Integratori alimentari: fanno male o sono utili?

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Il mercato degli integratori alimentari

Gli integratori alimentari di vitamine e minerali sono sempre più diffusi. Il mercato degli integratori è in crescita e già nel 2016 ha raggiunto il valore, in Italia, di 3 miliardi di euro. Ciò significa che ci sono grandi interessi economici da parte delle grandi aziende farmaceutiche.

La domanda: gli integratori alimentari sono utili? O fanno male?

Alla luce di quanto detto, la domanda che è normale porsi e che molti, giustamente si pongono è la seguente: gli integratori alimentari sono davvero utili? Ci sono interessi economici che spingono per la loro diffusione? Insomma, gli integratori alimentari fanno male… oppure fanno bene?

La risposta

La risposta, ovviamente, non può essere unica né generalizzata. Dipende.

L’assunzione di un integratore alimentare può apportare benefici oppure no in funzione di molte variabili: dello stato di salute della persona stessa, del tipo di alimentazione, della qualità del prodotto che si assume, della sostanza che abbiamo bisogno di integrare, ecc.

Non condivido le posizioni estreme. Ci sono sul mercato ottimi integratori alimentari di elevata qualità che in alcuni casi possono essere un ottimo supporto alla nostra salute, ma ci sono anche casi in cui la qualità del prodotto non è sufficiente ad affermarne la sua utilità. Il tema è ovviamente complesso e non può essere liquidato velocemente. Leggete tutto l’articolo per farvi la vostra idea.

Sicuramente l’abitudine al fai da te porta molte persone ad assumere integratori alimentari di cui non hanno realmente bisogno, oppure a non assumere quelli di cui avrebbero bisogno…

Cose da sapere prima di assumere integratori alimentari

  1. Per un individuo in salute, non difficile soddisfare i livelli minimi di assunzione raccomandati attraverso l’alimentazione, purché sia varia e comprenda un buon assortimento di cibi.
  2. Alcune persone che seguono per un periodo prolungato stili alimentari particolari, che escludono completamente alcune categorie di cibi, potrebbe avere carenze di vitamine e minerali. Mi riferisco a chi segue una dieta vegana, fruttariana, crudista, o qualunque altra dieta che esclude completamente alcune categorie di cibi, come frutta o verdura.
  3. Alcuni integratori possono interagire con alcuni farmaci.
  4. Determinate categorie di persone hanno un fabbisogno vitaminico è maggiore: le donne in gravidanza, i fumatori, gli sportivi. Tuttavia, anche in questi casi una dieta veramente varia ed equilibrata può evitare specifiche carenze vitaminiche.
  5. Molti nutrienti non sono facilmente e completamente biodisponibili (ovvero assimilabili dall’organismo) per cui quando è necessario ricorrere ad integratori, per avere effetti benefici, è importante che venga valutato il corretto dosaggio e il periodo necessario all’integrazione. Generalmente la miglior biodisponibilità dei micronutrienti si ottiene assumendoli dagli alimenti che li contengono e non da una pillola.

Alcuni consigli da seguire prima di assumere un integratore alimentare

1 Attenzione alla dieta, ovvero le abitudini alimentari

Prima cosa da fare: valutare e, se necessario, migliorare la propria dieta puntando sulla varietà, sulla freschezza e sulla naturalezza degli alimenti consumati. Scegliete alimenti freschi, di stagione e poco elaborati. Non escludete del tutto nessuna categoria di cibi senza una valida ragione. Optate per una alimentazione sana.

2 Se state bene e se non avete esigenze particolari, gli integratori non servono

Secondo consiglio: non assumete integratori se la vostra dieta ed il vostro stile di vita sono corretti e se non avete esigenze fisiche o problemi particolari.

3 Se non state bene, consultate un medico

Terzo: se sospettate di avere una carenza vitaminica o di minerali consultate un medico.

Inoltre, ecco gli altri consigli, non meno importanti

  • Non considerate l’assunzione di un integratore vitaminico come un’alternativa comoda per non curare la vostra alimentazione.
  • Anche se li trovate a disposizione con facilità, non sottovalutate l’importanza di un integratore alimentare ed i suoi effetti sull’organismo: eevitate il fai da te, soprattutto se state assumendo farmaci.
  • Accertatevi di non andare incontro a controindicazioni nel caso di una integrazione vitaminica
  • Prendete in considerazione la possibilità di assumere integratori di vitamine e minerali se svolgete attività fisiche o lavorative particolarmente stressanti. Fatelo anche se non avete la possibilità di seguire un’alimentazione corretta al 100% e vivete sistematicamente una o più delle seguenti situazioni: mensa aziendale, panino a pranzo, pranzi di lavoro frequenti, pasti irregolari, diete dimagranti a restrizione calorica, vita frenetica, stress ricorrente,
  • Assumere integratori vitaminici ad alto dosaggio esclusivamente nei periodi di maggiore stress e sotto controllo medico: attività fisica intensa, sport agonistico, orari di lavoro particolarmente lunghi, malattie croniche con assunzione continua di farmaci.

Il parere del medico a favore degli integratori alimentari: dott.Filippo  Ongaro

In un suo video il dott. Filippo Ongaro si pone la domanda: Integratori alimentari sì o no? Per chi non lo conoscesse il dott. Ongaro è stato medico degli astronauti dal 2000 al 2007. Autore di vari besteller, è il primo medico italiano certificato in medicina funzionale e anti-aging negli USA

La risposta alla domanda, secondo Ongaro, è decisamente sì. Secondo lui, tutti quelli che dicono che gli integratori alimentari fanno male, che non servono a niente e che sono pericolosi sbagliano.

I motivi della risposta: integratori si!

1) L’alimentazione di oggi apporta il minimo dei micronutrienti di cui abbiamo bisogno ma non l’ottimale Possiamo parlare di un fenomeno definito delle microcarenze croniche. Cosa significa? La nutrizione moderna ci dà il minimo di nutrienti sufficiente a evitare carenze patologiche ma quasi mai ci fornisce una quantità di micronutrienti necessari per vivere veramente bene e a lungo.

2) La nutrizione della maggior parte delle persone non è quella considerata ottimale per avere tutti i micronutrienti necessari. Pensiamo ad esempio alla nota raccomandazione “5 porzioni di verdura al giorno”, chi di noi la segue davvero tutti i giorni? Purtroppo, la maggior parte di noi ha una vita frettolosa, piena di impegni e per questo motivo non riesce a curare l’alimentazione al 100%. La conseguenza è che difficilmente si arriva a quel minimo di introito di micronutrienti necessario all’organismo.

3) Alcuni studi un professore di Berkeley, Bruce Ames, indicano che a livelli differenti di micronutrienti assunti con l’alimentazione, la velocità e l’efficienza del metabolismo variano. Ciò significa che la velocità di invecchiamento dipende anche dalla quantità e varietà dii vitamine, fitonutrienti, minerali e altre sostanze assunte con l’alimentazione.

4) L’integrazione alimentare può essere di aiuto in molti casi, non a curare, ma a gestire meglio alcune patologie croniche.  L’integrazione non necessariamente si sostituisce al farmaco o alla terapia, ma può contribuire a diminuire gli effetti collaterali di alcune terapie. Ad esempio, il coenzima Q10 è un antiossidante molto importante il cui effetto viene annullato dalla assunzione di statine. In questo caso l’integrazione può contribuire a gestire meglio la patologia cronica e anche la sua cura.

Altri suggerimenti

Suggerisce infine di evitare il “fai da te” e di affidarsi a medici preparati. Infatti, l’approfondimento clinico è il modo migliore per personalizzare anche l’integrazione alimentare. In assenza di questo, va detto che ci sono alcuni integratori che possono, facilmente, dare un beneficio e difficilmente possono creare un problema.

Una serie di sostanze che possono essere utilizzate con estrema sicurezza magari anche seguendo il suggerimento del farmacista oppure consultandosi con il medico di famiglia. Tra questi ci sono il sopracitato Coenzima Q10, potente antiossidante, e la vitamina D, di cui molte persone sono carenti.

Per approfondire la posizione di Ongaro leggi: Fino a Cent’Anni, Prevenire, vivere e invecchiare al meglio, Filippo Ongaro

Il parere del biologo nutrizionista contrario agli integratori: dott. Colin Campbell, autore di The China Study

Il dott. Colin Campbell, autore del famoso The China Study (approfondisci qui) è di parere diverso. Secondo le analisi ricavate dal suo studio, gli integratori alimentari, in special luogo quelli vitaminici, danno l’effetto opposto a quello desiderato: fanno male anziché bene! Ovviamente questa è una posizione provocatoria che prevede delle eccezioni. Quel che conta è l’occhio critico nei confronti, in particolare, dell’integrazione alimentare fai dai te. Sostiene Campbell, supportato dai sui studi, che sostanze che in natura sono antiossidanti, una volta sintetizzati in pillole, possono produrre nell’organismo l’effetto opposto.

Per approfondire la posizione di Campbell: The China Study, T. Colin Campbell, Thomas M. Campbell

Conclusioni

Nessun minerale e nessuna vitamina fa bene a tutti, ci sono casi particolari in cui può essere necessario un supporto con integratori alimentari, ma il miglior modo per assumere tutti i nutrienti necessari all’organismo, è quello di avere un’alimentazione molto varia e ridurre il più possibile l’assunzione di cibi raffinati e dei cosiddetti junk food, generalmente privi dei più importanti nutrienti.

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