Primo e secondo Chakra: la radice e le emozioni della vita

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1997
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Nella tradizione tibetana il primo chakra Muladhara e il secondo chakra Swadhistana sono collegati.

Il primo Chakra

Muladhara in sanscrito significa radice ed è situato nella zona del perineo, quindi fra pube ed ano. È legato agli organi sessuali e di escrezione. È il chakra che ci radica a questo piano e dove ha sede Kundalini, il serpente addormentato.

È collegato alla voglia di vivere, alla stabilità, all’autoffermazione. Quando non funziona in modo adeguato, si possono riscontrare problemi sessuali o disfunzioni come stipsi o emorroidi o sciatalgia. Inoltre, si percepisce la propria vita con molta insicurezza; si tende a non essere radicati e concreti e a fuggire dalla realtà, fantasticando senza costrutto.

Spesso si è preda di una paura paralizzante che impedisce di concretizzare i nostri progetti e le nostre idee. Se è troppo attivo, la persona è fortemente ancorata alla materia e al soddisfacimento materiale dei suoi bisogni.

Il secondo Chakra

Swadhistana letteralmente significa dolce fermezza. Qui ha sede Varhuni, termine indiano equivalente al Tan Tien dei cinesi, il contenitore dove si accumula l’energia e su cui si lavora con pratiche specifiche, in diverse discipline. Da qui l’energia si irradia nelle diverse parti del corpo.

Si trova sopra Muladhara e corrisponde al plesso sacrale. È strettamente connesso al primo chakra e corrisponde all’inconscio e alla emozioni. Purificandolo ci si può elevare dalla natura animale. Purificando entrambi e facendo scorrere l’energia verso l’alto, ci si eleva spiritualmente.

Le pratiche di purificazione non devono essere forzate ma fatte gradualmente. L’energia deve salire verso i chakra superiori con molta naturalezza e, soprattutto, quando il praticante è pronto.

Quando è mal funzionante si possono riscontrare disturbi del ciclo, disturbi a reni, vescica, impotenza e frigidità.

A livello mentale si avrà svogliatezza nei rapporti sessuali, depressione, mancanza di creatività.

Infatti questo chakra è anche collegato alla creatività oltre che alla gioia di vivere, alla fecondità e alla passionalità. Corrisponde alla riproduzione, alla nascita quindi all’energia femminile.

Quando si ha scarsa gioia di vivere, creatività bloccata, poca passione sessuale nei confronti del partner, gelosia, dolori alla parte bassa della schiena o disfunzioni agli organi del basso ventre, sicuramente è sintomo di un secondo chakra mal funzionante.

Lavorare con l’energia

Lavorare con lo Yoga e il Rebirthing, la meditazione o il Tai Chi, con posture e respirazioni specifiche, smuovendo l’energia, sicuramente si andrà a rivitalizzare entrambi i chakra. Un bravo insegnante saprà consigliarvi in modo adeguato.

Inoltre, cercate di sviluppare un’attività creativa e di appassionarvi ad un hobby, a qualcosa che vi permetta di esprimervi per quello che siete.

La vita è anche questo: creatività e passione.

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