Quinto Chakra: il chakra della gola e la nostra seconda bocca

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quinto chakra, chakra della gola

Quinto chakra, nello yoga il chakra della gola è considerato la nostra seconda bocca.
Infatti è in questo punto che accumuliamo tutte le parole non dette, i pianti trattenuti, le risate contenute. Prima di procedere con la lettura, se non conosci i 7 chakra ti consiglio di leggere qui.

Quinto chakra, le parole non dette

C’è un’espressione comune che rende bene l’idea: “avere un rospo in gola”. La sensazione è proprio quella, di non riuscire a “mandar giù qualcosa di grosso”. Si dice anche “avere un groppo in gola” quando non riusciamo ad esternare le nostre lacrime.

Per questi motivi la gola rappresenta la nostra seconda bocca.

Tutto quello che verbalmente tratteniamo, per ragioni diverse, le emozioni represse, le scarichiamo sul chakra della gola.

Infiammazioni della gola e psicosomatica

Spesso infiammazioni della gola rappresentano, a livello psicosomatico, qualcosa che non siamo riusciti a dire, per paura o perché le circostanze non ce lo hanno permesso.

Pensiamo a quanto reprimiamo, ad esempio, sul posto di lavoro.

Spesso dobbiamo “mandar giù dei rospi” e sopportare situazioni che non amiamo, per non essere licenziati.

Anche la tosse insistente e “nervosa” indica un blocco a livello del chakra della gola. Pensiamo a quanto sia fastidioso sentir tossire continuamente una persona. Il tossire continua turba la nostra quiete.

La persona che tossisce sta manifestando, attraverso un sintomo specifico, la sua aggressività repressa, la rabbia repressa. È il desiderio di urlare, di farsi ascoltare dagli altri. È l’esigenza del “bambino ferito” che vuole farsi notare ed ascoltare.

Le pretese del bambino ferito

In ognuno di noi c’è un bambino ferito che rifiuta di crescere e pretende di ricevere ciò che non ha ricevuto, pretende di riempire i vuoti affettivi che i genitori gli hanno lasciato.

Se durante l’infanzia, uno dei genitori o entrambi è stato carente nel dare affetto o sicurezze al figlio, non lo ha abbastanza ascoltato o ha ritenuto stupida ogni cosa che il bimbo affermava oppure ancora non l’ha reso sicuro del suo valore, da adulto, questo figlio ferito, esigerà tutto ciò che non ha ricevuto.

In seguito, in età adulta, il bambino ferito continuerà a relazionarsi pretendendo dalle persone ciò che non ha avuto. In questo modo la relazione con l’altro non potrà mai essere né libera né matura.

Tosse o mal di gola: un problema al 5 Chakra: ecco cosa fare

Occorre imparare a non reprimere mai nulla ma a trasformare

Per non sovraccaricare il chakra della gola, bisogna imparare a trasformare le proprie pretese e ad esprimersi liberamente.

Ci sono circostanze in cui non si può sbraitare. A volte i genitori reprimono il pianto o la risata ai loro figli.

Un grosso aiuto arriva dallo yoga, con tecniche specifiche per “liberare” i chakra e dal rebirthing, utile per scavare in profondità e sciogliere i nodi interiori.

La creatività che fa bene alla gola

La gola è anche collegata alla creatività. Quindi dedicarsi ad una attività creativa, in modo costante, permette di non accumulare scorie a livello del chakra della gola.

Per creatività non si intendono solo le attività artistiche come il canto, la musica, la pittura, la danza, ma tutto ciò che viene creato ex novo ed è frutto della nostra fantasia e del nostro ingegno. Costruire qualcosa con il legno, ad esempio, oppure dedicarsi al giardinaggio, cucinare, oppure scrivere.

Possiamo esprimere la nostra creatività in mille modi diversi.

La persona creativa attiva l’emisfero destro che è sempre più penalizzato e meno utilizzato rispetto al sinistro, sede della razionalità, per intenderci, e del pragmatismo. I due emisferi, divisi dal corpo calloso, sono effettivamente “divisi”.

 

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Sin da piccoli ci insegnano a reprimere la creatività e l’intuito per favorire la praticità. La società vuole persone produttive economicamente. Se, già da piccoli, lasciassimo fluire la creatività, in base alla nostra indole, e, quando necessario, lasciassimo fluire la nostra parte pratica e razionale, saremmo più in equilibrio. I due emisferi cerebrali comunicherebbero in modo fluido.

Invece, chi non è creativo ma cerca di diventarlo in età adulta, fatica un po’ all’inizio a lasciarsi fluire.

Lo yoga e il rebirthing, attraverso il lavoro energetico, riequilibrano i due emisferi cerebrali; quindi queste antiche pratiche sono utili per superare la dualità e ricreare un equilibrio fra le due energie yin e yang.

Ritrovato l’equilibrio, ogni chakra riprende a funzionare correttamente.

Chakra Set
Bio Luce
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