Il piacere del cibo: come sperimentarlo per fare bene a corpo e mente

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Il piacere del cibo è qualcosa che in Italia conosciamo bene. In questi ultimi anni le mode dell’alta cucina, degli show cooking, delle manifestazioni sul cibo sono aumentate moltissimo. L’arte del cibo è in pole position tra i nostri interessi ed abbiamo a disposizione tutte le varietà di ristoranti possibili che ora consegnano anche a casa. Possiamo dire di essere diventati dei veri esperti di cibo!

Sapori, colori, profumi e le nostre abitudini

Il piacere del cibo dipende da molti fattori: oltre al sapore, incide sul piacere anche il colore, il profumo, la sua presentazione. Ma dipende anche dalle nostre abitudini e convinzioni.

Come in ogni ambito della vita, nella nostra memoria ci sono delle abitudini che influenzano le nostre scelte, i nostri gusti e soprattutto la nostra percezione.

Avete mai assaggiato un cibo che pensavate di conoscere scoprendo un sapore diverso?

Il primo esempio che posso fare è quello del caffè. Occupandomi di benessere ho dovuto arrendermi al fatto che il caffè non è proprio un alimento salutare e non se ne può bere in grandi quantità se ci si ama davvero. Ho sperimentato così il caffè di cicoria. Il primo assaggio non ha funzionato perché nel mio cervello c’era la memoria del sapore di caffè. Ho dovuto berne due o tre sorsi prima di convincere il cervello che la bevanda era diversa ed ho dovuto berlo una seconda volta a distanza di qualche ora per iniziare ad apprezzarne il sapore. Ora lo amo!

Questo è accaduto per il riso integrale invece del riso raffinato, la pasta senza glutine al posto della pasta bianca, il mascarpone fatto con la panna di mandorle invece che con il mascarpone a base di latte.

Scoprire davvero il piacere del cibo e nuovi sapori

Durante il confronto con amici e conoscenti su questo tema avverto sempre un atteggiamento di chiusura, dovuto molte volte ad aver sperimentato solo un primo assaggio.

Il corpo ha bisogno di tempo per adattarsi al nuovo e farci amicizia.

Se andata a fare un massaggio da un operatore sconosciuto ci vorrà qualche minuto prima che vi rilassiate accogliendo il piacere del trattamento. Così è per il cibo nuovo che non conosciamo. Ci vuole il giusto tempo per assaporarlo e per scegliere sinceramente se è di nostro gusto oppure no.

Si può godere anche con il cibo sano? Certo che sì!

Il cibo del benessere è fatto di alimenti genuini, non quelli che troviamo già pronti al supermercato o in alcuni ristoranti. È un cibo dal sapore “originale” ovvero senza additivi aggiunti. Avete assaggiato le mele del contadino e le mele lucide del supermercato? Il sapore è molto diverso!

I nuovi cibi del benessere

Il cibo del benessere è fatto da alimenti di cui magari non abbiamo mai sentito parlare come le alghe, ortaggi come il daikon, bevande come il kefir, alimenti fermentati come il tempeh (sono solo alcuni esempi). Questi alimenti sono particolarmente benefici per il corpo e per la mente che riconosce quando stiamo mangiando cibo genuino. Se non li avete mai mangiati e decidete di assaggiarli è necessario che vi diate il tempo di gustarne il sapore più volte trovando un nuovo piacere del cibo.

È importante ricordare a noi stessi che i nostri gusti possono cambiare nell’arco del tempo e che accanto alle lasagne della mamma possiamo anche scoprire alimenti più sani e benefici per il nostro organismo.

Si possono scoprire nuovi mondi alimentari!

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