Micronutrienti: importanza dell’acqua per la salute

acqua, micronutrienti

Dopo aver approfondito l’importanza dei micronutrienti per salute e benessere, diamo seguito all’intervista alla Dottoressa Beatrice Saletti, dietista, ponendole un’ultima domanda sull’importanza dell’acqua.

Dottoressa, a proposito di micronutrienti, quanto  è importante l’acqua per il benessere del nostro organismo ?

Importantissima! Si tratta di un  micronutriente essenziale per la vita. L’organismo umano può resistere settimane senza mangiare, ma non senza bere, basti pensare che nell’uomo l’acqua costituisce il 60-65% del peso corporeo.

Acqua esogena ed acqua endogena

L’acqua del corpo è costituita da due fonti:

  • acqua esogena, cioè introdotta con gli alimenti e
  • acqua endogena, cioè l’acqua prodotta con il metabolismo che, da sola, non sarebbe sufficiente a soddisfare il fabbisogno giornaliero.
Annuncio pubblicitario

Non tutte le acque, però, possono essere consumate come alimento. Infatti, le acque troppo pure come l’acqua distillata, l’acqua piovana o la neve fusa non sono adatte per l’alimentazione, in quanto non contengono la quantità giusta di sali minerali.

Inoltre, queste acque non sono controllate dal punto di vista della tossicità: esse possono, infatti, contenere dei microrganismi patogeni.

Cosa possiamo dire delle acque potabili, in generale?

Le acque potabili contengono sali minerali in soluzione, ma la loro quantità presente nelle acque di libero commercio è trascurabile rispetto al fabbisogno giornaliero. L’unico minerale che può risultare significativo, in caso di dieta a ridotto contenuto, è il calcio.

In altre parole per le persone che consumano pochi alimenti ad elevato contenuto di calcio, bere acqua calcica può essere utile ad incrementare l’introito giornaliero di questo minerale.

Acqua minerale e acqua potabile

In commercio ci sono molteplici qualità di acque diverse, ma la distinzione più importante è quella che individua acqua minerale e acqua potabile. Per legge si intende minerale un’acqua che ha «origine da una falda o giacimento sotterraneo, proviene da una o più sorgenti naturali o perforate e che ha caratteristiche igieniche particolari e proprietà favorevoli alla salute» (D.L. 105/92).

Queste acque sono classificate in base alla quantità e alla qualità dei sali minerali in esse contenuti. Inoltre, si dividono in acque:

  • minimamente mineralizzate (contenuto di sali non oltre 50 mg/l),
  • oligominerali (contenuto di Sali non oltre 500 mg/l)
  • minerali propriamente dette (contenuto di Sali tra 500 e 1500 mg/l), se il contenuto di sali è maggiore di 1500 mg/l l’acqua può essere definita ricca in Sali minerali.

A seconda del minerale prevalente, infine, possono essere classificate in acque solfate, clorurate, calciche, bicarbonate, fluorurate, ferruginose, sodiche e magnesiache.

È importante mantenere un giusto equilibrio tra le entrate e le uscite di acqua, considerando che oltre che per via renale essa viene espulsa anche attraverso la respirazione e la sudorazione.

Disidratazione: le conseguenze

Una perdita consistente di acqua può causare alterazioni più o meno gravi quali riduzione della forza fisica, indebolimento, perdita dell’appetito, arrossamento cutaneo, difficoltà di concentrazione e vertigini; se la perdita è eccessiva può portare ad un sangue meno fluido, con l’ossigeno che non riesce ad arrivare al cervello e agli altri tessuti e alla perdita di controllo della temperatura corporea che aumenta e può portare anche a morte.

D’altro canto anche una iper-idratazione, quindi un eccesso di acqua corporea, porta a conseguenze importanti quali nausea, vomito, diarrea e, in condizioni gravi, a convulsioni e coma.

Come sempre è importante trovare il giusto equilibrio.

 

Il Tuo Corpo Implora Acqua
Fereydoon Batmanghelidj
Il Tuo Corpo Implora Acqua
Macro Edizioni

Voto medio su 51 recensioni: Buono

© Riproduzione riservata.
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.