) .

In questo modo si effettua un colloquio approfondito che includa tutta la storia pregressa della persona, il momento in cui ha iniziato a manifestarsi il problema e le terapie effettuate. Importante anche l’alimentazione abituale poiché è necessario trovare uno o più rimedi mirati (la risposta individuale può essere diversa da persona a persona).

Gemmoderivato

Uno dei più indicati è il gemmoderivato di mirtillo (Vaccinium myrtillus), favorisce il ripristino di una corretta flora batterica intestinale, attenua i gas intestinali ed ha azione sedativa e antinfiammatoria. Se ne prendono normalmente 50 gocce in due dita di acqua un quarto d’ora prima dei due pasti principali, per un periodo di due mesi.

Infuso

Anche la regolare assunzione di probiotici è utile, mentre come bevande si può alternare l’infuso di karkadè (che ha proprietà disinfettanti per l’intestino) con una tisana composta da anice stellato, finocchio, cumino, menta. Può essere utile massaggiare regolarmente l’addome con olio di mandorle con qualche goccia di olio essenziale di santoreggia o basilico.

Oligoterapia per la cura del colon irritabile

Manganese-Cobalto costituisce il rimedio elettivo, da prendere per un mese una fiala a digiuno ogni mattina poi a giorni alterni per altri due mesi. Agisce sul sistema neurovegetativo regolandolo e sull’ansia che come si è visto è alla base spesso di questo problema (a questo si può alternare Manganese – Rame nei momenti in cui c’è diarrea e Magnesio nei periodi di stipsi).

Rimedi floreali e intestino

La floriterapia Australiana di Ian White suggerisce l’abbinamento Bottlebrush-Bahunia due fiori con azione elettiva su intestino e valvola ilio-cecale. Eventualmente anche Dog Rose se la persona è paurosa e apprensiva ed ha difficoltà ad esprimersi. Invece tra i fiori di Bach i più adatti da usare in maniera transpersonale (metodo Orozco) sono ScleranthusRock Water, MimulusCrab Apple).

Alimentazione e intestino irritabile

Fondamentale più che mai in caso di intestino irritabile curare con attenzione l’alimentazione evitando latticini, cipolle, fagioli, sedano, cavoli, spezie e alimenti piccanti o irritanti, dolcificanti artificial.

Ridurre drasticamente gli zuccheri, non farsi mancare le fibre, meglio se di tipo idrosolubile, e masticare con calma e bene ogni boccone.

No a bevande fredde o gassate, bere molta acqua fuori dai pasti e fare attenzione ai cibi che contengono additivi e coloranti che possono essere molto irritanti. E’ importante individuare eventuali intolleranze e sospendere per un periodo l’assunzione di quei cibi che provocano ipersensibilità.  L’olio di lino è un eccellente alimento antinfiammatorio che aiuta a sfiammare le pareti del colon.

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1 commento

  1. Per anni ho pensato di avere il colon irritabile, e lo curavo con i fermenti lattici. Ma il problema non si risolveva. Avevo spesso mal di pancia e dissenteria, coliche improvvise. Pensavo fosse dovuto allo stress.
    Poi, ho fatto l’esame per le intolleranze e sono risultata intollerante al grano, lievito di birra, pomodori e altre verdure. I fermenti lattici quindi non mi facevano bene, anzi. Ho eliminato questi alimenti per due mesi e ho risolto i problemi di colite che avevo. Adesso sto provando a reintegrare gli alimenti proibiti (ad esempio mangio la pizza ogni 15 giorni) e non ho più i problemi che avevo prima.
    Per cui, non è esatto affermare che il colon irritabile sia dovuto allo stress, in alcuni casi basta eliminare alcuni alimenti (che non sono gli stessi per tutti) per risolvere il problema.

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