A cosa serve il dolore? La funzione del dolore in riflessologia

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A cosa serve il dolore? Quante volte ve lo siete chiesti? Perché il nostro corpo manifesta un dolore? Come reagisce ad un trattamento di riflessologia? Partiamo da questa frase:

“La sofferenza: questa è  l’unica causa della consapevolezza “. 

F. Dostoevskij

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Il concetto di dolore è uno dei fondamenti delle tecniche riflessologiche. La risposta dolorosa in misura più o meno sentita e riferita durante un trattamento di riflessologia è un indicazione precisa degli squilibri degli organi riflessi corrispondenti.

Cos’è il dolore

Il dolore, qualsiasi tipo esso sia, fisico o psicologico è un segnale di disarmonia generale dell’essere umano che esprime contemporaneamente un bisogno di equilibrio.

E’ una vera e propria richiesta di aiuto che deve essere approfondita, valutata e soddisfatta. Più precisamente la risposta dolorosa di una zona riflessa indica la necessità della zona corporea corrispondente di riequilibrare una disarmonia fisica, emotiva o psichica.

In riflessologia, la stimolazione pressoria sulla zona riflessa alterata, oltre a innescare in qualche modo una reazione di autocura ha lo scopo di ricordare alla totalità del corpo l’esigenza evocata da quella piccola parte e di favorire il contatto profondo con essa.

Il dolore nel microcosmo della zona stimolata è un elemento capace di indicare, come nel macrocosmo della vita, la giusta strada per recuperare o mantenere lo stato di salute.

Dolore maestro di vita, a cosa serve il dolore?

Il dolore se compreso ed accettato diviene un importante maestro di vita che, essendo in contatto con il “medico interiore” sostiene il processo di guarigione.

Infatti consente di osservare che la maggior parte degli individui, quando sta male, è disponibile al cambiamento a qualsiasi costo.

Appena il dolore si allevia ritorna in uno stato di cecità perché impedisce di continuare a percepire quei cambiamenti come necessari per il processo di guarigione.

Utilizzare il dolore, e non semplicemente subirlo, aiuta davvero l’uomo a collocare i propri bisogni profondi e primari al primo posto nella vita, spingendolo a trovare soluzioni concrete e stabili per i problemi irrisolti. Ecco a cosa serve il dolore, proprio a questo.

Comprendere l’importanza del dolore, come supporto positivo per il raggiungimento della propria salute significa mettersi in condizioni di iniziare un percorso di ripresa.

A cosa serve il dolore: per comprendere un evento

Il dolore può essere visto anche come strumento utilizzato dalla natura allo scopo di permettere la comprensione di un evento; come una mamma usa un tono più severo per far comprendere a un bimbo l’errore, Madre Natura usa il dolore per dare un opportunità di cambiamento all’essere umano.

E’ il dolore che ci fa comprendere l’errore e decidere di cambiare direzione per favorire un nuovo stato di benessere.

Il dolore è una sensazione soggettiva che varia da soggetto a soggetto e da momento a momento.

Il dolore non è un nemico

La cultura occidentale moderna considera il dolore un nemico da combattere, tanto è vero che, indipendentemente dal rimedio utilizzato, oggigiorno è comune l’uso di antidolorifici, antidepressivi, antibiotici che hanno la funzione di eliminare il dolore o il problema sopprimendolo.

Il dolore può essere percepito con intensità, modalità e caratteristiche differenti in relazione al singolo individuo e in relazione alla percezione comune.

La trasformazione del dolore nel trattamento di riflessologia

Il trattamento di riflessologia opportunamente eseguito è in grado di trasformare la sensazione in una motivazione interiore.

A questo punto se noi consideriamo il dolore come un’opportunità, anziché una punizione, troveremo più facilmente le diverse soluzioni ai nostri problemi.

In questa logica il trattamento di riflessologia è da considerarsi come un allenamento alla vita. Come la vita propone esperienze che premono sui punti deboli per rinforzarli allo stesso modo un trattamento di riflessologia tocca e preme le zone riflesse alterate per stimolare il loro equilibrio.

Il dolore fa aumentare l’energia vitale di cui ognuno è naturalmente dotato, l’energia che rappresenta la forza che ci rende vivi e attivi. Più ne possiedono i nostri organi più essi sono sani e vitali. Se un organo ne è privo, funziona poco e male e invecchia rapidamente.

 

Riflessologia Facciale Dien Chan
Beatrice Moricoli, Vittorio Bergagnini

Cosa ci insegna il dolore

Ci auguriamo di avervi dato elementi utili per capire a cosa serve il dolore.

Cosa rappresenta

Il dolore è un messaggio di richiesta di aiuto da parte del nostro corpo, o un avvertimento che qualcosa sta succedendo, cambiando, è come la spia dell’olio che lampeggia nel cruscotto della nostra auto

Cosa ci insegna

Il dolore ci insegna a cambiare, a modificarci, a prendere delle decisioni o affrontare delle nuove situazioni. Se, ad esempio, un posto di lavoro non è più adatto a noi (dolore) cercheremo un posto migliore o una diversa soluzione  (insegnamento).

Uno stimolo a cambiare

Il dolore accettato e riconosciuto ci fa vivere; ci da quegli stimoli che ci permettono di cambiare rotta nella nostra vita.

Senza dolore non c’è cambiamento, non c’è vita.

Un proverbio dice:

chi sta bene non si muove

ma se non si sta bene, si va a cercare un nuovo luogo, una nuova situazione.

Il cercare è il nostro vivere.  

I cambiamenti sono il sale della nostra esistenza.

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