Il cibo integrale che non è vero integrale. Falso al supermercato

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I cereali integrali

Una alimentazione sana è opportuno che sia varia  e che la sua base sia composta da cibi semplici, naturali, da frutta e verdura fresca e di stagione, legumi, frutta secca, e da cereali integrali.

Cosa intendiamo per cereali integrali?

Pane, pasta, riso tanto per cominciare. E se proprio vi piacciono anche i vari prodotti da forno. Se vi siete documentati e vi siete convinti che le farine bianche usate per la maggior parte dei prodotti  industriali saziano ma non nutrono, sono alimenti poveri, e cosi raffinati da assomigliare allo zucchero, e quindi ad ingrassare se mangiati nel momento sbagliato (come la sera) ed avete deciso un graduale passaggio all’integrale, ci sono alcune cose che dovete sapere.

Falso integrale: molti prodotti integrali sono “finti”, occhio alle etichette

La maggior parte degli alimenti in vendita nei supermercati con la dicitura integrale, integrali non sono. Purtroppo. La legge non è dalla nostra  parte, e non è un azzardo dire che si tratta di una truffa legalizzata. Leggendo l’etichetta spesso troverete  tra gli ingredienti: farina bianca  (anche di grano 00) piu crusca o cruschello. Un tale prodotto non può definirsi integrale. E cosi è la maggior parte del pane integrale in  commercio.

Delusi? Io si, da tempo. Abbiamo quindi una gran quantità di cosiddetti “prodotti da forno integrali” (fette biscottate, crackers, grissini,  biscotti, ora anche brioche) preparati con farine bianche raffinate (quelle che avete deciso di evitare quando avete fatto la scelta  integrale).

Perché al supermercato l’integrale non è integrale?

I prodotti descritti non posso essere definiti integrali dal nostro punto di vista perchè NON CONTENGONO farine integrali, ovvero  farine non lavorate industrialmente – e quindi raffinatedopo il raccolto.  I benefici del cibo integrale li abbiamo se l’alimento viene consumato come madre natura l’ha fatto, non se ricostituito con isolati ingredienti  dopo essere stato raffinato con tecniche industriali che lo impoveriscono.

Come riconoscere il vero integrale o il falso integrale ?

E’ semplice.  I prodotti integrali “veri” hanno come ingrediente base “farina integrale” e cercarli nei comuni supermercati richiede una grande pazienza, perchè  sono la minoranza, mentre è più facile trovarli nei negozi di alimenti naturali (ma controllate anche li, e non fidatevi a scatola chiusa).

I rischi del falso integrale

Uno dei rischi  è quello di comprare prodotti più costosi, senza i benefici dell’integrale, oltretutto non abbiamo nessuna garanzia sulla qualità degli ingredienti base: potrebbe essere che nei prodotti finti integrali sia stato utilizzato un frumento qualunque, di scarsa qualità e dubbia provenienza, probabilmente  irrorato di pesticidi, i quali sono depositati sui chicchi di frumento, dai quali viene asportata la fibra grezza, lasciando solo le sostanze tossiche. Esse vengono poi raggiunte al falso pane integrale !

Segue il rischio di gonfiori addominali e nessuna motilità intestinale (non ci sono le fibre ma solo amidi), vi pare poco? Spesso questo composto ci procura gonfiori addominali  ancora più del pane bianco.  Inoltre anche la crusca aggiunta diventa un problema: trattandosi della parte fibrosa questa è  ricchissima di acido fitico che lega i minerali e ne impedisce  l’assorbimento. Le sue  fibre isolate possono rendere difficile  l’assorbimento di alcuni micronutrienti importanti, e non garantiscono nessun vantaggio in quanto a motilità intestinale: infatti, per chi è stitico, prendere cucchiaini e cucchiaini di crusca al giorno non serve a nulla.

In conclusione cosa comprare ?

Il consiglio è di scegliere tra i prodotti con ingredienti da agricoltura biologica (ma non basta) e poi verificare bene, leggendo l’etichetta, che tra gli ingredienti almeno una parte importante delle farine sia di tipo “integrale”, diciamo  una percentuale superiore al 50%.

Diffidate di tutti i prodotti che riportano: farina di grano tenero e cruschello o crusca di grano. Diffidate dei prodotti che riportano sulla confezione la dicitura “con Farina Integrale”.

Se la farina è integrale sull’etichetta si troverà scritto “farina integrale“.

Soprassediamo ora sui restanti ingredienti, anche se sarebbe opportuno evitare la presenza dell’ormai onnipresente sciroppo di glucosio, o di sciroppo di fruttosio-glucosio, che sono ancora peggio dello zucchero, e anche su altri ingredienti additivi o come i non meglio specificati “grassi vegetali” ed in particolare l’olio di palma.

Buona ricerca.

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Esempi di prodotti da forno integrali di qualità (farina integrale biologica)

Fette Biscottate Integrali di Grani Antichi
Fette Biscottate Integrali di Grani Antichi
Fonte di fibre, con pasta madre
Bio’s
Pane di Segale Integrale Bio con Semi di Girasole
Pane di Segale Integrale Bio con Semi di Girasole
La Finestra sul Cielo
macrolibrarsi
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